Franco Valente

Venafro, il Verlascio ed un Sindaco bugiardo

Venafro, il Verlascio ed un Sindaco bugiardo

Franco Valente

I sindaci per definizione sono bugiardi. Ma un sindaco bugiardo come quello di Venafro è difficile trovarlo in altre parti.

Il problema è che non se ne vergogna.

Addirittura esiste una consolidata e rigorosa coerenza con le bugie che diceva quando era Sindaco F.F.P.R.G. (Facente Funzioni Per Grazia Ricevuta).

In particolare mi riferisco alle bugie che ha sfornato in quantità industriali a proposito delle opere di recupero del Verlascio di Venafro.

Non si vergognò e continua a non vergognarsi nel raccontare che le cose per il Verlascio vanno bene.

A un certo punto della sua euforica attività, che avrebbe fatto invidia al più Pinocchio dei Sindaci, annunziò che finalmente aveva trovato la soluzione a tutti i problemi del Verlascio perché era riuscito a mettere attorno ad un tavolo la Soprintendenza Regionale, il Presidente della Giunta Regionale e il Comune di Venafro per avviare le opere di recupero.

Da allora non si è mossa una foglia, ma in compenso si sono mosse le pietre che continuano a venire giù.

Ecco come si presenta il Verlascio mentre il Sindaco, culturalmente spalleggiato dall’Assessora alla Cultura e dall’Assessore al Turismo, continua a mentire sapendo di mentire.


Volumetrico del Verlascio (elaborazione Luigi Valente)

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3 Commenti

  1. Nicola 30 gennaio 2009 at 09:26

    Gli “Yes man” non possono vergognarsi!

  2. Lisa 30 gennaio 2009 at 10:19

    Non si vergognano i capo di stato figuriamoci se in Italia si vergogna un piccolo sindaco ….nata e cresciuta a zurigo ero sempre fiera di essere italiana, ora che da due anni vivo qui ahimè mi vergogno, purtroppo!!! e non poco ….si parla si parla ma non si fa nulla …e purtroppo anche il singolo cittadino non è sempre molto meglio di chi ” comanda” ….scusate, questa la mia ottica della situazione…cordialmente Lisa…

  3. Pasquale 4 febbraio 2009 at 12:21

    Condivido il pensiero di Lisa..Anche io mi vergogno della mia città, ma, ahimè, i venafrani hanno quel che si meritano. Saluti

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