Franco Valente

Termoli-S.Vittore: l’Autostrada di Attila

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Ho creato un gruppo di discussione su Facebook, nel quale è possibile discutere sull’ipotesi di costruzione di un’autostrata che sconvolgerà il territorio molisano.

Il gruppo Facebook:

NO autostrada del Molise

Prepariamoci a prendere a calci in culo chi vuole distruggere il Molise!

 

noautostrada

DA UN’ECONOMIA A 200KM/H ALL’ECONOMIA DELLA CULTURA

Da qualche anno la Regione Molise è impegnata a sostenere uno dei progetti che, se realizzati, stravolgeranno irrimediabilmente il suo territorio: l’autostrada Termoli-S.Vittore.

Questo progetto si regge su un’idea: attraversare velocemente il Molise dal Tirreno all’Adriatico.
In altri termini dal casello di S. Vittore del Lazio (Tratto Roma Napoli) partirà un ramo dell’autostrada del Sole che attraverserà tutto il Molise per congiungersi all’Autostrada dell’Adriatico (Pescara-Bari) all’altezza di Termoli.
All’altezza di Boiano questo tratto dovrebbe biforcarsi per arrivare direttamente a Campobasso.
Sono state avviate le procedure per il primo lotto S. Vittore-Boiano-Campobasso.
Il progetto della San Vittore-Bojano–Campobasso, prevede la realizzazione di 8 gallerie naturali per una lunghezza di circa 9 km; 4 gallerie artificiali per complessivi 950 metri; 38 viadotti, per un’estensione di circa 20 Km; 5 ponti, 40 sottovia e 13 cavalcavia.

Un’autostrada che nella sostanza si sovrappone all’attuale rete stradale riducendo in maniera drastica le uscite intermedie.

Questo progetto è l’esatta negazione del concetto di rete stradale a servizio del territorio perché l’autostrada Termoli-S.Vittore diventerà un corridoio che di fatto determinerà il definitivo isolamento del territorio.

La pretesa che questa autostrada il Molise tolga la regione da un suo presunto isolamento è pura demagogia.
Invece il Molise ha bisogno che venga messa in sicurezza l’attuale rete stradale potenziando con quattro corsie le tratte fondamentali esistenti.
La messa in sicurezza dell’esistente e il potenziamento della rete attuale non stravolgerà l’assetto del territorio e garantirà facilità di collegamento di tutti i centri urbani molisani.
Dobbiamo pretendere che il Molise venga attraversato con sufficiente rapidità e sicurezza, ma con l’obiettivo di sollecitare il rallentamento e l’interesse a fermarsi.

Chi si ferma nel Molise aumenta la sua ricchezza.
Chi lo attraversa velocemente da un capo all’altro lo inquina senza lasciare benefici.

 

 

Termoli-S.Vittore: l’Autostrada di Attila

Ecco a voi il progetto di distruzione del Molise

L’AUTOSTRADA DI ATTILA!!!

Una grande idea per una piccola regione

noautostrada

Con grande enfasi vengono esaltati i benefici che questa terrificante opera dovrebbe portare al Molise.

A parte che non ha neppure una logica di razionale riduzione del collegamento tra Adriatico e Tirreno, dovrebbe infilarsi nella valle del Biferno che è uno dei territori più insidiosi della penisola italiana per le frane.

Immaginate la quantità di viadotti e di opere di risanamento che si dovranno realizzare per evitare che faccia la fine di Covatta

Saranno definitivamente distrutte le pianure di Venafro, di Boiano e di Termoli e sarà dato un colpo mortale alle poche aree pianeggianti di Isernia e del Molise Centrale.

E’ un progetto spaventoso che non presenta alcuna utilità per il traffico molisano.

Qualcuno può immaginare che da Venafro si possa prendere l’autostrada per andare a Campobasso o da Campobasso si possa prendere l’autostrada per andare a Boiano o a Termoli?

E’ un progetto che ha l’unica finalità di saccheggiare l’ultima risorsa del Molise.

La cosa più ovvia di migliorare la viabilità esistente è l’ultimo degli obiettivi

 

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7 Commenti

  1. carmen 20 marzo 2009 at 10:08

    Ma perchè i nostri politici hanno delle idee così malsane e diaboliche??? Non è per caso che ci si guadagni molto bene in tutto ciò? Meno male non hanno pensato ad un ponte unico…visto che va tanto di moda in questo periodo!
    Oddio…non vorrei peccare di presunzione ed avergli dato l’idea!!

  2. Gianluca 12 maggio 2010 at 12:20

    Caro Franco,
    ieri si leggeva sulle nobili testate molisane che “il progetto dell’Autostrada và a gonfie vele e che questo è l’anno giusto per la definizione dell’avvio d’opera”.
    Ora,oltre ad essere in linea di massima dubbioso sulla possibile fattibilità mi chiedo, come hai fatto anche tu, una cosa fondamentale: Quale strana mente diabolica permette al molise di costriure reti viarie,usarle senza fare manutenzione ed infine costruirne di nuove al posto di prevedere una costante manutenzione delle esistenti?
    Il molise e la sua amministrazione segue un concetto di progresso sorpassato,si preme sulla mobilità privata e su concetti fallimentari( per l’utente,è chiaro) come l’autostrada e l’aeroporto,quest’ultimo sarebbe più o meno identico a quello di foggia dove le varie compagnie si avvicendano mensilmente per incassare i fondi dello start-up.
    Trignina e Bifernina richiedono un ampliamento per garantire la sicurezza dei viaggiatori,sarebbero gratis e renderebbero davvero più pratica la fruizione del territorio.le ferrovie andrebbero rinnovate,una cb-roma della sera è come un carro bestiame sempre in ritardo,non parliamo del Na-Cb…le linee minori sono un patrimonio dimenticato (sulmona-Carpinone,la seconda ferrovia più alta d’italia) e intanto il molise arretra,sempre di più.Basterebbero due bretelle autostradali per trasformare gli assi di transito odierni più che funzionali permettendo di usare i fondi per la sistemazione della Trignina e Bifernina.
    Una vera tristezza!

  3. AngelinA 26 dicembre 2012 at 13:39

    buon Natele e s.Stefano!!!
    Grazie di avermi comunicato;E’ stato un piacere incontrare il modo della storia e arte del Molise dalle sue ricerche…Conoscendovi di piu ogni volta diventa un onore per me stessa .Grazie da vero!!!

  4. Michele Angelaccio 3 luglio 2013 at 06:01

    Ciao a tutti, si può fornire una mappa dinamica con gli ECO-DATI di green e CO2 levels per dimostrare che in questa situazione viaria e con le caratteristiche demografiche dei paesi molisani, il Molise grazie alle sue catene montuose di “contorno” e alle pianure di cui parla Franco Valente (con i rispettivi bacini fluviali) è la regione TOP-GREEN d’Italia (e forse anche d’Europa). Sto lavorando anche a simulazioni interattive sulla suddetta mappa che dimostrano in modo diretto come l’inserimento di brevi tratti autostradali lungo le dorsali appenniniche ma anche zone industriali …..farebbe precipitare nella suddetta classifica il Molise agli ultimi posti.
    Michele Angelaccio
    Univ. di Roma Tor Vergata
    michele.angelaccio@uniroma2.it

    Ho segnalato il blog di Franco Valente su “molise e turismo” nella social network G+

    https://plus.google.com/u/0/communities/103041455512672068650
    Michele Angelaccio

  5. Franco Valente 3 luglio 2013 at 07:17

    Carissimo Michele, ti ringrazio affettuosamente per la segnalazione.
    Come posso diffondere su questo blog i dati dei quali parli?

  6. Matteo Casmiro 13 ottobre 2013 at 00:22

    Guai a chi si permetterà di oltraggiare e distruggere
    ulteriormente ed impunemente, in maniera irreparabile, con scempi e cementificazioni, il nostro
    territorio! Occorre arginare il dissesto idrogeologico
    e migliorare le strutture esistenti, preservando il
    patrimonio ambientale e paesaggistico, cioè
    le nostre radici e la nostra cultura!

  7. antonio de lellis 24 dicembre 2013 at 16:05

    L’autostrada da san Vittore a Termoli nasce come idea di sviluppo polare o polarizzato, esempio unire i nuclei industriali di Isernia, Bojano, CB, Termoli alle grandi vie di comunicazione. Sottende quindi un’idea di sviluppo ormai sconfessato dalla realtà storica (i nuclei industriali sono desertificati). Inoltre taglia in due la regione emarginando sempre di più l’area di Trivento ed in generale tutta l’area Trignina. La grande opera è in mano a pochi e determina uno spostamento enorme di denaro (x l’opera intera sono previsti 121 viadotti per uno sviluppo totale di 40,3 km, 15 gallerie per uno sviluppo totale di 11,8 km). Il costo è di quasi 1,5 miliardi (dati 2010- in corso d’opera potrebbe aumentare finanche fino a 6 miliardi). Devasterà il Molise dal punto di vista sociale ed ambientale. Chi vi viaggerà lo vedrà poco il Molise e soprattutto rappresenta a fronte della necessaria ed indispensabile riqualificazione e valorizzazione dell’intero sistema viario “esistente” un enorme spreco di risorse con aumento della corruzione. Per un numero indefinito di anni la ns regione sarà un cantiere e chi ci guadagnerà sarà la società privata che per 35 anni incasserà i pedaggi e l’avrà in gestione. Lobby di potere dentro la maggioranza costituito da soggetti economici oltre che politici che hanno fatto la loro fortuna alleandosi con aree del paese ad alta criminalità organizzata. Questi vivono e prosperano con gli appalti e le grandi opere. Insomma di fronte ad un idea di sviluppo agricolo, turistico, culturale e artigianale che richiede un sistema viario efficiente interno ed un idea di sviluppo della filiera corta, e quindi di uno sviluppo diffuso e partecipato con la rivitalizzazione delle aree interne, abbiamo ancora l’idea una regione da usare, da tagliare, a uso e vantaggio di chi?

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