Franco Valente

Franco Valente, candidato alla presidenza della Provincia di Isernia: “Cambiare politica? Si deve”

Domenica 29 marzo primarie del centro-sinistra

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Franco Valente, candidato alla presidenza: “Cambiare politica? Si deve”


Domenica i cittadini sono invitati a partecipare alle consultazioni primarie per scegliere il candidato alla Presidenza della Provincia di Isernia. Franco Valente ha deciso di partecipare. Gli abbiamo chiesto: Ma è possibile cambiare la politica?
Appare sempre più chiaro che ogni mese che passa, la gente esprima insofferenza per i politici. Specialmente nel momento in cui i cittadini non hanno più neppure la possibilità di scegliere i candidati. L’aspetto bello della Democrazia è il mettersi continuamente in discussione e il cambiamento è uno degli aspetti fondamentali della politica. Cambiare oggi si deve perché è il mondo che sta cambiando. Purtroppo non sempre in meglio.

Cosa vuole raggiungere con queste elezioni provinciali?
Far capire che il potere del cambiamento sta nelle mani dei cittadini, ma le proposte devono venire da chi si candida. Prima di tutto voglio dimostrare che ascoltando la gente si ha la possibilità di proporre programmi concreti. E’ finito il tempo dei programmi astratti.
Il primo obiettivo è una precisa presa di posizione per la ricostruzione di una identità storica e morale del nostro territorio. Una proposta che passa anche per un recupero dell’ambiente in cui viviamo
attraverso un programma di rivalutazione dei centri antichi con attenzione particolare alla gestione di servizi per la terza età e per i disabili.
In questa ottica si inquadra il fermo contrasto all’iniziativa della realizzazione dell’Autostrada Termoli-S. Vittore. La provincia di Isernia ha bisogno di una radicale revisione del sistema stradale con un deciso impulso alla progressiva messa in sicurezza delle attuali Strade Statali  e Provinciali trasformando in Super-strade a 4 corsie gli assi stradali fondamentali.

Come pensa di intervenire per lo sviluppo economico?
Gli avvenimenti di questi ultimi mesi stanno dimostrando che tra le cause del disastro vi è la politica scellerata del sistema bancario. E’ sempre più chiaro che le piccole banche regionali sono più vicine ai cittadini e agli imprenditori perché conoscono i loro problemi e si reggono fornendo servizi immediati. La Provincia non può prendere iniziative economiche, ma deve creare le condizioni per lo sviluppo delle iniziative locali che passano per la disponibilità delle banche. Dovremo combattere per i tassi applicati da quelle banche che, sfruttando prima di tutto il personale che tiene alle dipendenze, opera con il solo obiettivo del proprio arricchimento. Senza il controllo delle banche, gli imprenditori locali, piccoli e grandi, non vanno da nessuna parte.

Come vede la questione dell’Auditorium di Isernia?
A Isernia si sta portando avanti un progetto scellerato. Un pateracchio urbanistico che sarà un disatro per la città e per la provincia. Dovremo lottare per ridimensionare il progetto immorale dell’Auditorium di Isernia affinché gli 80 miliardi di lire (42 milioni di Euro) vengano utilizzati per creare 10 strutture pubbliche effettivamente necessarie.

Cosa pensa della sanità in Provincia di Isernia?
La politica sanitaria non rientra nelle competenze della Provincia, ma è obbligatorio il suo contributo per l’organizzazione e la distribuzione dei servizi. La politica sanitaria passa per il potenziamento e la valorizzazione degli ospedali di Venafro e Agnone per la loro naturale funzionalità territoriale e distribuzione nella provincia dei centri di prima assistenza.

Come vede il problema della disoccupazione intellettuale?
Certamente è complicato riassumere in una frase la risposta. Cerco di schematizzare. Il mio obiettivo è il Festival annuale dei tre fiumi (Volturno, Sangro, Trigno). Si tratta di creare una organizzazione territoriale la cui gestione venga affidata interamente alle associazioni culturali dei relativi bacini idrografici.
L’obiettivo è l’utilizzazione sistematica e programmata delle risorse culturali umane formatesi nelle facoltà universitarie ad indirizzo archeologico, architettonico, artistico e letterario mediante la partecipazione attiva su progetti concreti che abbiano il sostegno economico derivante dalle risorse destinate al turismo e alla cultura.
In questo quadro si pone anche la creazione di una rete di siti archeologici che consentano di valorizzare non solo quelli di importanza già riconosciuta (Isernia, Venafro, S. Vincenzo, Pietrabbondante), ma anche e soprattutto quelli delle piccole realtà storiche ed artistiche delle singole comunità.

Come pensa di sintetizzare in uno slogan il suo programma?
La provincia di Isernia nel Molise che sogno. Cambiare si deve!

COME SI VOTA

Si potrà votare il giorno 29 marzo 2009 (dalle ore 9 alle ore 20)  presso i seggi che verranno allestiti più o meno in tutti i comuni della Provincia di Isernia.
Non è richiesta alcuna tessera di partito.
Si deve essere muniti di carta di riconoscimento. Solo nel comune di Isernia (tre seggi) si dovrà portare la Tessera Elettorale (Quella che serve normalmente per andare a votare).
Per votare occorre dare un contributo di UN EURO per l’organizzazione delle primarie.

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1 Commento

  1. Massimo 3 aprile 2009 at 14:50

    Avevo già letto su internet qualche tuo articolo che ho reputato interessante sia sotto il profilo storico-culturale che per le foto “artistiche pubblicate. Ho scoperto poi che oltre alla passione per la storia e per gli eventi culturali locali, ci accomuna la militanza politica nell’ambito del centro sinistra. Alla prima occasione vorrei conoscerti e, nel contempo, se mi comunichi un recapito postale, ti invierò in omaggio appena disponibile il mio libro che ho in stampa: La guerra tra Aragonesi e Angioini, la battaglia di Sarno.
    Saluti Massimo

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