Franco Valente

Oggi a Venafro un tavolo “tecnico” della Soprintendenza

Oggi pomeriggio 13 maggio, nel Castello Pandone, dalle ore 16,30 in poi, Tavolo Tecnico per un Incontro-confronto.

Per cominciare a riscaldare l’embiente faccio una considerazione preliminare.

Franco Valente

Sono stato delegato dalla Presidente dell’Istituto Italiano dei Castelli a partecipare a questo tavolo che, non so per quale motivo, viene definito “tecnico”.

“TECHNICUS” in latino “significherebbe” MAESTRO DI UN’ARTE oppure COLUI CHE INSEGNA LE REGOLE DI UN’ARTE (SPECIALISTA)

Comunque fido nella buona fede di chi ha preparato un incontro talmente  pletorico per cui, probabilmente, non si parlerà di nulla.

Spero di no.

Non scarterei l’idea di presentare uno spaccato del disastro in cui versa la nostra archeologia molisana per colpa sicuramente dei cittadini, ma anche e soprattutto per colpa di una banda di fannulloni che vegetano all’interno delle Soprintendenze archeologiche.

Peraltro a nostre spese e senza avere la capacità di vigilare su ciò che la storia (immeritatamente per noi) ci ha lasciato.

Colgo l’occasione per esprimere apprezzamento per la buona volontà che sta dimostrando l’arch. Ruggero Pentrella, Direttore regionale, ed il suo collaboratore Emilio Izzo, anche se devo dire con rassegnazione che i frutti, fino ad oggi, sono piuttosto scarsi e nulla si vede all’orizzonte.

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2 Commenti

  1. luigi 13 maggio 2009 at 17:07

    Caro franco,
    abito in piemonte, e lavoro per il Mibac, e mi rendo conto, sopratutto nelle piccole regioni, non è il caso del Piemonte, ma le regioni con un grande sotto organico, anche a causa dei Ministri succedutisi nel tempo, che per curare il loro collegio hanno sempre svuotato gli organici del nord, che la cura di quello che è rimasto è lasciato all’impegno personale, perchè i mezzi oramai, sono sempre più ridotti, ma serve una grande opera di sensibilaziobne che deve partire dal basso, perchè e sul rispetto della gente che le cose si possono fare. Basterebbe meno disordine e più pulizia per risolvere tanti problemi.
    senza Urlare ma affermando chiaramente un diritto che deve passare alle future generazioni.
    un saluto

  2. franco valente 13 maggio 2009 at 21:19

    Carissimo Luigi,
    la tentazione a parlare sottovoce è sempre in agguato.
    Ormai intervengo sottovoce e questa sera ne ho dato prova.
    Purtroppo, urlare, stare zitti, parlare sottovoce, dire la verità, dire bugie, sono tutte cose che funzionano a seconda dei casi o delle circostanze.
    Io ho scelto di urlare con il mio blog che non ha mai ricevuto un solo apprezzamento da un politico (escluso Ferdinando di Rionero).
    Sono convinto che sono loro, insieme ai boiardi dello Stato, che fanno la storia, ma noi la scriviamo. E ciò non li fa dormire soddisfatti. Almeno questo.

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