Franco Valente

Alle primarie hanno votato anche gli orfanelli

Nel Molise alle primarie del Partito Democratico hanno votato anche gli orfanelli

Franco Valente
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Ho partecipato con una punta di amarezza a questa consultazione popolare che andava sotto il nome di Primarie del Partito Democratico.

Dopo la notizia delle performances sessuali di Marrazzo mi ero demotivato al punto di pensare ad una rinuncia alla mia modesta candidatura all’Assemblea Nazionale. Ma poi la ragione ha prevalso e ho chiesto anche i voti in giro.

Durante le operazioni di voto ho cercato di capire pure quale fosse l’umore della gente.

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Ho avuto l’impressione che un buon 50% dei votanti sia venuto perché ancora vuole scommettere nel futuro del Partito Democratico.

Un 25% è venuto a titolo di amicizia personale con i candidati locali.

Un 25 % è venuto a votare contro Petraroia, contro De Angelis e, soprattutto, contro Leva.

Ho cercato di capire chi fossero questi ultimi ed ho scoperto che la quasi totalità dei nemici di Leva sono gli orfanelli fuggiti dall’orfanotrofio.

Nel Molise l’orfanotrofio si chiama Sinistra e Libertà. Sono quelli che, nonostante abbiano perso il papà a tarda età, ancora hanno bisogno di chi metta loro in bocca il biberon.

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A Venafro mi ha fatto un certo effetto vedere Sorbo, Disanto ed altri sbandieratori del simbolo di Sinistra e Libertà (compresi quelli della cosiddetta Città Nuova) venire a sottoscrivere la dichiarazione di accettazione della linea politica del Partito Democratico e l’impegno a sostenere il Partito Democratico nelle prossime battaglie.

Mi ha fatto un certo effetto ricevere una circolare di Antonio Grano (che sta dalla mattina alla sera a sollecitare la gente a non condividere una riga del programma del Partito Democratico che sarebbe in mano a personaggi dal dubbio spessore morale) che si dichiara perdente perché il suo votato, Michele Petraroia, non ha vinto le primarie nel Molise.

Mi ha fatto un certo effetto vedere Cuzzone, segretario provinciale di Sinistra e Libertà, allo spoglio dei voti al seggio di Venafro deluso per i pochi voti che i suoi compagni orfanelli avevano concentrato su Petraroia.

Ho avuto l’impressione che fossero tutti orfanelli fuggiti per un giorno dall’orfanotrofio nel quale passano i giorni tristi della solitudine.

Forse per un giorno finalmente hanno respirato aria di democrazia, ma poi sono tornati nella tristezza del quotidiano.

Credo che il loro vero problema sia capire che nella società non è proprio possibile che tutti pensino spocchiosamente solo ed esclusivamente al proprio orticello, spesso fatto di frasi massimaliste.

E per colpa loro anche le condivisibili battaglie di Michele Petraroia diventano le battaglie degli orfanelli del Partito Comunista.

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6 Commenti

  1. rossano 27 ottobre 2009 at 18:43

    solo per precisare… io e ruzzone ce ne siamo stati dentro alla barracca di zinco a vederci la televisione della croazia tutta la domenica. che da quando c’è il televisore terrestre vediamo solo la yugoslavia. per dire che non abbiamo votato contro a nessuno. tanto comunque tutta questa manfrina qua serve solo a quelle tre o quattro persone che fanno i consiglieri regionali. la democrazia e l’opposizione e l’alternativa sono tutt’un’altra cosa. ti abbraccio. rossano

  2. rossano 27 ottobre 2009 at 18:46

    stavo chiudendo e ho visto il tuo slogan: “IL MOLISE CHE SOGNO”. Quello di Leva era: “IL MOLISE GUARDA AVANTI”… io e ruzzone, sia in sogno che quando guardiamo avanti, vediamo sempre la stessa cosa: MICHELE IORIO. Un altro abbraccio

  3. luigi 27 ottobre 2009 at 19:18

    Caro Franco, fa sempre impressione leggere le tue note politiche, dato che vi scorgo la stessa chiarezza culturale, e direi anche franchezza, di quando ti occupi dei beni culturali. Ben detto, anche a me la storia di Marrazzo mi ha profondamente colpito, anche perchè lo reputavo una persona intelligente, ma si vede che mi sbagliavo. Hai voglia a spiegare alla gente tante cose, ma quello rimane, come rimane la stupidità di andare a certi incontri con l’auto di servizio. Almeno in questo vuoi distinguerti. Mi vengono in mente le escort, che almeno erano donne. Io preferisoc loro. Gustibus

  4. gigi la trottola 27 ottobre 2009 at 19:47

    la filosofia è una brutta bestia solo chicchiere e pochi fatti e se poi si fanno si pensa solo per se

  5. Franco Valente 28 ottobre 2009 at 05:39

    Catari’,
    ma dove hai trovato il mio ritratto che hai messo sul tuo bell’articolo….?
    Però il paragone con Berlusconi non me lo dovevi fare… se non altro perché non sono psico-nano……
    Viva S. Martino.

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