Franco Valente

La croce stazionaria di S. Emidio in Agnone

La croce stazionaria di S. Emidio in Agnone

Franco Valente

s.emidio agnone (1)

Tra le chiese medioevali più belle del Molise certamente va compresa quella di S. Emidio in Agnone. Pur se la tradizione attribuisce la sua fondazione genericamente a mercanti di Ascoli Piceno (che invocano questo santo come protettore della loro città), un culto per S. Emidio in Agnone è attestato almeno dal XIII secolo. I caratteri stilistici della facciata la fanno ritenere con una certa tranquillità del XIV secolo, con le trasformazioni di epoca successiva che sono abbastanza evidenti.

s.emidio agnone

Una croce particolarmente interessante si trova da qualche anno appoggiata sul fronte della chiesa.

E’ posta su una colonna ottagonale sistemata su un capitello trecentesco capovolto ed utilizzato come base. Con una originale soluzione la sezione ottagonale della colonna diviene quadrata per formare un capitello a base quadrata sul quale si appoggia una croce polilobata listata sul bordo che contiene l’immagine di Cristo crocifisso nella parte centrale e rispettivamente S. Giovanni e Maria nei bracci trilobati.

CroceAGNONEfronte

Appartiene alla tipologia delle croci stazionarie settecentesche e lo conferma in qualche modo il carattere della croce interna dove il Cristo è inchiodato a travi piuttosto sottili ed ha complessivamente la stessa forma delle croci di altare dello stesso periodo.

Il Cristo, dalla corporatura piuttosto esile, ha le braccia perfettamente allineate con il patibolo e i piedi sovrapposti. Il capo dal lunghi capelli e senza corona di spine, è reclinato sulla destra ed è circondato da un’aureola.

In alto, sul legno, è il cartiglio con l’acronimo INRI. In basso, immediatamente sotto la croce, il teschio di Adamo con due tibie incrociate.

A destra di Cristo è il solito S. Giovanni vestito di una lunga tunica pieghettata ed avvolto da un mantello. Alla sua sinistra la Madonna con le mani giunte sul petto è avvolta da un ampio mantello.

In alto una grande colomba, stranamente appoggiata su una sorta di nido sorretto da tre sfere, significa lo Spirito Santo che scende in soccorso di Cristo.

CroceAGNONE

Nulla si potrebbe sapere del fronte posteriore ormai non più visibile se non si vedesse nello squarcio rimasto libero la presenza di alcune figure in bassorilievo che confermano che la croce in origine stesse in altro luogo e più precisamente sul sagrato della chiesa fino a che la circolazione automobilistica ha determinato il suo spostamnto nel luogo in cui oggi si trova.

D.GiovanniFANGIO

Per sapere cosa vi fosse rappresentato ci viene in aiuto una foto scattata dal parroco don Giovanni Fangio quando si procedette ad una ripulitura della croce.

Nella parte centrale il Cristo Pantocratore, in posizione frontale appoggiato su una mensola, regge con la mano sinistra un globo crociato mentre benedice con l’altra.

Sulle parti terminali dei bracci trilobati sono posti i quattro simboli del tetramorfo apocalittico che corrispondono ai quattro evangelisti.

In alto è l’aquila di S. Giovanni con il cartiglio JHOANNES. A sinistra l’immagine del bue alato con il cartiglio LVCAS. A destra il leone alato con il cartiglio  MARCVS. In basso il giovane alato che mantiene nelle mani l’ultimo cartiglio con il suo nome MATHEVS.

CroceAGNONEretro

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