Franco Valente

Aggiornamento sull’andamento dei lavori al Castello dopo 10 giorni dalla consegna

Aggiornamento sull’andamento dei lavori al Castello dopo 10 giorni dalla consegna

5 Marzo 2010
Ore 7,30
Il dado è tratto.
Nessuno si dichiara competente a chiudere la strada.
Mettiamo un cartello e comincia la demolizione della strada sotto il fornice orientale

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Ore 11
Il primo escavatore può passare sotto il ponte e cominciare lo smantellamento della strada a monte .
Si scoprono condotte del gas non segnalate.
Si scoprono cavi elettrici non segnalati
Si scoprono reti telefoniche non segnalate.
Si scopre una condotta nuova di zecca (a “babbo morto”) mai allacciata alla rete dell’acquedotto
Si scopre la condotta idrica che collega l’acquedotto al nuovo serbatoio a 30 centimetri dal piano stradale.
Si scopre una rete fognaria non segnalata
Ore 15, 30 Visita, con compiacimento, dell’Assessore ai LL.PP. avv. Claudio Petrecca.

6 e 7 marzo 2010 pausa di fine settimana

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8 marzo 2010
ore 7,30.
Pioggia battente
Ripresa degli scavi con grandi difficoltà per il gran numero di canalizzazioni sotterranee non segnalate che escono da ogni parte (rete elettrica, rete del gas, condotte idriche di vario genere e dimensione, reti telefoniche, fognature)
Si definisce come fare il by-pass in sostituzione delle varie condotte (amianto e ghisa).
Lo scavo va avanti a macchia di leopardo

9 marzo 2010
Pioggia battente.
Viene completato lo smantellamento della strada a monte del ponte antico.
Altre sorprese di muri di cemento armato sotto il piano stradale
10 marzo 2010.
Saggi di scavo sulla parete orientale del castello. Si scopre che il loggiato che poggia sulle arcate è successivo all’alluvione del 1643.

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11 marzo 2010
Pioggia battente.
Saggio di scavo al piede del torrione sud-occidentale.
Si scopre che il torrione scende sotto il livello della strada di almeno 5 metri.

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E’ la prima importante conferma della profondità del fossato.

La società del metano assicura che lunedì 15 marzo sarà fatto il by-pass della condotta.

Tutto secondo il programma dei lavori

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7 Commenti

  1. luigi 12 marzo 2010 at 18:46

    Complimenti Franco!
    Nonostante tutto si vedrà qualcosa di buono alla fine?
    Auguri

  2. titta 13 marzo 2010 at 17:26

    Sicuramente si farà qualche errore ma come si dice… Non sbaglia solo chi non fa niente! Ma Venafro nè è piena di questi signori, buoni solo a criticare.Fra futtaten e va a nanz tanto alla fine molti di quei ciarlatani saliranno sul carro dei vinti,e avranno anche il coraggio di dire “S nn eva p me e mo z faceva s lavor!!!”

  3. mariateresa occhionero 14 marzo 2010 at 19:11

    ma come possibile questa città dormiente “non segnalata”???

  4. hugus 14 marzo 2010 at 20:34

    Nel pomeriggio sono andato su al castello a vedere i lavori, che ne dici di usare un pò di detriti per coprire quel “mostro di casotto” nel fossato, almeno si maschera un pò e sembrerebbe un “grottino” vedi se puoi fare qualcosa!!!!
    Complimenti per l’opera.
    ciao

  5. Franco Valente 14 marzo 2010 at 21:08

    caro “hugus”,
    del casotto di cemento parleremo tra qualche settimana perché è un vero scandalo.
    Tra l’altro l’architetta della Soprintendenza che lo ha fatto mi ha querelato per diffamazione per aver detto la verità.
    Ne riparleremo perché quando avremo completato lo scavo non so come potrà mantenersi in piedi.
    Ma ne riparleremo soprattutto quando ci chiederemo pubblicamente per quale motivo non si usa la vasca di carico che era stata già realizzata nel castello e che era costata decine di milioni di lire.
    Comunque grazie per la solidarietà…..
    Alla fine dimostrerò che con un po’ di coraggio Venafro potrebbe diventare una splendida città!

  6. Marco Dalla Palma 16 marzo 2010 at 22:50

    È di gente con QUESTA mentalità che ha bisogno QUESTA città !!
    Complimenti vivissimi e un “in bocca al lupo” per il prosieguo dell’opera ;)

    Saluti,

    Marco Dalla Palma

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