Franco Valente

Auditorium di Isernia: poteva mancare il quarto della cricca nazionale?

Auditorium di Isernia: poteva mancare il quarto della cricca nazionale?

Franco Valente

Pareva strano che fino ad oggi nell’imbroglio dell’Auditorium di Isernia mancasse il quarto della cricca nazionale. Quel tale Fabio De Santis che era Provveditore alle opere pubbliche di Firenze fino al giorno in cui fu portato in collegio con Anemone, Balducci e Della Giovampaola.

Rileggendo le carte del Comune di Isernia ho scoperto che tra i firmatari del progetto che gonfiava il costo dell’Auditorium da 5 milioni di euro a 42 milioni di euro, insieme al nome del sindaco Gabriele Melogli appare anche quello del mitico ing. Fabio De Santis.

Ecco la prova!

desantisauditorium

Dopo il nome del sindaco avv. Gabriele Melogli come per miracolo a Isernia appare quello del dott. ing. Fabio De Santis che partecipava al gonfiaggio del costo dell’Auditorium nella qualità di Responsabile del Procedimento!

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Un frontespizio che contiene anche altri elementi a dir poco singolari

L’elaborato è datato al mese di ottobre 2007 e vi viene riportato il nome del cosiddetto “Coordinatore dei progetti stralcio”. Il Prof. arch. Pasquale Culotta.

La cosa particolarmente strana è che a quella data il prof. Culotta era morto da un anno!!!

Pasquale Culotta (Cefalù, 30 luglio 1939 – Lioni, 9 novembre 2006)

Ma ancora più singolare è la circostanza che si firmano come “Coordinatori del Progetto Generale” l’arch. Agapito Di Lonardo (dirigente dei Lavori Pubblici del Comune di Isernia) e il dott. Giulio Castiello (dirigente del Servizio arredo e viabilità).

Credo che anche il più imbecille dei terrestri sappia che un “progetto stralcio” si definisce tale se si “stralcia da un progetto generale”.

Qualcuno mi dovrebbe spiegare come sia possibile che un morto faccia il progetto stralcio di un progetto generale!

Peraltro non so quale titolo di studio abbia il dott. Giulio Castiello per firmare progetti architettonici.

Sicuramente non è un architetto, non è un ingegnere e non è un geometra!

Ho provato a leggere cosa hanno scritto tutti costoro nella relazione che accompagna il progetto e per il momento estraggo la parte più qualificante.

AuditoriumProspettiva

In queste parole, che sicuramente passeranno alla storia, si sintetizza il pensiero del Sindaco Gabriele Melogli, del dott. Giulio Castiello, del Responsabile ing. Fabio De Santis e quello dal cimitero di Cefalù del defunto prof. Pasquale Culotta:

(… omissis…)

La candidatura alle celebrazioni dell’Anniversario dell’Unità d’Italia non nasce all’improvviso ma scaturisce da un programma turistico-culturale da tempo avviato dall’Amministrazione comunale di Isernia in collaborazione con la Regione Molise che ha come obiettivo la realizzazione ed il completamento di alcune importanti infrastrutture di rilevante carattere culturale, ambientale, scientifico e tecnologico tese a valorizzare lo sviluppo di un sistema turistico compatibile con le caratteristiche del territorio.

A tal fine l’Amministrazione comunale si è già dotata di concreti strumenti operativi, ha già predisposto i necessari specifici progetti relativi ai vari interventi infrastrutturali (di cui alcuni, come nel caso dell’Auditorium, conseguiti a seguito di concorsi internazionali di idee) ed ha reperito consistenti risorse finanziarie per coofinanziare l’iniziativa.

Le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale consistono essenzialmente nella realizzazione di un auditorium nel centro della città che farà da fulcro all’insieme delle attività connesse alle Celebrazioni.

Le ridotte dimensioni della città e la condizione di avere in un’area circoscritta percorribile senza mezzi di trasporto, sia le strutture ricettive che i luoghi ove avverranno le attività celebrative, costituiscono un ulteriore valore aggiunto dell’iniziativa.

Con tali azioni, che permetteranno di organizzare al meglio, mostre, convegni, concerti e manifestazioni a carattere storico e commemorativo, la Città di Isernia nello spirito delle celebrazioni del 2011 vuole contribuire all’affermazione dei principi dell’identità nazionale fondati sui valori storici del passato che consentano a tutti, soprattutto alle nuove generazioni, di comprendere il presente e costruire il futuro con ideali di pace, giustizia e democrazia.

GLI INTERVENTI DI INFRASTRUTTURAZIONE
Evento di livello internazionale, la Celebrazione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia porterà nella città di Isernia e nel Molise dal 17 marzo al 31 ottobre 2011 la discussione sul passato, il presente e il futuro dell’Italia.

L’Amministrazione comunale ha individuato ambiti e paesaggi per creare una degna cornice a tali celebrazioni che la Città dovrà ospitare, proponendosi un programma non soltanto di recupero di beni architettonici presenti sul territorio legati alle caratteristiche peculiari del luogo e alla sua storia, ma anche e soprattutto di nuova realizzazione.

Il programma prevede l’organizzazione di concerti, mostre storiche e archeologiche, ricevimenti ufficiali, manifestazioni popolari (gare pirotecniche, feste notturne, spettacoli musicali e pirotecnici), rassegne teatrali e cinematografiche e convegni tra loro connessi in una logica di progetto celebrativo tale da coinvolgere tutta la popolazione, non solo di Isernia ma di tutta la nazione, nel festeggiamento di questo evento unico.

(… omissis….)

AuditoriumProspettiva

Senza modificare nulla del contorto linguaggio “italianico” che caratterizza la relazione, vi pubblicherò successivamente il seguito con la descrizione delle linee ispiratrici del progetto!

Vi sbellicherete per le risate!

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8 Commenti

  1. luciano cristicini 5 giugno 2010 at 10:17

    Ogni commento è superfluo. Le carte parlano da sole. Saluti affettuosi, Luciano

  2. luciano cristicini 5 giugno 2010 at 10:21

    Diceva il mio caro amico Cenzino “CIOCCIOLONE” Silvestri :
    ” Cambiano i ca…, ma i culi sono sempre gli stessi”. E come non dargli ragione?

  3. nennella 5 giugno 2010 at 11:43

    carissimo

    la storia del coordinatore morto è degna del grande Eduardo! Aspetto con ansia il seguito della relazione.

    un abbraccio

    Nn

  4. luigi 5 giugno 2010 at 17:11

    Sono impuniti!

  5. luigi 5 giugno 2010 at 17:12

    ma senza vergogna!
    Ha ragione cenzino!

  6. Giuseppe Zio 6 giugno 2010 at 15:32

    Frà, che te serve? Ti ricorda qualcosa? Non è cambiato niente; anzi è tutto peggiorato perchè la gent non si indigna più! Tutto passa e c’è qualcuno che invece pensa che quello è il miglior modo di fare per fare soldi! è canbita la qualità antropologica della gente, Franco!

  7. simona 24 luglio 2010 at 12:26

    Cercando materiale sul Professore Culotta, ho trovato oggi questa pagina, io non entro nel merito di chi ha firmato documenti senza averne il titolo, ma QUALUNQUE IMBECILLE giungerebbe alla conclusione che un progetto non si redige il giorno in cui si pubblica, ma ha dietro anni di studio, lavoro e sacrificio, il Professore Culotta è morto improvvisamente e quello stralcio era già stato redatto prima dello sfortunato evento, non era necessario che lo scrivesse una imbecille…potevate arrivarci anche da soli. Cordiali Saluti

  8. Giuseppe 13 febbraio 2012 at 19:56

    Io non ho ancora letto una relazione di progetto che non fosse in parte o del tutto risibile, pro-forma, superficiale o superflua. Il problema non è sicuramente quello…

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