Franco Valente

LA CRICCA RISORGIMENTALE e l’AUDITORIUM DI ISERNIA: La storia siamo noi!

LA CRICCA RISORGIMENTALE e l’AUDITORIUM DI ISERNIA

La storia siamo noi!

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La ricostruzione storica del Nuovo Risorgimento Isernino. Questa è storia vera!

PRIMA PUNTATA

Franco Valente

Il 19 aprile 2005 si riuniva la Giunta Municipale di Isernia. Era sindaco l’avv. Gabriele Melogli e tra gli assessori anche il dott. Giulio Castiello.

Con delibera n. 84 si stabilivano i nomi dei componenti della commissione per l’esame degli elaborati dei partecipanti al concorso di progettazione del Nuovo Auditorium di Isernia. “Presidente onorario” veniva designato lo stesso avv. Melogli il quale vi avrebbe poi partecipato senza alcun diritto al voto.

Nell’anticamera della Giunta Comunale gli assessori si chiedevano quale potesse essere il compito di un “Presidente Onorario” di una commissione di esame.

Qualcuno avanzò l’ipotesi che avesse il compito di portare i saluti dell’Amministrazione, di offrire il caffè nei momenti di pausa, di rallegrare la comitiva dei giudicanti in caso di rallentamento dei lavori, dare qualche pacca sulla spalla durante i momenti di sconforto.

Qualche altro, malignamente, pensò che una tale presidenza onoraria, non avendo alcuna necessità di esistere, poteva servire non solo a mantenere buoni e civili rapporti con la commissione, ma anche a dare giusti consigli sul clima culturale della città in maniera da evitare che commissari stranieri potessero dare giudizi non compatibili con le esigenze culturali locali.

Si dice che gli assessori siano stati rassicurati dallo stesso Sindaco che, nella qualità di Presidente Onorario, si sarebbe limitato, durante i lavori della commissione, a ricevere generiche informazioni sull’andamento dei lavori, sulla qualità delle opere e sul valore dei progetti.

Insomma, avrebbe fatto domande e considerazioni come quelle che si fanno in ascensore con persone sconosciute: “Come va? …. oggi piove …. sono finite le mezze stagioni …. si tenga bene ….  pare che questa estate sarà come due anni fa ….”

Poi la Commissione Esaminatrice si è riunita, ha ricevuto i saluti e le pacche sulle spalle del Presidente Onorario, ha esaminato gli elaborati, ha fatto la graduatoria, ha terminato i lavori e ha consegnato i verbali al sig. Sindaco.

Dicono le fonti storiche che il Presidente Onorario abbia chiesto precise assicurazioni sulla bontà del progetto vincitore, si sia assicurato del valore dei collaboratori meravigliandosi non poco e con grande soddisfazione nello scoprire che alcuni progettisti del progetto vincitore erano di Isernia.

Per maggiore tranquillità il Sindaco volle dare una lettura di ogni pagina dei verbali della Commissione affidando all’arch. Di Lonardo il compito di raccogliere tutto per portare gli atti all’attenzione della Giunta Municipale che veniva convocata per il giorno 13 giugno 2006, in concomitanza della festa di S. Antonio che si celebrava nella chiesa contigua al Municipio.

Così la Giunta Municipale alla quale partecipava di nuovo l’avv. Melogli e l’assessore dott. Giulio Castiello, nella delibera n. 121 si dichiarava  favorevole, approvando il progetto, all’opera più prestigiosa degli ultimi 50 anni al Comune di Isernia.

Dicono le cronache e gli atti approvati che in quella seduta il Sindaco avrebbe illustrato passo passo tutto l’iter di approvazione del bando, del lavoro della Commissione Esaminatrice, della graduatoria finale e, soprattutto, dello schema di contratto che la giunta avrebbe autorizzato a sottoscrivere.

Il Sindaco esprimeva apprezzamento per la scelta e si complimentava per il fatto che il primo posto era stato occupato da un prestigioso nome dell’architettura nazionale e che il gruppo di progettazione aveva visto anche la partecipazione attiva di alcuni professionisti isernini.

Ovviamente nessun componente della Giunta chiedeva, certamente per motivi di riservatezza, chi fossero i professionisti Isernini, ma tutti insieme prendevano atto di due clausole fondamentali che venivano inserite nello schema di contratto con i futuri progettisti:

PREMESSO: (Pagina “3 di 22” della delibera): “… nel Bando di Gara alla Sez. V paragrafo V.1) lett. A è espressamente previsto, ove si verifichi in sede di progetto definitivo uno scostamento dei costi di realizzazione superiore al 15% rispetto a quanto preventivato in gara, si avrà decadenza dall’incarico e restituzione del premio. Quindi relativamente ai costi di realizzazione, si fa riferimento a quanto indicato dall’Appaltatore (leggi CULOTTA) nella redazione di cui all’allegato B e se ne riportano nel prosieguo le tabelle relative (…omissis…) Lavori a base d’asta comprensivi degli oneri di sicurezza € 4.997.259,01...
ARTICOLO 15 – Modalità di calcolo dell’onorario. (Pagina “20 di 22” della delibera): “… alla consegna del progetto definitivo, previa validazione da parte del Responsabile del Procedimento, sarà liquidata una quota del 50% spettante sulla progettazione definitiva, e così per la somma di € 163.664,81 x 50% = € 81.832,40; la quota residua, pari a d € 81.832,40, sarà liquidata dopo l’approvazione conclusiva del progetto e l’ottenimento di tutti i pareri necessari (…)”.

Purtroppo nel novembre del 2006 il prof. Culotta moriva e nel maggio del successivo anno 2007 l’assessore dott. Giulio Castielllo terminava il suo mandato di assessore comunale.

A Isernia si tornava a votare e l’avv. Gabriele Melogli veniva di nuovo eletto sindaco mentre l’ex assessore dott. Giulio Castiello da politico diventava tecnico e veniva assunto come dipendente comunale a dirigere il settore “Viabilità ed ambiente”.

Avrebbe detto uno scrittore, scimmiottando il risorgimentale Lucenteforte di Venafro: “Isernia in quell’epoca niente risentiva e sapeva delle dimostrazioni politiche che nella Capitale ed altrove succedevansi; Isernia viveva sola come altro popolo non esistesse perché la classe de’ contadini si occupava solamente della coltura delle terre, quella degli artisti parte pensava a divertirsi, e parte si faceva un pregio di fare la spia ne’ caffé, nelle spezierie, e nelle cantine, e nella pubbliche piazze”.

Insomma nel 2007 nessuno a Isernia sapeva che stava per avvicinarsi un evento storico: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia!

E poiché a Isernia l’Unità d’Italia intorno al 1861 non era stata bene accolta, nessuno immaginava di poter inserire nelle manifestazioni per il centenario anche questa città che all’unità aveva dato un contributo al contrario.

Ma, mentre Isernia dormiva sotto il lenzuolo dell’oblio storico, a Roma vigilava la “CRICCA  RISORGIMENTALE” che mandava un emissario segreto a Isernia a svegliare gli spiriti risorgimentali.

Solo che il misterioso emissario (il cui nome un giorno ci sarà svelato dal dott. Giulio Castiello), invece di portare bandiere, trombette e foulard tricolori, è venuto a cavallo di un porco imbottito di 16 milioni di euro e di profumati “pagherò” firmati dal ministro per i Beni Culturali.

Così, nella prospettiva di dare ad Isernia una svegliata risorgimentale, il dott. Castiello , dopo aver pronunciato la storica frase “Voi suonerete le vostre trombe, ma noi suoneremo le nostre campane”, si è messo al lavoro e nottetempo, insieme all’arch. Agapito Di Lonardo, ha evocato lo spirito del defunto prof. Pasquale Culotta.

Avevano bisogno di una grande personalità, un convinto risorgimentale, per fare il “paccotto del centenario”. La cosa migliore fu chiamare un membro segreto della “CRICCA RISORGIMENTALE”.

A Isernia in una notte dell’ottobre 2007, insieme allo spirito del prof. Culotta, si materializzava la figura di uno dei più importanti esponenti della CRICCA RISORGIMENTALE: l’ing. Fabio De Santis che veniva accolto, sotto le mentite spoglie di RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO, dal Sindaco Melogli, dall’ex assessore Castiello, dall’arch. Di Lonardo.

Così dicono i documenti che furono raccolti negli archivi del Comune in un faldone che va sotto il nome di PROGETTO PRELIMINARE PER IL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA e che presto sarà studiato dai nuovi storici dell’Italia futura.

Cosa fecero tutti questi eroi del nuovo risorgimento isernino?

Lo vedremo alla prossima puntata

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