Arte

Guglionesi, la Cripta di S. Maria Maggiore

By 30 Gennaio 2011 Novembre 18th, 2014 4 Comments

Guglionesi, la Cripta di S. Maria Maggiore

Tra le cose sconosciute del Molise la misteriosa cripta di S. Maria Maggiore di Guglionesi.


Una delle basiliche molisane ancora da svelare.


In un angolo degli affreschi della cripta si scopre la data 1587. Ma è quello l’anno in cui fu realmente eseguito il ciclo pittorico?


I racconti dell’Antico Testamento e tra essi la tentazione di Adamo ed Eva


Tra le scene insolite quella di Noè ubriaco

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  • Luigi Sorella ha detto:

    Siamo abbastanza documentati qui a Guglionesi, nel senso che conserviamo una buona dote di documenti in vari archivi storici. In qualche pubblicazione abbiamo già divulgato notizie “attendibili”. Come sa chi ci segue con attenzione… non mi pare che il patrimonio guglionesano sia così distratto… di “cose sconosciute” (anche in merito alle varie teorie-ipotesi con riferimento a Gambatesa e la pittura a fresco del cinquecento).
    Attendiamo comunque di leggere le prossime novità, ma le anticipo – da appassionato che si documenta prima di documentare – che sono circa 10 anni che lavoriamo ad una pubblicazione molto documentata esclusiva su Santa Maria Maggiore in Guglionesi, ma che deve ancora andare alle stampe. Forse lì saremo in grado di documentare vari apparenti “misteri”….
    Buon lavoro e complimenti per la passione nella storia molisana.
    A presto.
    Luigi

  • Franco Valente ha detto:

    Caro Luigi,
    spero che le conclusioni siano le stesse. Di una cosa sono certo. La data degli affreschi non è quella che si legge sull’unghia della volta. D’altra parte la mia è una lettura che in genere non viene condivisa soprattutto da chi non riesce a dimostarre il contrario.
    Poi quello che conta è capire il senso ed i significati delle cose.

    Nel Molise non è difficile fare una ricerca (anche se proprio facile non è). E’ difficile confrontarsi, verificare, discutere. La caratteristica dei nostri paesi molisani, come osservò Guido Piovene nel suo magistrale viaggio per l’Italia degli anni ’50, è l’inconsistenza. Aggiungo: inconsistenza anche di
    interlocutori. In questa regione spesso si avverte questa sensazione. Che è sensazione anche di inconsistenza culturale.

    In questo blog ci sono oltre 900 articoli e 600 riguardano aspetti sconosciuti del nostro patrimonio.
    Qualche cosa sicuramente va rivista e sono sempre pronto a farlo. Senza puzza al naso.

    Peraltro pubblico gratuitamente tutto e non devo assoggettarmi alle insidie degli editori, anche se molti scopiazzano e mettono nelle loro pubblicazioni senza citare la fonte. Grazie a Dio, me ne frego…

    Infine, non avendo trovato notizie in biblioteca e avendo provato inutilmente a chiedere a Guglionesi qualcosa di pubblicato sugli affreschi della cripta, ti sarei grato se potessi dirmi dove trovare le pubblicazioni con i riferimenti a cui fai cenno. Almeno cerco di contribuire alla loro diffusione.

    Tieni presente, intanto, che i misteri rimangono misteri fino a che qualcuno non te li spiega.

  • Luigi Sorella ha detto:

    Carissimo Franco,

    ti ringrazio di aver sollecitato una questione culturale (mi chiedo da lettore non solo del tuo blog: davvero ancora vergine?) di non poco conto (il “mistero degli affreschi” di Guglionesi, aggiungerei di tutto il ciclo!), argomento davvero interessante per chi sostiene la crescita della nostra piccola regione partendo da zero (come me e te?). Mi (ri)trovi in (tua) sintonia con l’affermazione “E’ difficile confrontarsi, verificare, discutere”, appunto in una “piccola” regione come la nostra. Se vuoi ancora più “piccola” per le sue carenze storiche, in tal senso.
    La data degli affreschi? Uno studioso competente della tua caratura non si sarà lasciato certamente ingannare (solo!) dai “numeri”, in particolare (attratto!) dai punti di separazione, magari da un “5” che potrebbe essere anche una “S” (aggiungerei: o altro?), da un “8” che potrebbe divenire “infinito” (non tralascerei: o altro?) e così via (lasciamo ancora un po’ di mistero almeno sul tuo blog!): appunto «Io sono l’alfa e l’omega», dice il Signore Nostro Dio nelle sacre scritture, cioè “Io sono la Vita e la Resurrezione”, come d’altra parte reca l’arco (a)temporale – nel senso dell’Assoluto e di tutto ciò che concerne il “disegno divino” della Creazione – nelle scene scelte artistiche dal pittore per la rappresentazione della Genesi di Guglionesi, nella cappella a lato della cripta (altro mistero!!! …da spiegare, perché, come sai, una cappella fuori dall’impianto architettonico della chiesa medioevale avrà i suoi significati!).
    In attesa anche del tuo contributo interpretativo, notoriamente di grande competenza e di profonda onestà intellettuale, non aggiungo altro (secondo altre soluzioni al mistero meriterebbero citazioni per le loro varianti cultuali, cioè legato al culto e ai suoi messaggi), e non voglio entrare in altri dettagli storico-documentali (ti avevo anticipato una mia pubblicazione in corso di stesura esclusivamente dedicata alla Insigne Collegiata di Santa Maria Maggiore, …ma chissà quando andrà alle stampe!), tralasciando interpretazioni e misteri vari che si annidano nella storia locale (altre nozioni meriterebbero degna annotazione, anche a me è capitato in passato di fare qualche gratuita guida qui a Guglionesi [ora ti confesso che mi rifiuto di essere così esposto culturalmente!], con guide più turistiche che culturali (gratuite! Ribadisco!) come spesso capita in giro per il Molise anche alla tua generosa disponibilità intellettuale).
    Aggiungo soltanto che non sarebbe l’unico caso a Guglionesi sul mistero “1587”. E, come ben sai, non solo qui a Guglionesi.

    Le pubblicazioni? A fatica alcune ci sono anche qui a Guglionesi, non intendo entrare in merito… sai meglio di me i limiti culturali della nostra Regione, a partire dagli enti locali come i Comuni che “sostengono” più calendari che gli studi sul patrimonio artistico. Vera risorsa per il futuro…

    “Siamo un popolo che legge calendari anziché libri” (Luigi Sorella).

    Allora non resta che parlarne a bassa voce (e magari leggerci reciprocamente) sui post dei nostri blog (mi troverai su http://www.guglionesi.com, da oltre 11 anni, essendo stato forse il primo blogger della nostra Regione, con una media attuale intorno alle 25.000 letture mensili).

    Buona Cultura.
    A presto.
    Luigi

  • Franco Valente ha detto:

    A proposito del 5 che molti leggono S, basta dire che c’è chi ha dato una interpretazione suggestiva ad una epigrafe su una pietra che sta dalle tue parti dove si legge ISOS, che altro non è che 1505 (come sulla tavola di Guglionesi) e che ha dato luogo a letture fantasiose con danni a catena.

    Nel Molise cè anche l’8 di cui parli e con quel significato, ma in un contesto ben diverso e all’interno di una composizione figurativa.

    Perciò fantasie in tale senso non fanno parte del mio bagaglio culturale.

    Aggiungo (ma avremo modo di parlarne a voce) che è deprimente sapere quanto denaro si butti via per attività di cui adesso si fa portatrice la Fondazione Cultura Molise” una delle iniziative più scellerate del dopoguerra e contro la quale sono l’unico ad inveire mentre noi prestiamo un servizio gratuitamente a questa banda di politici nullafacenti e culturalmente limitati.

    Questa è una regione di sordomuti culturali. Il disastro avanza e allora mi tengo caro caro il mio blog dove democraticamente ci accede chi ci vuole accedere (… e comunque sono 600 accessi al giorno…).

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