Franco Valente

Domani me lo mangio. Gliela do io la comunicazione!

Ma vi rendete conto in mano chi viene messa la cultura nel Molise?

Domani il capelluto  “comunic-attore“, Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione, continuerà a sparare le sue palle dagli spalti del Castello di Venafro nel tentativo di menare fango su una delle imprese molisane più importanti del primo decennio del XXI secolo.


La Gorgone di Pietrabbondante.

Cosa non sono capaci certi soggetti in cerca di notorietà per una pizza al baccalà gratuita!

L’altro giorno alla radio è stata trasmessa una intervista al prof. Paolucci, attuale Direttore dei Musei Vaticani, ex direttore generale del Ministero per i Beni Cuilturali, già Ministro per i Beni Culturali. Cosa non ha potuto dire della pletora di nuovi arrivati alla dirigenza del suo ex Ministero!

Il Molise in piccolo è lo specchio del disastro nazionale.

Noi avevamo proprio bisogno di un Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione e Berlusconi lo ha individuato nella persona a lui più servizievole.

Domani me lo mangio se si permette di offendere.

Guardate come era ridotto il castello di Venafro mentre il boiardino locale, dalla sindrome di Pinocchio, andava predicando a spese dei contribuenti e a nome del ministro per i beni culturali.

In queste condizioni era stato ridotto il castello di Venafro grazie ai boiardi del Ministero per i Beni Culturali dei quali si erge a difensore  san Pinocchio, martire capellone, Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione, portavoce di Berlusconi.


Grazie alle cure di San Pinocchio, martire capellone, queste erano le condizioni dell’ingresso al fossato prima dei lavori al Castello di Venafro !


Così era l’accesso al castello che piaceva a San Pinocchio, martire capellone, Direttore-Coordinatore dell’Area della Comunicazione – Settore Arti della Direzione regionale del Ministero per i Beni Culturali, Esperto della informazione e della Comunicazione!!!


Questa è la situazione dell’area del castello (il tappeto sintetico, messo a spese mie personali, è stato bruciato da “qualcuno”) mentre siamo in attesa che la Regione metta materialmente a disposizione la somma già stanziata di 500 mila euro per il completamento della straordinaria impresa di svuotamento del fossato! Checché ne dica San Pinocchio, martire capellone!

In mano chi sta la cultura!!!

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1 Commento

  1. l'Amico 8 aprile 2011 at 00:05

    Franco non ti curar di loro……

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