Franco Valente

Il lavatoio di Roccamandolfi

Ogni volta che parlo con qualcuno di Roccamandolfi, inesorabilmente il discorso finisce sul mistero di una oscura lapide malamente collocata sul pubblico lavatoio che sta nella parte più bassa del paese.

Perciò qualche tempo fa volli cercare di capire di cosa si trattasse e andai a fotografare quella pietra che molti ritenevano portatrice di indecifrabili messaggi.

Ieri, a Roccamandolfi, mi è stato riproposto il problema e credo sia venuto il momento per rivelare il contenuto di una epigrafe che, comunque, di misterioso ha solo il fatto che nessuno l’abbia mai trascritta. Almeno così credo.

Si tratta di una breve notazione che il sindaco Giacinto De Filippo volle lasciare ai suoi amministrati per ricordare che nel 1731, con i soldi dell’Università di Roccamandolfi, era stata fatta quella nuova opera.

Infatti, con un po’ di pazienza e tenendo conto del probabile analfabetismo del lapicida, vi si legge su 6 righi:

HOC . NOVVM
OPVS . SVMPTIBVS
VN(niversita)TIS . EDIFICA
TVM . A . HYACINT
DE . PHILIPPO . SI
NDICO . A . D . 1731

Ovvero: “Questa nuova opera fu edificata a spese dell’Università (di Roccamandolfi) da Giacinto De Filippo sindaco nell’Anno del Signore 1731“.

Ora bisognerebbe sapere se l’epigrafe si riferisce proprio al lavatoio o sia il concio di chiave del portale di un edificio demolito (come sembrerebbe dalla sua forma) fatto edificare da Giacinto De Filippo quando era sindaco. In tal caso si tratterebbe di ciò che rimane dell’antica sede dell’Amministrazione del paese. Insomma qualche mistero rimane…

Se ti è piaciuto questo articolo forse può interessarti anche:

Lascia un commento

*