Franco Valente

Franco Valente racconta la cripta di S. Angelo in Grotte (Isernia)

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S. Angelo in Grotte, nonostante il suo degno passato, è frazione di S. Maria del Molise. La sua origine longobarda è legata prima di tutto alla presenza di una grotta che, secondo la tradizione, fu frequentata dall’arcangelo Michele prima che si spostasse in quella più celebre del Gargano.

La cripta delle sette opere di misericordia corporali , è stata opportunamente restaurata e, attraverso una serie di opere di sistemazione, è anche visitabile con una certa facilità.

Un ottimo lavoro di restauro pittorico e le condizioni di illuminazione artificiale consentono di capire un po’ meglio l’importanza di questo straordinario ciclo di pitture che, nonostante l’esiguità dello spazio, è tra i più interessanti della regione.
Le rappresentazioni, della seconda metà del XIV secolo, richiamano, una per una, le sette opere di misericordia corporale. Iniziano con l’immagine della città di Betleem associata ad un astro radiante dal volto umano, forse simbolo della stella cometa: “E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei certo la minore delle città di Giuda, perché da te uscirà un capo che guiderà Israele, mio popolo”.

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