Franco Valente

Franco Valente racconta la Crocifissione della Cattedrale di Larino

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E’ probabile che la facciata della Cattedrale di Larino sia stata completata nel 1319 dallo stesso Francesco Perrini (o Petrini) che un paio di anni prima si era firmato come autore del portale di S. Maria di Lanciano.

Della lunetta del portale di Larino sappiamo molto perché l’epigrafe alla sua base è interamente leggibile ed è uno degli elementi di maggiore certezza per la datazione dell’intero complesso. Vi si legge, infatti: SI PRAESENS SCRIPTUM PLANE VIDEBIS, TEMPORA NOSTRAE LOCATIONIS HABEBIS A.D. MCCCXIX ULTIMO IULII IN CHRISTO PONTIFICATUS DOMINI NOSTRI IOANNIS P.P. XXII ANNO III REGNORUM SERENISSIMI REGIS ROBERTI ANNO XI SUB PRAESULATU RAONIS DE COMESTABULO HUIUS CIVITATIS OMNIBUS MEMORIA FUIT.

Il tema dell’angelo che scende dall’alto verso Cristo in croce è abbastanza frequente nel basso medioevo e deriva dalle descrizioni particolareggiate delle varie scritture apocrife. Valga come esempio il cosiddetto “Interrogatorio di Bartolomeo” in cui si racconta che l’apostolo Bartolomeo dopo la sua morte abbia interrogato Cristo risorto perché gli manifestasse i misteri dei Cieli. Durante il colloquio Bartolomeo dice, tra l’altro: “Signore, quando tu andavi ad essere appeso alla croce, io ti seguivo da lontano, ti vidi appeso alla croce e gli angeli venire giù dai cieli ad adorarti”.

Ma l’elemento che desta particolare attenzione è il cranio che si trova sotto i piedi di Cristo.

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