Franco Valente

Mario Lanza sotto la neve a Filignano. Oggi 10 febbraio 2012

Mario Lanza sotto la neve a Filignano. Oggi 10 febbraio 2012

Oggi sono andato a Filignano.
Una nevicata spettacolare.

Non ho potuto fare a meno di fotografare Mario Lanza sotto la neve.

I fiocchi sembravano dare anima a quell’intreccio di fili di ferro e nella valle ovattare la sua voce!

http://www.youtube.com/watch?v=XT2kHxSFMS0


Mario Lanza, Filignano 10 febbraio 2012, ore 15,31

www.mariolanza.it/home.html

Wikipedia:
Mario Lanza, pseudonimo di Alfred Arnold Cocozza (Filadelfia, 31 gennaio 1921 – Roma, 7 ottobre 1959), è stato un tenore e attore statunitense originario di Filignano dotato di un bell’aspetto e di una grande voce, in grado di interpretare svariati generi musicali.

Con le sue interpretazioni, in particolare nel film Il grande Caruso (1951), ha avuto il grande merito di far conoscere e amare ai giovani la musica lirica; infatti molti furono coloro che intrapresero lo studio del canto lirico dopo aver ascoltato le sue interpretazioni. I suoi dischi sono ancor oggi oggetto di collezione da parte di molti intenditori.

Lanza – chiamato familiarmente Freddy – nasce da una famiglia di emigranti italiani: il padre Antonio, emigrato negli Stati Uniti in giovane età, era originario di Filignano, in provincia di Isernia (Molise), mentre la madre Maria Lanza era originaria di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara (Abruzzo).

Freddy cresce nella casa del nonno materno, proprietario di una drogheria, il quale coltiva la passione per la pittura e possiede una ricca raccolta di dischi di Enrico Caruso; Freddy diventa presto un grande ammiratore del cantante e ascolta spesso tutti i dischi del nonno, divertendosi a cantare le romanze con la sua naturale voce tenorile.

La madre, che possiede una bella voce da soprano, non intraprende l’attività di cantante perché il padre non glielo permette, ma – visto il naturale talento del figlio – pur di riuscire a fargli studiare canto, non si risparmia di lavorare per diverse ore al giorno. Freddy può così studiare con la ex cantante lirica Irene Williams, che nel 1940 gli procura un’audizione all’Academy of Music di Filadelfia e fa in modo che il maestro Serge Koussevitzky, giunto in quella città per dirigere un concerto, riesca ad ascoltare la voce del ragazzo. Per l’occasione, Freddy canta l’aria «Vesti la giubba», da Pagliacci e Koussevitzky, rimasto profondamente impressionato, pare abbia esclamato: «Questa è davvero una voce eccezionale: devi venire con me nel Berkshire». Con l’espressione “nel Berkshire” egli intende alludere ai corsi di perfezionamento annualmente tenuti al Festival di Tanglewood (Massachussets) presso il Berkshire Music Center, ove si ritrovano musicisti e cantanti semiprofessionisti per studiare, perfezionarsi e riposarsi insieme.

Freddy si impegna con serietà per migliorare e raffinare le sue doti naturali, distinguendosi come miglior allievo e riuscendo così esordire il 7 agosto 1942 ne Le allegre comari di Windsor di Nicolai, con il ruolo di Fenton, riscuotendo unanimi consensi. Fra gli altri, il critico del New York Times loda in particolar modo «la superba potenza della sua voce».

Ma il suo amore resta sempre l’opera e, nel 1957, parte con la famiglia per l’Italia, dove nel (1958) gira Arrivederci Roma, un film con Renato Rascel e Marisa Allasio; nell’occasione, incide anche la celeberrima canzone che dà il titolo al film. Nel 1959 interpreta il suo ultimo ruolo cinematografico nella pellicola Come prima, a fianco di Zsa Zsa Gabor.

Il mondo della lirica sembra non voler rinunciare al talento di Lanza e gli propone alcune esibizioni: la Scala di Milano lo vuole per il Rigoletto, mentre il Teatro San Carlo di Napoli gli dà l’opportunità di interpretare un’opera a sua scelta. Lanza sceglie Pagliacci ma il destino non gli concede di coronare il suo sogno: già reduce da un attacco cardiaco alcuni mesi prima, il cantante viene infatti ricoverato d’urgenza per un malore presso la clinica romana Valle Giulia, dove muore il 7 ottobre 1959 per un’embolia polmonare.

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1 Commento

  1. Dominic Biello 2 aprile 2017 at 23:18

    Io sono un lontano parente di Marion Lanza. Il mio nome nonna era Marianna Marzella figlia di Giacomo Marzella e Antonia Franchetti. Mia nonna e sua sorella emigrarono Stati Uniti d’America (Philadelphia PA) intorno al 1903. Durante WW2 mio zio e omonimo, Pvt Dominic T Biello, combattuto a Venafro. Era con il 504o reggimento di fanteria paracadutisti della 82a Airborne. Sto visitando Molise dal 3 giugno fino 2017 6 giugno, 2017 e sono interessato a incontrare parenti.

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