Franco Valente

Auditorium di Isernia: La Procura ancora una volta prova ad archiviare e il GIP ancora una volta respinge la richiesta.

Auditorium di Isernia: La Procura ancora una volta prova ad archiviare e il GIP ancora una volta respinge la richiesta.

Il 16 marzo 2012 il GIP ha depositato l’avviso di rigetto. C’è voluto quasi un mese per notificarmi l’avviso (16 marzo-13 aprile)

L’IMPORTANTE E’ GIUNGERE ALLA PRESCRIZIONE, COSI’ SULL’AUDITORIUM DI ISERNIA VERRA’ MESSA UNA LASTRA TOMBALE GRANDE COME UNA MONTAGNA…..

Per la terza volta incredibilmente la Procura della Repubblica chiede l’archiviazione per il colossale imbroglio dell’Auditorium di Isernia e per la terza volta il Giudice per le Indagini Prliminari è costretto a respingere la richiesta di mettere tutto a tacere.

Dal 2008 sono passati oltre tre anni e il tempo sta portando inesorabilmente il procedimento nelle secche della prescrizione.

Una indagine che viene condotta stancamente dalla Procura di Isernia che fino ad oggi, nonostante che il Giudice per le Indagini Preliminari abbia ordinato per due volte di sentirmi, non ha mai ritenuto di sentire la mia voce per farsi spiegare come si siano svolti i fatti.

Adesso per la terza volta il GIP respinge la richiesta di archiviazione, ma intanto si è perso tempo e la verità si allontana sempre più.

Ora io mi chiedo:

A cosa servono gli appelli del Capo dello Stato perché i cittadini siano vigili e rispettosi della legge?

A cosa servono gli appelli della Corte dei Conti a segnalare i colossali danni erariali come quello dell’Auditorium di Isernia?

A cosa serve credere nella Giustizia se poi gli organi della Giustizia (Procura della Repubblica) non rispettano le procedure che altri organi (Giudice per le Indagini Preliminari) ordinano di seguire?

 

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6 Commenti

  1. marco 18 aprile 2012 at 06:49

    Perchè non provi a sensibilizzare i programmi che ne hanno parlato, e per conoscenza al ministro della giustizia, il ministro è cambiato da quando è partita l’inchiesta, magari non lo sa neanche che c’è una situazione del genere, alla luce di tutti sti soldi sprecati e buttati, può darsi che invia qualche ispettore…

  2. Nicola 18 aprile 2012 at 13:49

    Quanto scrive Marco lo sottoscrivo .

  3. Giuseppe Ciaramella 18 aprile 2012 at 16:01

    Effettivamente, è quantomeno singolare che un PM non ritenga opportuno ascoltare chi si è fatto carico di una accusa così circostanziata: almeno per salvare la forma, visto che la volontà espressa è chiaramente quella della archiviazione… io non riporrei alcuna speranza nel nuovo Guardasigilli, in quanto la Severino sta semplicemente completando l’opera di demolizione della Giustizia in Italia proseguendo egregiamente il lavoro già intrapreso da Mastella, Castelli ed Alfano: fatevelo dire da chi ci lavora quotidianamente nella cd. “Giustizia”…!

  4. vespero46 18 aprile 2012 at 22:35

    ….mi vengono in mente quei bellissimi versi dell’epigramma michelangiolesco(risposta del Buonarroto a quello di Giovanni Strozzi)riguardante la Notte scolpita nella cappella medicea :”Caro m’è il sonno,e più l’esser di sasso//mentre che il danno e la vergogna dura;//non veder,non sentir m’è gran ventura;//però,non mi destar,deh,ma parla basso..”.Sono passati secoli,ma pochi,come allora,si sottraggono al danno e alla vergogna .Verguenza!

  5. amedeo 20 aprile 2012 at 16:02

    Tonino Perna viene arrestato e portato in galera.
    Beh, uno pensa che il personaggio l’abbia combinato grossa
    e plaude al lavoro dei magistrati. Perna è Perna e non si può
    sbagliare .
    Poi, colpo di scena! Perna viene liberato perchè non ha commesso reati.
    Ma allora: chi ha ragione? Come funziona la giustizia italiana? Boh!.
    E tu, caro Franco, con questi (e altri ) chiari di luna ancora continui ad arrovellarti :qua nessuno ti .a.a. –
    Stamattina, sulla pagina molisana di un giornaletto, stava scritto che
    Di Pietro porta vergogna al Molise: e gli altri ? , per es. il nostro amato govenatore , condannato pesantemente e per questo più
    arrogante di sempre. Questo è il clima. Ciao.

  6. marco abramo 21 aprile 2012 at 07:16

    loro fanno, loro scrivono, loro leggono, chissà se credono alle stronzate che scrivono?! non credo, credo più al fatto che pensano che noi crediamo alle stronzate che scrivono… se questo vuol dire che Di Pietro è la vergogna del molise… http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pRXMYc4KG-0 . il Molise è l’italia di qualche mese fa, in miniatura. Il problema è che loro fanno questo perchè sanno di essere padroni, sanno che le pecore non si ribellano, sono arroganti ; in certe situazioni il dialogo è inutile, a loro non conviene, sanno di stare nel torto. Cari amici, la storia ci insegna, che in certi casi il dialogo è inutile, cosa vuoi fare se, ti pisciano in testa, ti dicono che piove e se gli fai notare che ti sei accorto che ti stanno pisciando in testa, si incazzano pure e ti aggrediscono?!

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