Franco Valente

Questa sera a Civitacampomarano rivive la storia del castello e dei personaggi che l’abitarono

Questa sera a Civitacampomarano rivive la storia del castello.
Si prevede il pubblico delle grandi occasioni.

Uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del nostro Molise è Civitacampomarano, un nucleo medioevale dominato dalla mole imponente del suo castello.
Un luogo ideale per ricostruire le sue vicende architettoniche e quelle dei personaggi che l’abitarono e che racconterò in una cornice di particolare fascino questa sera a partire dalle ore 21.

Un evento voluto dall’amministrazione comunale del sindaco Paolo Manuele e che costituisce un momento fondamentale per la sua conoscenza nell’ambito delle manifestazioni estive che anche quest’anno sono state organizzate per valorizzare un patrimonio spesso sconosciuto agli stessi molisani.
Ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni tante sono le richieste di informazioni pervenute al comune di Venafro e al coordinamento dei “Borghi d’eccellenza” di cui Civitacampomarano fa parte.

Con il racconto ricostruirò non solo le motivazioni che portarono i Longobardi a costruire il nucleo centrale di una fortificazione che sarà ampliata e modificata nei secoli fino a raggiungere la poderosa articolazione che oggi la caratterizza, ma anche le storie dei personaggi che ne furono i tenutari.

A cominciare da quel Paolo di Sangro che divenne celebre per la battaglia di Sessano dove, cambiate le insegne, passò a servire Alfonso d’Aragona cambiando le sorti di una guerra che sembrava senza fine tra gli Angioini e gli Aragonesi.

Il feudo di Civitacampomarano costituì il corrispettivo di quel tradimento che consentì ad Alfonso d’Aragona di chiudere definitivamente la sua partita per diventare il magnifico re di Napoli.

Racconterò le conseguenze che si determinarono in Italia e in Europa per l’iniziative di Paolo di Sangro che, sposando Abenante di Attendolo Sforza conti di Cotignola, ebbe la figlia Altobella che andò sposa al celebre Cola di Monforte. Per questo motivo la storia del controverso personaggio campobassano si intreccia con quella di Paolo di Sangro e del castello di Civitacampomarano.

Un castello che è stato restaurato per essere destinato ad attività culturali e che molto spesso viene negato con quelle assurde motivazioni che hanno determinato una ondata di proteste da parte di chi ritiene che la cultura non può produrre reddito se gli edifici di importanza come il castello di Civitacampomarano non possono essere opportunamente utilizzati.

Probabilmente la grande protesta che si è sollevata in questi giorni costituirà un ulteriore motivo per conoscerne la storia stando comodamente seduti al suo interno.

Si avrà anche l’occasione per capire l’origine della preziosa fontana rinascimentale dei Fauni che orna il suo cortile interno o per sapere di più degli stemmi che appaiono sulla sua facciata.

Insomma una occasione da non perdere per entrare nella storia e per capire uno dei luoghi più belli del Molise.

Se ti è piaciuto questo articolo forse può interessarti anche:

Lascia un commento

*