Franco Valente

A Oratino la chiesa più fantasmagorica del Molise

Il Paradiso a colori.


Oratino è il paese della festa barocca alla quale nel settecento contribuirono anche Ciriaco e Stanislao  Brunetti che si divertirono a creare illusioni prospettiche e colori paradisiaci tra stucchi inesistenti e finte cornici in un tripudio di contrasti come quelli della chiesa della Madonna di Loreto.

La chiesa più fantasmagorica del Molise.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aggiungo con grande piacere un commento di Dante Gentile Lorusso:

Sicuramente il ciclo pittorico presente nella chiesa di Santa Maria di Loreto a Oratino rappresenta un caso unico in Molise.
Il trionfo del rococò, un gusto artistico che in verità non è passato molto nella nostra regione.

Ciriaco Brunetti (Oratino, 1723 – 1802) è un pittore fantasioso e versatile, ma decisamente sfortunato visto che le decorazioni eseguite in questa chiesa, portate a termine in due fasi diverse, hanno fatto una brutta fine. Le due navate laterali furono completamente abbattute negli anni Cinquanta, mentre quella centrale è stata completamente ridipinta a ducotone e tempera alla fine degli anni Sessanta, da una squadra di giovani , poi diventati quasi tutti architetti. Che strano destino!!!

Sfortunato perchè anche il soffitto tavolato del vasto loggiato presente nel Palazzo ducale di Oratino è andato quasi del tutto distrutto, come pure altri due affreschi che eseguì nella volta centrale della parrocchiale di Santa Maria Assunta.


Ma non e finita qui, perchè altri importanti lavori dell’oratinese si sono persi, quelli nel Palazzo del Vescovo di Bojano e quelli nel solone di rappresentanza del Barone di Cameli, l’attuale Sant’Elena Sannita.


Comunque l’impresa portata avanti nella chiesa di Loreto del suo borgo natio, fu sicuramente voluta e finanziata dal Duca poeta e mecenate Giuseppe Giordano, almeno quella delle navate laterali che recavano la data 1790, mentre quella centrale fu ultimata nel 1757 e all’impresa partecipò anche il fratello minore Stanislao.


E’ utile ricordare che la chiesa fu scelta come luogo di sepoltura della famiglia Giordano.


Speriamo che prima o poi si possa progettare un intervento di restauro conservativo, per liberare le decorazioni dalle pesanti ridipinture.


Ho trovato alcuni disegni preparatori che Brunetti eseguì come studi prima dell’imponente intervento decorativo.


Pubblicherò una delle opere grafiche su facebook.

Un abbraccio affettuoso caro Magister,
Dante Gentile Lorusso


Ciriaco Brunetti (Oratino, 1723 – 1802), studio per le decorazioni della chiesa di Santa Maria di Loreto di Oratino, 1790.

Il dipinto purtroppo è stato distrutto nella chiesa quando negli anni Cinquanta hanno abbattuto le due volte laterali, mentre le decorazioni presenti nella volta centrale furono completamente e pesantemente ridipinte.

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8 Commenti

  1. Dante Gentile lorusso 12 settembre 2012 at 20:34

    Il tuo commento…
    Caro Franco,
    sicuramente il ciclo pittorico presente nella chiesa di Santa Maria di Loreto a Oratino rappresenta un caso unico in Molise.
    Il trionfo del rococò, un gusto artistico che in verità non è passato molto nella nostra regione.
    Ciriaco Brunetti (Oratino, 1723 – 1802) è un pittore fantasioso e versatile, ma decisamente sfortunato visto che le decorazioni eseguite in questa chiesa, portate a termine in due fasi diverse, hanno fatto una brutta fine. Le due navate laterali furono completamente abbattute negli anni Cinquanta, mentre quella centrale è stata completamente ridipinta a ducotone e tempera alla fine degli anni Sessanta, da una squadra di giovani , poi diventati quasi tutti architetti. Che strano destino!!!
    Sfortunato perchè anche il soffitto tavolato del vasto loggiato presente nel Palazzo ducale di Oratino è andato quasi del tutto distrutto, come pure altri due affreschi che eseguì nella volta centrale della parrocchiale di Santa Maria Assunta.
    Ma non e finita qui, perchè altri importanti lavori dell’oratinese si sono persi, quelli nel Palazzo del Vescovo di Bojano e quelli nel solone di rappresentanza del Barone di Cameli, l’attuale Sant’Elena Sannita.
    Comunque l’impresa portata avanti nella chiesa di Loreto del suo borgo natio, fu sicuramente voluta e finanziata dal Duca poeta e mecenate Giuseppe Giordano, almeno quella delle navate laterali che recavano la data 1790, mentre quella centrale fu ultimata nel 1757 e all’impresa partecipò anche il fratello minore Stanislao.
    E’ utile ricordare che la chiesa fu scelta come luogo di sepoltura della famiglia Giordano.
    Speriamo che prima o poi si possa progettare un intervento di restauro conservativo, per liberare le decorazioni dalle pesanti ridipinture.
    Ho trovato alcuni disegni preparatori che Brunetti eseguì come studi prima dell’imponente intervento decorativo.
    Pubblicherò una delle opere grafiche su facebook.

    Un abbraccio affettuoso caro Magister,
    Dante Gentile Lorusso

  2. Franco Valente 12 settembre 2012 at 20:46

    Carissimo Dante,
    ti ho copiato e incollato nell’articolo…

  3. dante gentile lorusso 12 settembre 2012 at 21:01

    Allora recupera e inserisci anche il disegno che pochi secondi fa ho pubblicato su facebook.

    Un caro saluto,
    Dante Gentile Lorusso

  4. pasquale sardella 12 settembre 2012 at 21:09

    domani vado e vedere e vi faccio sapere.
    la chiesa è aperta perchè il parroco la apre per arieggiare l’ambiente e preservare quello che resta nell’interno della chiesa,
    per questo minacciato, ricattato intimorito dai poteri costituiti,
    non solo i soliti idioti arroganti delle soprintendenze

  5. Franco Valente 12 settembre 2012 at 21:34

    Pasquale!
    Quando ti leggo ti immagino come un caldoresco in groppa alla tua super-fuoristrada a due ruote, con uno spadone di 5 chili pronto a mozzar teste….
    Un abbraccio!

  6. Guido 13 settembre 2012 at 08:49

    Ho avuto la fortuna di conoscere e ammirare questa “fantasmagorica” chiesa negli anni ottanta. Ne fui colpito e me ne innammorai tanto da organizzare con la mia associazione musicale una serie di concerti strumentali. Perchè non riprendere questa lodevole iniziativa? Non lo dico a te Franco ma alle Associazioni e alle amministrazioni locali.
    Ciao Franco e un caloroso abbraccio.

  7. Giulio De Socio 13 settembre 2012 at 15:09

    Penso che sia opportuno (e mi rivolgo a Dante) mettere anche qualche foto dei saggi di pulitura effettuati per far vedere come erano in origine le decorazioni.
    Devo poi riconoscere dei meriti a Pasquale che è capace, in pochissime righe, di scrivere sempre un mucchio di fesserie sul “mio” paese, tipiche di chi niente sa, ma sempre parla.

  8. Carmelo S. FATICA 4 maggio 2015 at 15:57

    Finalmente qualcosa si opera nella chiesa di S.Maria di Loreto in Oratino. Si sta iniziando, si spera in modo corretto, il restauro delle pitture della volta centrale sul presbiterio e il consolidamento strutturale dell’ ancona lignea dietro l’altare, per ora senza intervenire però sulla sua colorazione. Un primo passo, che deve essere seguito dal totale restauro delle pitture presenti nella chiesa, in cui, tanto per rimanere nella grandezza intellettuale, una parte di esse raffigura il cammino mistico dei monaci “eletti”, supportati dalla Torre iniziatica a valle di Oratino, datata al VI secolo.
    Accanto a questa notizia positiva, se ne affianca una molto negativa, e cioè la proposta sciagurata di “riscaldare” la chiesa: questo accelererebbe il degrado dei cicli pittorici, già manomessi dall’idiozia dilettantesca del ricalco. Insomma, non si può stare mai tranquilli con questa anarchia degli “e-strosi”!

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