Franco Valente

S. Maria Assunta di Ripalimosani: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS GLORIAE TUAE

Uno degli angoli più belli del Molise senza dubbio è la piazza principale di Ripalimosani.
Per una serie di motivi.

Prima di tutto per la suggestione che si crea in chiunque, venendo da Campobasso, entri dall’alto. Una serie di elementi aggregatisi secondo una logica organica nel corso dei secoli formano scena urbana unica e non ripetibile, all’interno della quale si muovono gli abitanti del paese che ne ricavano un evidente godimento.

I volumi emergenti, vere e proprie grandi quinte prospettiche, sono da una parte il Palazzo Baronale, che conserva nella sua struttura l’impianto dell’antico castello normanno, e dall’altra la chiesa di S. Maria Assunta dalla straordinaria articolazione architettonica barocca che altro non è che la definitiva trasformazione di una basilica dalle origini sicuramente premillenarie.

Personalmente, per una serie di motivi che cercherò di dimostrare in altro luogo, sono convinto che nell’Italia meridionale la dedicazione delle chiese alla Madonna Assunta sia un adattamento di una originaria dedicazione a S. Michele Arcangelo.

Comunque, che la chiesa attuale di Ripalimosani sia frutto di una serie di trasformazioni avvenute in un lungo lasso di tempo, lo tradiscono non solo le caratteristiche strutturali che si colgono nella facciata laterale, ma anche l’epigrafe che sul prospetto principale ricorda: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS  GLORIAE TUAE D. HORATIUS COSTANTIUS EQUES PARTHENOPEUS A. D. MDLX.

L’epigrafe, come si capisce dallo stile del portale e, soprattutto, dalla data riportata nella lapide superiore, è del 1780, ma vuole ricordare che il 1560 è l’anno in cui il nobiluomo napoletano Orazio di Costanzo in qualche modo contribuì alla costruzione, o meglio al primo rifacimento, della basilica dedicata all’Assunta, forse gravemente lesionata dal terribile terremoto del 1456.

Cosa vuol dire la prima parte dell’epigrafe è facile a dirsi perché è un versetto ripreso dal Salmo 26 di Davide: DILEXI DECORUM DOMUS TUAE DOMINE ET LOCUM HABITATIONIS  GLORIAE TUAE. (Signore, amo la casa dove tu dimori e il luogo dove abita la tua gloria)

Fin qui nulla di particolare, ma la celebrità di questo versetto derivò anche dalla diffusione di una libretto pubblicato in Ancona nel 1732 (Notizie della Santa Casa della Gran Madre di Dio Maria Vergine adorata in Loreto) dove si riporta anche l’Officio per la traslazione della santa casa di Maria Vergine (Die X decembris – Officium in festo Traslationis Almae Domus Beatae Mariae Virginis).

Così si recita un’antifona del Notturno:
C. Domine dilexi decorem Domus tuae
R. Et locum habitationis gloriae tuae. Pater noster.

 

(CONTINUA)

LIBRO DEI SALMI – Salmo 26
1 Judica me, Domine, quoniam ego in innocentia mea ingressus sum, et in Domino sperans non infirmabor. 2 Proba me, Domine, et tenta me; ure renes meos et cor meum. 3 Quoniam misericordia tua ante oculos meos est, et complacui in veritate tua. 4 Non sedi cum concilio vanitatis, et cum iniqua gerentibus non introibo. 5 Odivi ecclesiam malignantium, et cum impiis non sedebo. 6 Lavabo inter innocentes manus meas, et circumdabo altare tuum, Domine: 7 ut audiam vocem laudis, et enarrem universa mirabilia tua. 8 Domine, dilexi decorem domus tuæ, et locum habitationis gloriæ tuæ. 9 Ne perdas cum impiis, Deus, animam meam, et cum viris sanguinum vitam meam: 10 in quorum manibus iniquitates sunt; dextera eorum repleta est muneribus. 11 Ego autem in innocentia mea ingressus sum; redime me, et miserere mei. 12 Pes meus stetit in directo; in ecclesiis benedicam te, Domine.

1Fammi giustizia, Signore: nell’integrità ho camminato, confido nel Signore, non potrò vacillare.2 Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, raffinami al fuoco il cuore e la mente.
3 La tua bontà è davanti ai miei occhi, nella tua verità ho camminato. 4 Non siedo con gli uomini falsi e non vado con gli ipocriti; 5 odio la banda dei malfattori e non siedo con i malvagi. 6 Lavo nell’innocenza le mie mani e giro attorno al tuo altare, o Signore, 7 per far risuonare voci di lode e narrare tutte le tue meraviglie. 8 Signore, amo la casa dove tu dimori e il luogo dove abita la tua gloria. 9 Non associare me ai peccatori né la mia vita agli uomini di sangue, 10 perché vi è delitto nelle loro mani, di corruzione è piena la loro destra.
11 Ma io cammino nella mia integrità; riscattami e abbi pietà di me. 12 Il mio piede sta su terra piana; nelle assemblee benedirò il Signore.

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2 Commenti

  1. Ashey 25 luglio 2016 at 20:48

    Buon Giorno,

    Mi ciamo e` Ashley. Sto dagli stati uniti, e sono curiosa se la chiese ha gli acrchivi delle famiglie che era sposata nelle questa chiesa. Mia familia era da Campobasso sono venuto a gli StatiUniti all’ anno 1911. Voglio trovare l’historia della mia famiglia e io sero possi mi aiuta. Mi dispiacce per il mio italiano. Non ero practicato nel tempo lungo, especialita mio scritto. Se, tu hai qualisiasi, sarei molto riconoscente. Grazie per tutti!

  2. Franco Valente 30 luglio 2016 at 21:54

    Gentile Ashey,
    non è semplice trovare notizie senza sapere neppure il cognome…

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