Franco Valente

Una veduta di Napoli in un quadro di Nicola Giuliani e nel Castello di Venafro.

A Dante Gentile Lorusso il merito di aver dato una svolta determinante per la conoscenza di un gran numero di artisti che nell’Ottocento hanno caratterizzato la storia artistica del Molise (D. GENTILE LORUSSO, Attraversamenti – Sulla cultura artistica nell’Ottocento molisano, Campobasso 2010.

Artisti molisani di cui pochissimi sapevano l’esistenza. Tra essi ricorda Nicola Giuliani.

In questi giorni Dante Gentile Lorusso ha diffuso attraverso Facebook l’immagine di un quadro, che non era nel suo volume. E’ la scena di un  “Mercato napoletano” che Nicola Giuliani (Oratino 1875 – Napoli 1938) aveva dipinto a Napoli e che ora si trova in una collezione privata di Oratino.

Però io non voglio aggiungere nulla a quanto già ampiamente scritto da Dante Gentile Lorusso. L’immagine di Nicola Giuliani mi ha fatto ricordare che nel Molise, tre secoli e mezzo prima, nel castello di Venafro, era stato rappresentato lo stesso scorcio napoletano.

Si tratta di una scena che potrebbe riferirsi al matrimonio di Enrico Pandone avvenuto a Napoli il 10 dicembre 1514.

Enrico nel 1514 aveva 16 anni quando sposò Caterina, figlia di Gianfrancesco Acquaviva d’Aragona, marchese di Bitonto, e Dorotea Gonzaga. Il matrimonio avvenne a Napoli nella casa di Andrea Matteo Acquaviva, duca d’Atri.

Tuttavia potrebbe trattarsi anche di un episodio successivo che interessò qualche feudatario venafrano di qualche tempo dopo. I costumi, infatti, (ma soprattutto un particolare di cui parleremo in altra occasione) farebbero ritenere più tarda la pittura. Nel qual caso bisognerà affidarsi alle ipotesi e cercare tra i titolari del castello quelli che abbiano avuto particolari rapporti con la capitale.

Donatella Caiazzo mi suggerisce che si tratta di Porta Nolana ed ha ragione.

Sui costumi di queste pitture tornerò presto.

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