Franco Valente

Venafro. Cartoline dal passato

Franco Valente 15 dicembre 2012 Venafro 10 commenti su Venafro. Cartoline dal passato

Non mi ero reso conto di possedere una quantità considerevole di negativi che non avevo mai stampato.

Da quasi quarant’anni, benché protetti dalla polvere e discretamente conservati, non si erano mai trasformati in immagini positive.

Non ho un’attrezzatura particolarmente sofisticata per scansionare i negativi ma mi accontento…

Dal buio del tempo sta venendo fuori una storia avvincente di volti e di luoghi che hanno scatenato l’interesse soprattutto di quei Venafrani che sono collegati a Facebook.

Su iniziativa di Carlo Nardolillo è nato un gruppo (SONG’ R’ VENAFR) che inizialmente aveva la pretesa di raccogliere solamente parole e detti venafrani.

Immediatamente è stato un successo.

Poi si è passati alle immagini. Improvvisamente il gruppo SONG’ R’ VENAFR ha superato i 2.000 iscritti.

I Venafrani in questi giorni non parlano d’altro perché anche coloro che non sono compatibili con i social-network si rivolgono a nipotini e amici per farsi stampare le foto.

Chiunque vi può accedere e vedere le immagini. Se si ha un legame affettivo con Venafro e i Venafrani ci si può anche iscrivere liberamente.

Nel gruppo è rigorosamente vietata qualsiasi pubblicità o qualsiasi rinvio ad altri link.

 

 

 

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo forse può interessarti anche:

10 Commenti

  1. Giuseppe 15 dicembre 2012 at 10:02

    Il tuo commento…Forse non conosco nessuno di questi personaggi delle foto, ma sento sul collo il loro fiato e nelle orecchie le loro parole! Posso assicurare che si tratta solo di lamenti e rimproveri per l’incuria manifestata da coloro che finora sono stati incaricati di conservare e arricchire un patrimonio di idee e di laboriosità scivolato, però, tra dita prive di orgoglio e dignità. Ben vengano questi recuperi, sono perle sociali.

  2. silvio Prezioso 15 dicembre 2012 at 11:08

    ..e meno male che non hai uno scanner buono, altrimenti venivano fuori dei capolavori su capolavori. Sono foto bellissime e ricche di fascino. Complimenti Franco….

  3. antonio 15 dicembre 2012 at 12:09

    Il tuo commento…Bellissime. Viene voglia di dire “Vulesse esse R’ Venafr” a noi non venafranii ma appassionati alla nostra piccola grande storia del nostro bel Molise. Da Guglionesi.
    Ad majora, Franco

  4. brunas 15 dicembre 2012 at 18:06

    foto bellissime, piene di fascino anche per chi non é di Venafro e bravissimo anche il fotografo. Architetto: quanti talenti!!!
    Bruna Stefanini

  5. anna zullo 16 dicembre 2012 at 17:40

    emozionante rivedere scenari della propria città risalenti ad un periodo nemmeno cosi tanto antico…in particolare la piscina,grande novità all’epoca per il paese,che rievoca in me ricordi di lunghe giornate vissute in allegria

  6. Guido Gicomo 16 dicembre 2012 at 18:44

    Complimenti! Si rimane davvero coinvolti da forti emozioni e da vera commozione! Dobbiamo essere orgogliosi di queste nostre belle e sane tradizioni! E lo dico da emiliano, che ha visto solo di sfuggito pochi luoghi del Molise ( Isernia e Matrice)

  7. Giuseppe La Rocca 16 dicembre 2012 at 23:44

    Carissimo Franco, solo tu potevi regalarmi un’emozione così forte.
    Tra le tante c’è anche la foto di mio nonno (Domenico La Rocca) che non mi sarei mai aspettato di vedere e ne io ne i miei parenti forse abbiamo.
    Complimenti ancora…..Che bei ricordi!!!!! e questa è la Venafro da non dimenticare.

  8. SERGIO 18 dicembre 2012 at 11:37

    Complimenti, foto magnifiche ed evocative.

  9. massimo 21 dicembre 2012 at 20:04

    Caro Franco, stimato amico di cui mi onoro, riesci a superare Te stesso. E per noi lontani questi doni valgono assai di più.
    Grazie di cuore.
    Emozioni come queste fanno bene all’anima.
    Con affetto e molto altro

    massimo atella

  10. Susanna 15 giugno 2013 at 23:20

    Crepe rughe sorrisi riflessioni convivono in una cultura e in una realtà ricca di emozioni da conservare anche attraverso foto di sincera sensibilità come queste. Mi hanno istruito a distanza

Lascia un commento

*