Franco Valente

Incipit Apocalypsis

Franco Valente 20 settembre 2013 Libri, Pubblicazioni 9 commenti su Incipit Apocalypsis
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Incipit Apocalypsis
Autore: Franco Valente
Editore: Regia Editore
Scheda: Campobasso, 2013, pp. 310, cm 15×10

Intrigo carolingio in un’abbazia longobarda alle sorgenti del Volturno.

Autperto e la cripta dell’abate Epifanio.
Una cripta le sorgenti del Volturno, un omicidio una partita di pallone, un monastero longobardo Carlomagno, il bacino del Mediterraneo.

(….)
Comunque, poiché gli avvenimenti che sto per raccontare mi riguardano personalmente, queste considerazioni trovano il tempo che trovano. Allo stato dei fatti una sola cosa posso affermare con assoluta certezza: se 26 secoli fa l’oracolo di Dodona avesse taciuto e se Cristo, prima di morire, non avesse detto: Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua madre, oggi non mi troverei nello stato di costrizione in cui mi trovo!

(….)
Il ponte aveva un apparato in qualche modo complesso. Non era possibile superarlo facilmente perché il piano carrabile finiva su una porta che poteva essere aperta solo dall’interno, sicché Autperto, Rodicauso e gli altri vi rimasero con i cavalli ed i muli carichi dei loro bagagli. Al controllo della porta era stato posto un monaco assennato che, come raccomandava la regola di S. Benedetto, era stato scelto di età abbastanza avanzata affinché trovasse difficile andare vagando qua e là. Aveva, però, sufficiente preparazione per ricevere gli ospiti. In questo lavoro il monaco portinaio si faceva aiutare da un confratello più giovane che abitava con lui nella piccola cella posta proprio a ridosso della porta. Quando Autperto bussò, il monaco portinaio, dopo aver pronunciato a voce alta “Deo gratias”, chiese chi fosse e cosa volesse, anche se era perfettamente informato che quegli ospiti erano attesi da tempo.

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9 Commenti

  1. Paola 7 novembre 2013 at 23:38

    Caro Franco, un libro meraviglioso, ricco di storia e di considerazioni interessanti e di grande spessore culturale.

  2. lino santoro 18 novembre 2013 at 00:14

    Caro Franco,
    ho appena finito di leggere il tuo libro: se il tuo obiettivo era quello di lasciare il lettore in sospeso tra passato e presente, tra storia e teologia, tra il dentro ed il fuori di quella cripta, devo dire che ci sei riuscito.
    I riferimenti storici ed iconografici fanno del tuo romanzo una fonte inesauribile di possibili approfondimenti.
    Nella mia libreria il tuo prezioso romanzo sarà vicino ad Eco, Calasso, Daverio.
    Un carissimo saluto sperando di poter leggere ancora e presto per scoprire di chi era quella mano.

    Lino Santoro

  3. Franco Valente 18 novembre 2013 at 05:12

    Carissimo Lino,
    ti ringrazio affettuosamente. Sapendo il tuo livello culturale il tuo commento mi onora!

  4. Antonio Lombardi 6 aprile 2014 at 09:50

    Ciao franco, avrei voluto comprare il libro in formato ebook (abitando a padova non riesco a trovarlo e anche on line me lo segnalano come di difficile reperibilità e tempi di consegna molto lunghi ) ma vedo che in questa modalità non è stato editato.
    lo prenderò, quindi, quando tornerò a Isernia per Pasqua:sono molto curioso.
    saluti
    antonio lombardi

  5. ermatea 7 aprile 2014 at 23:31

    il tuo libro è di difficile reperibilità!

  6. Franco Valente 8 aprile 2014 at 18:17

    … è vero! L’editore si sta attrezzando. Siamo alla terza edizione!

  7. Michelino Armenti 31 maggio 2014 at 22:53

    Perchè nei tuoi preziosi filmatini non ci fai vedere cio’ che descrivi anzichè la tua pur gradevole persona?
    Capisco che tenti di prepararti per le prossime elezioni.
    Se i molisani non ti vedono come un politico (staresti nella melma), è forse per apprezzarti come unico narratore delle bellezze molisane?

  8. Franco Valente 1 giugno 2014 at 05:19

    … mica ho capito la battuta sulla melma….

  9. Michele Pacitti 11 luglio 2016 at 14:10

    Questa cosa della melma mi sfugge anch’io. Ma devo dire che io abito in uno strano luogo troppo lontano da voi – ma, grazie a Franco Valente, ogni tanto mi sento piu vicino.

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