Franco Valente

Corone di baroni e corone di vergogne. Castello di Macchiagodena.

Castello

Non se ne può più. Lo sperpero di denaro pubblico è allucinante.

A Macchiagodena la Regione Molise ha acquistato il Castello Baronale.

Da cinque anni è stato redatto un progetto di “messa in sicurezza!” del castello con un ulteriore finanziamento di 300 mila euro per lavori, IVA, imprevisti e spese tecniche.

Castello

Non si è mai capito come siano stati scelti i progettisti dell’intervento di restauro che sarebbe dovuto cominciare con il risanamento del tetto. Certo è che sono stati incaricati e regolarmente pagati.

Con quei soldi si sarebbe dovuto provvedere prima di tutto a garantire la sopravvivenza dell’antico immobile. Invece è stata progettata una scellerata corona metallica che ormai da una parte ha deturpato in maniera irrimediabile l’architettura del monumento e dall’altra ha offeso il comune senso del pudore.

Ormai siamo abituati a vedere violentati i nostri monumenti e siamo presi da una sorta di rassegnazione culturale di fronte a questi ignobili episodi di degrado non solo della storia e dell’architettura, ma soprattutto del buon senso.

 

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300 mila euro erano più che sufficienti per riparare e mettere in sicurezza DEFINITIVAMENTE quel tetto.

Invece i 300 mila euro se ne sono andati in gloria per realizzare un’impalcatura che nessuno adesso è più in grado di smontare mentre il tetto continua a crollare.

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Infissi

 

Intanto, come si vede dalle immagini, gli infissi, che prima dell’acquisizione in qualche modo si chiudevano, ora sono appesi e minacciano di cadere sui passanti.

Chi ha diretto ed eseguito questi lavori, dopo aver incassato le parcelle, non si è preoccupato neppure di andarli a chiudere.

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SPESEpazze

 

Vale la pena indignarsi?

In questi giorni sto subendo due processi per diffamazione intentatimi dai responsabili di ignobili interventi in due luoghi prestigiosi del nostro territorio che io ho accusato essere responsabili di distruzione del patrimonio storico e culturale.

Non so come andranno a finire, ma qualunquie sia l’esito, nei confronti dei violentatori dell’architettura antica non è stata avviata alcuna azione giudiziaria.

Questa è la triste verità!

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Così era il castello di Macchiagodena prima delle violenze al cornicione!

 

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5 Commenti

  1. carmelo 14 luglio 2014 at 19:52

    caro Franco Valente, dopo questa ennesima pugnalata ai nostri monumenti e alla tua eroica e meritoria denuncia a cui mi associo completamente, pensando anche a quello che devi subire ogni giorno con le denunce di chi non si rende conto di quello che combina con i soldi pubblici, le paragono alle infamie sulla mia persona che durano da venti anni, cioè da quando solo io, giovanissima persona dotata di intelletto e buon senso, protestai, rilievi alla mano e testimoni ancora oggi viventi, con l’allora soprintendente d’Henry per le oscenità commesse nella chiesa dell’Assunta di Oratino, per non parlare delle altre successive cosiddette “tutele” e cosiddetti “restauri”. Ti saluto e ti rivolgo un pensiero di gratitudine per quello che fai. Carmelo

  2. Franco Valente 14 luglio 2014 at 20:19

    Carissimo Carmelo, sono onorato del tuo intervento.
    Oratino è un caso complesso anche perché allo sciagurato comportamento della Soprintendenza si aggiunge un clima di sospetti che alla fine determina un disamore per la propria storia.
    A Oratino sono stati commessi delitti inenarrabili tra i quali va compreso il furto del patrimonio artistico che ora si trova a Venafro dove è diventato uno dei punti qualificanti della Pinacoteca ministeriale.
    Spero che il tempo sia veramente galantuomo, come si suol dire, e che anche le polemiche derivate dall’eccessivo amore per il proprio campanile possano diventare motivo per un rinnovato interesse alla vera tutela.
    A presto!

  3. Crispi Andrea 11 agosto 2014 at 23:04

    Macchiagodena 10/08/2014.
    Grazie della bellissima serata nella piazza di Macchiagodena.

  4. villani giuseppe 28 gennaio 2016 at 12:44

    nel vedere le foto del castello di Macchiagodena sono rimasto, a dir poco, sconcertato. Purtroppo anche io ne vedo tante, sotto gli occhi di tutti, ed è con grande dolore che vediamo distruggere il nostro patrimonio con i nostri soldi. Dove sono gli Enti preposti? Ma più di tutto i Sovrintendenti che sono pagati per tutelare il nostro patrimonio? Una volta le “calcare” servivano a cuocere le pietre dei nostri monumenti (però non si spendevano soldi pubblici…), ora v’è di più… Condivido appieno il tuo dolore. Personalmente sto lavorando per sensibilizzare tale problema. Un saluto Peppe Villani .

  5. villani giuseppe 28 gennaio 2016 at 12:52

    nel vedere le foto del castello di Macchiagodena sono rimasto, a dir poco, sconcertato. Purtroppo anche io ne vedo tante, sotto gli occhi di tutti, ed è con grande dolore che vediamo distruggere il nostro patrimonio con i nostri soldi. Dove sono gli Enti preposti? Ma più di tutto i Sovrintendenti che sono pagati per tutelare il nostro patrimonio? Una volta le “calcare” servivano a cuocere le pietre dei nostri monumenti (però non si spendevano soldi pubblici…), ora v’è di più… Condivido appieno il tuo dolore. Personalmente sto lavorando per sensibilizzare tale problema. Un saluto Peppe Villani . P.S. Se lei, per caso, si trova a Salerno, mi contatti per incontrarci; siamo entrambi mossi dall’amore per il Sannio Antico che Mastronardi ci ha raccontato nel suo libro facendoci vivere le emozioni del tempo.

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