Franco Valente

E anche a Torella la mania di mettere mano alle torri….

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E anche a Torella la mania di mettere mano alle torri….

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Questa è una regione strana… Se in Toscana o in Umbria o nel Lazio o in Emilia o in Lombardia si mettesse mano a una torre, si scatenerebbe la furia popolare.

Qui nel Molise, invece, ti devi fare i fatti tuoi e assistere impotente alla cancellazione gratuita e sciatta di opere che sono delicatissime per il paesaggio urbano.

Qualche anno fa l’inutile protesta per le merlature della Torre del Castello di Colletorto.

L’anno scorso hanno sfregiato la torre di Roccapipirozzi con un’inferriata applicata all’apice della rocca.

Qualche mese fa ho segnalato l’incredibile fasciatura che da anni è stata applicata al Castello di Macchiagodena.

Per non parlare della Torricella di Venafro trasformata in un ammasso di cemento.

Oggi mi tocca protestare per il belvedere al Castello di Torella del Sannio.

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Mi arrivano decine di lettere e fotografie perché in molti ritengono che il Padreterno mi abbia nominato custode del patrimonio architettonico di questa regione che comincio a odiare per i suoi silenzi.

Questa volta, su un problema apparentemente secondario, è stato informato anche l’Istituto Italiano dei Castelli la cui presidente regionale è Onorina Perrella.

Preciso che l’Istituto Italiano dei Castelli è il più prestigioso organismo culturale europeo in materia e tutte le cariche sono assolutamente gratuite. Le cariche vengono assegnate dalle assemblee degli iscritti con voto segreto.

La Presidente Perrella ha informato a sua volta il Consiglio Scientifico di cui faccio parte insieme all’arch. Luigi Marino. Credo che, tra mille difficoltà personali (perché ognuno di noi fa altre cose) e con l’arch. Giovanna Greco del Direttivo Regionale dell’Istituto, cercheremo di venire a capo anche della vicenda di Torella.

Intanto segnalo cosa sta accadendo, pubblicando semplicemente alcune foto e qualche considerazione.

Guardate come era bella la copertura in coppi in questo bel quadro preso dalla pagina “Amici del Castello di Torella”…

Com'era

Mi dite per quale motivo si debba creare un belvedere su una torre angioina?

Non so chi ne sia l’autore e chi sia il committente.

MA NON HANNO ALTRO DA FARE IN UN CASTELLO CHE HA BISOGNO DI BEN ALTRE COSE?

Torella 2008

Il Castello è interessato da una divisione fondiaria che sta portando alla sua morte.

E’ incredibile che la Pubblica Amministrazione, mentre il Castello muore, possa approvare progetti parziali, su porzioni individuali del castello.

Ma è possibile che ognuno si aggiusti una torre come cacchio gli pare e piace?

VI SEMBRA LOGICO?

La Regione Molise ha finanziato una serie di seminari sul paesaggio. Io personalmente ho partecipato ad alcuni di essi sentendomi cazziatoni sulla nostra imbecillità individuale a fare poco per la tutela del paesaggio…

E POI DOBBIAMO ASSISTERE IMPOTENTI DI FRONTE A QUESTE COSE?

Sono indignato.

Ma quale tutela!

Si sta facendo un casino del diavolo per le pale eoliche e quando si mette mano in maniera irreversibile ai monumenti cala il silenzio degli imbecilli.

Il silenzio di quelli che ti guardano in faccia e ti dicono con la faccia come il sedere: “MA CHE PROBLEMA C’E’…   MA FATTI I FATTI TUOI…”

 

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2 Commenti

  1. donatella Capo 31 ottobre 2014 at 10:14

    Questi interventi, anzichè di conservazione, sono distruttivi dal punto di vista statico , architettonico e paesaggistico. Avolte i lavori vengono eseguiti con sciatteria ed in economia ( e poi chi (non) capisce perchè!!!!.) Ricordo a Vastogirardi quell’obrobrio del serbatoio idrico, costruito dall’allora Cassa del Mezzogiorno, al di sopra dei livelli massimi del Castello Medioevale! Mio padre, progettista del vecchio acquedotto, tentò inutilmente di fermarne la realizzazione, che presentava tra l’altro errori di calcoli piezometrici. Ma l’opera si fece! L’Ente era sovrano! E difatti, anche con quell’innalzamento di quota piezometrica, l’acqua fluì con meno pressione e con meno quantità di prima…. anzi, quasi per niente, Fu opera inutile, sciatta che per fortuna fu abbattuta!!! Grazie Franco, condividerò senz’altro il tuo articolo

  2. antonietta mancino 31 ottobre 2014 at 15:34

    Senza andare a scomodare le buonanime di BELTRAMI o GIOVANNONI o altri illustri Architetti, Storici che hanno disquisito in materia di Restauroe Conservazione dei Beni Architettonici, voglio semplicemente sottoscrivere quanto scritto da Valente, nel senso che il paesaggio storico e architettonico di Torella, con lo skiline del castello eè uno dei più belli, ma anche tra i più trascurati e deturpati. Le Amministrazioni si sono susseguite e con la stessa imperizia hanno fatto sì che il castello, di giorno in giorno, vada a sgretolarsi sotto i nostri occhi. Direi che è un nostro dovere denunciare questo scempio, bloccare altri interventi improvvisati e deturpanti, piuttosto investire in un progetto organico di riqualificazione del castello in primis e di tutta la parte vecchia in seguito. Questo è il mio modesto parere.

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