Franco Valente

Fra poco a Venafro abbatteranno anche gli ammalati per non avere problemi! Attila, il flagello di Dio, era un dilettante.

Eugene_Ferdinand_Victor_Delacroix_Attila_fragment

SORBATTILA se ne lava le mani e i vigili del fuoco abbattono un pino monumentale.

Eugene_Ferdinand_Victor_Delacroix_Attila_fragment

.
Adesso la colpa è di padre Antonello…

Questa è la tesi di Sorbàttila…

venafro613 copia

.
Il convento di S. Nicandro è di proprietà comunale e a maggior ragione è comunale la piazza antistante.
Il sindaco deve provvedere alla sua manutenzione. Come è stato sempre fatto negli ultimi duecento anni anche con interventi particolarmente costosi.

S. Nicandro è comunale dal 1812 e non risulta che sia stata mai fatta una vendita del bene ai Cappuccini che vi risiedono perché hanno meritoriamente la cura della cripta e della basilica.

Giustamente padre Antonello si è preoccupato di avvertire del pericolo che, a suo parere, esisteva. Lui non fa il sindaco.

convento-san-nicandro-pini-620x350

DSC_0584 copia
.
Sorbàttila, come è suo costume, ha scaricato sugli altri le responsabilità.

Nei paesi civili prima di abbattere una pianta monumentale si interpellano gli esperti e preventivamente si recinta la zona ove si ravvisi il pericolo.

.

DSCF1169 copia

.
Bastavano un paio di centinaia di euro per sentire uno specialista in materia.

Bastava fare un prelievo sul fusto e vedere lo stato di malattia dell’albero e poi decidere una soluzione che poteva essere la riduzione della chioma o semplicemente l’ancoraggio aereo con una triangolazione con gli altri due pini.

Insomma ci voleva un esperto per decidere cosa fare.

.
venafro616 copia

.
Scrive su un post Antimo Caniglia che esperto lo è: “Bastava eseguire una Tomografia Sonica … Un esame semplicissimo che avrebbe stabilito con assoluta certezza le condizioni dell’albero e di conseguenza la sua stabilità ovvero instabilità . L’esempio calzante può essere quello di un medico che invece di sottoporre un paziente ad una TAC (esame tomografico appunto) per valutare l’esistenza o meno di una patologia e la sua gravità , ne dispone la morte biologica con conseguente eutanasia !!! Siamo davvero messi male … poche centinaia di Euro avrebbero dissipato ogni dubbio in merito e magari il Pino avrebbe continuato a regalare frescura ed ossigeno per i prossimi cento anni !

 

Sorbàttila, come al solito, se ne è lavate le mani.

VIETATO PARLARE AL CONDUCENTE.

1966_s13_attilafigliodidio

Se ti è piaciuto questo articolo forse può interessarti anche:

1 Commento

  1. Carmelo S. Fatica 8 dicembre 2014 at 11:51

    L’abbattimento di un albero monumentale, per vari motivi, è sempre una tristezza. Pochissimi anni fa, ad Oratino è stato abbattuto un secolare abete bianco (abies alba), unico superstite del ducal giardino botanico realizzato nell’ultimo quarto del XVIII secolo. La monumentalità eccezionale di tale esemplare, oltre alla imponente bellezza, risiedeva nella sua funzione allegorica di gigantesco tirso come forza generatrice della natura. Ma la cosa strabiliante era la sua collocazione planimetrica nel disegno generale dell’antistante piazza. I miei rilievi (portavo i pantaloni corti) hanno rivelato cifre significative e geometrie leibniziane (il duca era conoscitore e seguace di Leibniz, come attestano documenti d’epoca). La chioma conica con le pigne in verticale (unica specie di abete con tale caratteristica) formava un disegno di un grande vortice conico che virtualmente abbracciava tutta l’area del giardino, proseguito, in prospettiva in alto, con i tanti piccoli vortici delle pigne: un geniale riassunto barocco!
    L’agonia di questo importante abete iniziò con la sciagurata e asfissiante pavimentazione circostante, aggravata poco tempo fa dall’accumulo di sabbia e pietrisco attorno al tronco. I responsabili di questo delitto (amministrazioni sciapide e presuntuose) furono da me avvisati della incombente e irreparabile perdita, illustrando meticolosamente la monumentalità dell’albero: tutto inutile, le capre intendono di più!
    Se gradisci, appena ritroverò le foto Te le invierò insieme con i disegni.

Lascia un commento

*