Franco Valente

Un’altra vergogna regionale. Il Museo militare WINTER LINE di Venafro sfrattato dall’IACP

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Le vergogne in campo culturale non finiscono mai! Specialmente in questa regione.

Molti sapranno che sono stato Direttore Generale dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Isernia. Da qualche anno sono in pensione e da quando sono andato via assisto a cose inenarrabilili nella gestione dell’Ente.

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L’ultima in ordine di tempo è stata lo sfratto al piccolo museo di Winter Line che una decina di anni fa aiutai a impiantare nei fondaci, altrimenti inutilizzabili, di Palazzo De Utris, un antico edificio che avevamo parzialmente recuperato nel centro antico di Venafro.

Ormai l’incultura la fa da padrona dovunque ed è veramente singolare che una iniziativa che io ritenni fondamentale per la rinascita del centro antico di Venafro, anche nell’interesse degli assegnatari di Case Popolari che hanno avuto e stanno per avere alloggi a pochi metri di distanza, oggi venga stroncata con una lettera inviata dalla Commissaria Giovanna Iannarelli in nome di un presunto interesse pubblico.

Ho denunciato alla magistratura una serie di atti incredibili avvenuti all’interno dell’IACP da quando sono andato via (tra i quali una consulenza inutile per oltre 50 mila euro in un anno e incarichi senza concorsi) e l’amministrazione cosa fa? Caccia da un fondaco altrimenti inutilizzabile una delle istituzioni museali più importanti della regione!

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http://www.francovalente.it/2010/11/01/visitate-il-piccolo-grande-museo-militare-winter-line-di-venafro/

E’ VERGOGNOSO!

Io vi invito a scrivere una lettera di protesta indirizzata all’IACP di Isernia al seguente indirizzo:
protocollo@iacpisernia.it
scrivendo quello che volete o facendo copia e incolla di questa nota:

Sig. Commissario dell’IACP di Isernia,

abbiamo saputo della lettera di sfratto che il Suo Istituto ha fatto al Museo WINTER LINE di Venafro.
Si tratta di un atto di assolutà gravità perché la cancellazione di una iniziativa così importante che dà lustro alla Regione molisana per il grande valore culturale che contiene, rappresenta un ennesimo tentativo di cancellare dalla memoria fatti e avvenimenti che sono alla base della storia delMolise e dell’Italia.
Il Museo si regge sulla iniziativa gratuita di alcuni volontari e non ha alcun fine di lucro.
Viene sistematicamente visitato da delegazioni nazionali e internazionali e fino ad oggi è stato visto da decine di migliaia di studenti e cittadini di ogni genere.

Chiediamo una immediata revoca della diffida.

 

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