Franco Valente

3 Commenti

  1. Carmelo S. FATICA 23 gennaio 2015 at 22:48

    Nell’introduzione al convegno del prossimo 30 gennaio 2015, leggo ancora un termine che, secondo quanto ne so, mal si adatta a generalizzare l’aggregazione urbana alle nostre latitudini, cioè BORGO. Noi mediterranei, con tutta la ricchezza della nostra storia, abbiamo davvero un nutrito elenco di termini per definire esattamente l’aggregato urbano nel corso dei secoli: URBE, VICUS, OPPIDUM, PAGO, CIVITATE, LOCA, CASTRUM, VILLAGGIO, TERRA, PAESE, CITTA’, ecc…Una dizione che li riassume correttamente tutti è CENTRO ANTICO, opposto alla disperata errata dizione burocratico-professionale di CENTRO STORICO. Non si tratta né di antipatia verbale, né di sottigliezza linguistica, ma di attribuzione esatta di significati. In ambito accademico, la buonanima del prof. Roberto Pane ingaggiò battaglie memorabili contro l’usanza CENTRO STORICO, ma constato che il “vizio” ancora permane.
    Caro Franco, non ho inteso fare polemiche sul Tuo blog, tanto meno essere stato un “rompiscatole”.
    Carmelo

  2. Franco Valente 23 gennaio 2015 at 23:14

    In effetti “borgo” si dovrebbe riferire alla parte esterna delle mura.
    La mia laurea aveva il titolo “Restauro del centro antico di Venafro”. Centro storico è una derivazione ministeriale entrata nel linguaggio comune che io non uso mai.
    Comunque è bene che qualcuno lo metta in evidenza… Grazie!

  3. Carmelo S. FATICA 2 febbraio 2015 at 09:35

    Credo che alla fine di ogni convegno di studi vada espressa un’opinione su quanto si è svolto, anche per stimolare eventuali miglioramenti. Questo sui castelli del Molise a mio parere ha fornito varie e buone “illuminazioni” su diverse situazioni storiche, ma ho notato la mancanza di un’articolazione espositiva unitaria della rete castellana sul nostro territorio, ho rilevato cioè una narrazione a singhiozzo, con poca attenzione alla strutturazione topografica strategica dei castelli e alla successione temporale. Spero comunque che la buona partecipazione di uditori che si è avuta, sia un auspicio per future manifestazioni sul tema, e soprattutto sostegno per creare sempre più interesse alla salvaguardia delle nostre fortificazioni, a volte tanto maltrattate. Ovviamente ringrazio gli organizzatori del convegno di venerdì 30 gennaio.
    Carmelo

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