Franco Valente

Isabella di Capua, figlia di Ferrante duca di Termoli, decantata da Niccolò Franco per la sua bellezza.

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Isabella di Capua, una delle due figlie di Ferrante duca di Termoli, per decisione paterna avrebbe dovuto sposare suo zio Vincenzo di Capua.

Ferrante morì nel 1523 e Isabella, contrariamente alle decisioni del padre, sposò Traiano Caracciolo principe di Melfi. Sicché la sorella Maria fu costretta a sostituirsi nel matrimonio con lo zio Vincenzo.

Vincenzo di Capua qualche anno dopo il matrimonio fece realizzare lo splendido ciclo di affreschi al castello di Gambatesa.

Isabella portò in dote a Traiano Caracciolo il principato di Molfetta, il Marchesato di Specchia e la Contea di Alessano.

Il matrimonio, però, durò pochissimo perché Traiano passò presto a miglior vita.

Isabella non molto tempo dopo conobbe a Napoli Ferrante Gonzaga, conte di Guastalla, e lo sposò nel 1529 portandogli in dote anche il feudo di Campobasso.

Da questo matrimonio nacquero undici figli.

Ma, a parte le vicende familiari delle quali nel Molise si ha una conoscenza molto limitata, Isabella fu famosa soprattutto per la sua bellezza.

Almeno così sembrerebbe dai versi che le furono dedicati da Niccolò Franco, uno dei poeti più controversi della Napoli del primo Cinquecento, che addirittura compose per lei cento epigrammi in latino e che dette alle stampe nel 1535 sotto il titolo Hisabella.

Eccone alcuni:

Isabella1

Isabella2

Eppure a vedere il suo ritratto e la medaglia che coniò Jacopo da Trezzo nel 1550 tanta bellezza non appare!

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