Franco Valente

A Matrice lo chiamano Salvatore. A Fornelli e Rotello lo chiamano Giugno, ma il suo nome originario è Messidor.

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A Matrice, quando fu collocata la fontana di ghisa acquistata a Napoli, qualcuno disse che il giovane con il falcetto assomigliava a Salvatore, un giovane del posto, e da allora la fontana si è chiamata Salvatore.

Ortona dei Marsi qualche anno fa si è gemellata con Avallon, una piccola città della Borgogna in Francia.
Della delegazione abruzzese faceva parte un funzionario del comune, Remo De Matteis, il quale notò che la fontana di quella cittadina era identica a quella del proprio paese ma non seppe dare una giustificazione.
La risposta al quesito è venuta da Alessandro Parisi (L’été – ghise altomarnesi in Alife) e Michele Maietti che hanno ricostruito la storia di quel bronzo quando hanno scoperto che uno degli esemplari si trovava anche ad Alife.
Alessandro Parisi era stato incaricato del restauro del bronzo che si trova in quella cittadina campana.
Partendo da questi studi finalmente possiamo sapere da dove vengano le fontane simili che si trovano nel nostro Molise.

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Matrice. La fontana di Salvatore

Il prototipo della singolare fontana era stato creato in marmo da Mathurin Moreau che gli aveva dato il titolo “l’Été” nel presentarlo all’Esposizione Universale di Parigi del 1855. L’artista francese si era formato a Roma frequentando l’Accademia dell’Arte francese. Fu proprio un’idea dei Francesi quella di produrre in serie oggetti che erano copie perfette di modelli unici sicché nel 1863 crearono l’ Unione delle Belle Arti applicate all’Industria.

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Fornelli. La fontana di Giugno

Mothurin Moreau entrò a far parte come socio fondatore proprio di un Comité de la Société des Artistes Francais.
Innumerevoli produzioni figurarono nelle numerose “expositions” alle quali Val d’Osne partecipò dal 1834 al 1900 in tutto il mondo, riscuotendo notevoli riconoscimenti; in quella parigina del 1867 fu esposta anche la fontana dell’été “estate”, essendo essa rappresentata, mentre il suo prototipo in marmo fu esposto già nel 1855 alla “Exposition Universelle” di Parigi.

 

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Fornelli. La fontana di Giugno

In quell’epoca Jean-Pierre Victor Andrè, un imprenditore francese titolare della Societè Anonime des Fonderies d’Art du Val d’Osne, fece realizzare in serie delle opere di scultori francesi tra le quali questa che si trova ripetuta nel Molise che si trova già dal 1867 sul catalogo della fonderia e che fu acquistata e importata in Italia dalla Fonderia Artistica Industriale Francesco De Luca di Napoli nel 1889.
Il giovane che regge il falcetto e alcune spighe di grano, dunque rappresenta l’Estate o, più precisamente, Messidor come viene definito il mese delle messi nel calendario repubblicano francese.

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Rotello. La fontana di Giugno

Copie di questa fontana si trovano non solo nel Molise a Rotello, Matrice, e Fornelli, ma anche in altre parti d’Italia. Oltre quelle che ho richiamato di Alife e di Ortona dei Marsi, si trovano anche a Camerino, Magliano dei Marsi, a Terracina e Cosenza.
Da Maria Luisa Rinaldi della Pro-loco di Camerino, che ce ne ha dato notizia attraverso una ricerca del prof. Dino Jajani di quella città, sappiamo che il suo acquisto fu autorizzato dal Comune nella seduta del 18 aprile 1888 e che l’amministrazione spese 2.325 lire, compresa la sua istallazione.

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Rotello. La fontana di Giugno

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