Franco Valente

A VENAFRO LA RICONOSCENZA NON STA NELL’ELENCO DELLE VIRTU’.

GennaroMorra

Fra un mese saranno passati 13 anni dalla morte di Gennaro Morra avvenuta il 7 luglio 2002.

Escluso Enzo Bianchi, non vi è stato un solo altro sindaco, da quel giorno ad oggi, che lo abbia ricordato.
Eppure è stato il più grande storico di Venafro.
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GennaroMorra

Aveva 79 anni e viveva a Roma da quasi mezzo secolo dopo aver lasciato la sua città.
Aveva percorso tutta la sua carriera ricoprendo importanti funzioni amministrative fino a Dirigente Generale dello Stato.
Gennaro Morra, laureato in legge, era conosciuto nell’ambiente culturale italiano soprattutto per le sue numerose opere di poesia e storia.
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Nel 1986 gli era stato assegnato “Il Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Pubblicista e cultore di studi storici, infatti, aveva al suo attivo, oltre quattro libri di poesia, una quarantina di saggi tutti dedicati al Molise e a Venafro.
Ha dato un contributo fondamentale alla definizione dello scenario storico regionale con le sue ricerche sul medioevo, con particolare riferimento agli avvenimenti legati all’antica abbazia longobarda di S. Vincenzo al Volturno.
Ha collaborato con riviste storiche nazionali ed ha pubblicato per le Edizioni Enne “Una dinastia feudale: I Pandone di Venafro”
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Insieme avevamo dato alle stampe il libro sul Castello di Venafro avviando una collaborazione in corso per altri volumi su Venafro e sul Molise.
Qualche mese prima di morire aveva pubblicato la “Storia di Venafro dalle origini alla fine del Medioevo”, opera omnia sulla sua città, ultimo volume della prestigiosa collana dell’Archivio Storico di Montecassino che doveva essere presentato in questi giorni al pubblico. Un’opera che condensa il lavoro di una intera vita dedicata alla ricerca puntuale e meticolosa di ogni documento che potesse essere utile alla conoscenza delle vicende del territorio e della città che amava profondamente.
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Era Direttore Onorario della Biblioteca Comunale di Venafro per aver dedicato ad essa una pluridecennale attività volta alla riqualificazione del patrimonio librario e per aver diretto il riordino del prezioso archivio storico degli atti notarili cinquecenteschi.

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