Franco Valente

Morirò borbonico. Di sinistra, non monarchico, ma borbonico…

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Morirò borbonico. Di sinistra, non monarchico, ma borbonico.
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L’unità d’Italia fu la cancellazione di un regno illuminato dove per la prima volta si era sperimentato utopisticamente il sistema socialista.

Marxianamente ragionando, la caduta del sistema derivò dallo sviluppo del capitalismo inglese.

L’ineluttabilità della storia unita agli interessi capitalistici dell’industra massonica accelerarono la marginalizzazione di quel grande territorio che da quel momento divenne “Il Meridione”.

Con l’invenzione violenta dell’Unità d’Italia si è cancellato, per la necessità di attuare una razionale “damnatio memoriae”, ogni riferimento anche formale alla cultura borbonica.

Anche le definizioni di architettura borbonica, di musica borbonica, di arte borbonica, sono state sistematicamente eliminate dai dizionari.
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Carlo_di_Borbone_1716-1788.
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Quando un politico dice “Dobbiamo tornare agli splendori di una volta” bisognerebbe spararlo…
Non voglio essere frainteso sul mio dichiararmi borbonico. Avrei potuto dire sono sannita, sono romano, sono longobardo, sono franco, sono normanno, sono angioino, sono aragonese e sono pure borbonico…
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L’appartenenza a un territorio con il quale ti identifichi perché sei frutto della sua storia non significa voler ripetere la sua storia ma considerarla per capire le tue e le sue peculiarità. Nel bene e nel male.

Quando si analizza la storia si deve scegliere un metodo. Per formazione personale sono affascinato dal modo di analizzare le attività umane di Giordano Bruno e di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, senza necessariamente diventare un filosofo.
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Dunque il problema per me è il metodo. Non il tifo per questo o quel governo.

L’unità d’Italia fu una vera violenza carnale fatta a una giovane indifesa.

Da questa unione è venuta fuori una creatura che non può essere identificata con il violentatore o con la violentata, anche se nel suo DNA rimangono le loro tracce genetiche.

Non confondo il fascismo con il capitalismo e per questo sono convinto che il fascismo è stato cancellato dal capitalismo perche le logiche capitalistiche sono più radicali di quelle dittatoriali.

E noi oggi viviamo in un sistema in cui le regole capitalistiche dettano i ritmi della società.

Sicché l’uomo vine risucchiato in una sorta di ineluttabilità all’interno della quale i margini di libertà sono limitatissimi e nella sostanza corrispondono alle piccole conquiste che faticosamente si ottengono. Come la Costituzione Italiana e ciò che ne consegue.

Perciò per me dichiararmi borbonico significa essere convinto che esiste una grande regione di Europa che corrisponde geograficamente al Regno di Napoli.

E se si vuole parlare di macro-regione nell’ambito di una visione europea (che è e resterà capitalista finché non ci sarà una rivoluzione che prescinda dalle dittature), la nostra macro regione è quel territorio che prende Abruzzo, parte del Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria.

Il resto è robetta renziana.

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1 Commento

  1. Carmelo S. FATICA 2 settembre 2015 at 17:31

    Sono pienamente d’accordo che oggi viviamo nell’epoca della schiavitù capitalista, un incessante show, che ha cancellato l’uomo, lo ha fatto impazzire violentando la “Madre Terra”, ha desacralizzato ogni cosa, ci ha portati all’autodistruzione, in nome dell’avidità senza freni: se non “consumi” non esisti, sei fuori da tutto.
    Tutte le ancestrali Tradizioni delle ciclicità, quindi i ritmi millenari, sono state cancellate dal mostro capitalista, il trascorrere del tempo è una semplice variabile sull’ascissa di un diagramma senza eventi. Siamo davvero alla frutta!
    Caro Franco, Ti racconto di un apprezzamento di qualche anno fa, da parte di un ormai adulto anziano, ex tesserato comunista di Campobasso, che non votava da anni, visti i comportamenti della sua parte politica; Ti ammirava sinceramente perché da sempre eri stato, coerentemente, dalla parte della sinistra e mai eri saltato sul carro del vincitore per tornaconti personali. Quindi sicuramente fra cent’anni morirai “di sinistra”!
    Buona salute.

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