Franco Valente

GAMBATESA. Cittadinanza Onoraria a Franco Valente

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Gambatesa, Castello di Capua, 16 maggio 2016

Luca D’Alessandro
Delegato alla Cultura del Comune di Gambatesa

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Caro Franco,
come narri nella prefazione del tuo libro, arrivasti a Gambatesa in un caldissimo luglio dell’ormai lontano 1998 per esplorare questo castello, di cui avevi sentito parlare, ma che ancora non avevi avuto la possibilità di visitare.

In quel periodo eri già nel pieno della tua attività di ricerca con alle spalle altre pubblicazioni di indubbio valore dedicate al Castello di Venafro, al sito di San Vincenzo al Volturno, ai luoghi antichi della provincia di Isernia.

Nello stesso periodo muovevi i primi passi su Internet che ti hanno portato oggi da avere un Blog con quasi un milione di visualizzazioni e un grande seguito sui social network con quasi 4000 persone che interagiscono con te e con i contenuti culturali da te postati. Inoltre, in anticipo rispetto all’odierna proliferazione, hai creato anche un’app che si chiama “Nel Molise Che sogno…” con video ed articoli sui siti più importanti della cultura molisana.

Tramite la rete ti sei altresì affermato come difensore a 360° dei beni culturali, spesso utilizzando parole forti, e, permettimi la battuta, per fortuna che hai allevato due figli avvocati… altrimenti a quest’ora….

Tornando a noi….. L’incontro con Gambatesa, fu amore a prima vista….

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Un amore ed una curiosità che ti portò a compiere accurati studi ed analisi per giungere nel 2003 alla pubblicazione di questo magnifico libro del quale ormai, purtroppo, da anni non esiste in commercio più alcuna copia.
Dobbiamo a questo punto concentrarci su un dato. Ma che significato ha avuto ed ancora oggi ha per la comunità di Gambatesa questo libro?
Un significato importantissimo, che, per anni credo in pochi abbiano intuito, ma oggi capace di tornare in rilievo di pari passo con la voglia di riscatto di questo territorio e con una rinnovata consapevolezza che, soprattutto nei più giovani, si sta facendo lentamente strada.

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Il Sindaco Carmelina Genovese consegna le Chiavi di Gambatesa e conferisce il titolo di Cittadino Onorario

Il libro inizia con una dedica del tutto particolare…
Infatti, se la gran parte degli scrittori dedica i propri scritti ai familiari, alla propria fidanzata o a qualcuno in difficoltà, Franco Valente dedica questo monumentale volume ai tre custodi del castello, Salvatore, Vittorio e Antonio con i quali instaura una sincera e duratura amicizia.

Ma entriamo nel merito.
Nei suoi scritti Franco propone, per la prima volta, una lettura completa e omogenea delle pitture del Decumbertino all’interno del maniero di Gambatesa, collegando in soluzione di contiguità i significati delle raffigurazioni delle diverse sale e ponendo solide basi per ogni altro studio e ricerca futura.

Nel pregevole volume, oltre all’inquadramento di Gambatesa e dei vari feudatari che si sono succeduti in un preciso contesto storico di riferimento, l’architetto si spinge oltre, indagando anche sulle chiese del paese e sui tesori ivi conservati procedendo ad un accurato studio di tele, croci, statue e fonti battesimali.
Le ricerche sul campo si allargano alla Cappella di Santa Maria della Vittoria, a Toppo della Vipera, punto di partenza per ogni ipotesi circa la nascita dell’abitato di Gambatesa, fino a giungere in Salento, a Copertino, sulle tracce del bizzarro pittore cinquecentesco.

Il volume ospita infine la trascrizione degli statuti municipali del 1500 e l’apprezzo della terra di Gambatesa.

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E’ da riconoscere all’architetto Valente, al di là dell’importante valore scientifico della pubblicazione, il merito di aver restituito a tutti i gambatesani un pezzo della loro identità storica ordinando in un libro ricerche, fonti e interpretazioni che oggi permettono a chiunque, in modo facile e veloce, di assumere consapevolezza del grande patrimonio materiale e immateriale di Gambatesa nonché di tramandarlo alle nuove generazioni affinché ne diventino i nuovi custodi.

A questo serve un libro, un supporto materiale dove tutto viene conservato e con il quale nessun sapere potrà più disperdersi.

Senza il lavoro certosino che Franco Valente ha svolto su Gambatesa oggi sarebbe difficile lasciare stupiti i visitatori del castello di Capua al suono di miti e leggende, aneddoti ed epiche battaglie, storie di grandi condottieri e discepoli mediocri.

Senza il lavoro di Franco Valente né io, né i pochi altri fissati come me, saremmo capaci di narrare innumerevoli volte, con lo stesso ardore e la stessa passione, le vicende storiche e i mutevoli significati che si intrecciano e si rincorrono su queste antiche mura.

Avrai potuto notare, caro Franco, come il popolo di Gambatesa già da qualche tempo è consapevole di tutto ciò, accogliendoti ad ogni tua visita, come se fossi un emigrante che di tanto in tanto torna nella sua terra natia a ritrovare amici e parenti lontani. Tutti ti salutano e ti chiamano per nome, se ti fermi in un bar trovi tante persone pronte a prendere un caffè in tua compagnia e scambiare quattro chiacchiere con te come se foste legati da antica amicizia.

Franco, credo che per te, almeno per quanto riguarda il nostro piccolo paese, l’obiettivo sia stato ampiamente centrato!

Oggi le tue ricerche ed i tuoi studi vengono tramandati dalle labbra di adulti, giovani e soprattutto da questi ragazzi di 10 e 11 anni, che rappresentano il futuro, ragazzi che in questi luoghi sono nati, crescono e speriamo resteranno a vita.

Un’ultima cosa mi sento di fare.
Ti chiedo di perdonarci se solo dopo tredici anni, pubblicamente, ti viene riconosciuto il grande merito che hai avuto verso la nostra comunità…. Ma come si dice in questi casi… meglio tardi che mai!

Ricordati: Ama la tua Arte e…. soprattutto…. Vivi il tuo Paese!

Luca D’Alessandro

IL VIDEO
https://vimeo.com/166688275

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