Franco Valente

I capelli biondi della Maddalena nel Molise. Anatomia di un quadro senza firma.

cro-s-bart-f-valente

 

Il mio amico Carmelo Fatica sostiene che io sia capace di agitare l’oceano con due gocce d’acqua. Non è vero ma mi fa piacere crederlo se per oceano si intende il Molise.

L’ultima questione riguarda una Crocifissione di Cristo dimenticata da molti e conservata nella parte buia di S. Bartolomeo. In passato se ne è occupato fugacemente il compianto Eduardo Di Iorio che nei suoi itinerari di Campobasso, nel 1977, riferiva alcune notizie della bella chiesa riportando anche che quel quadro era stato attribuito da qualcuno, di cui non citava il nome, a Mattia Preti. Io sono convinto che l’attribuzione sia giusta ma dello stesso avviso non sono illustri amici (Dante Gentile Lorusso, Nicola Ciarlo, Dora Catalano, Riccardo Lattuada, Vittorio Sgarbi) che ritengono possa essere ricondotto alla mano di Paolo De Matteis. Sicché il mio ragionamento è tutto in salita e difficile da sostenere.

Dovrò trovare qualche nemico di costoro per farmi aiutare…

cro-s-bart-f-valente
Chiesa di S. Bartolomeo a Campobasso. Crocifissione.

Addirittura ero convinto di poter stabilire pure con una precisione quasi millimetrica il periodo di esecuzione facendolo rientrare nei 4 anni di permanenza di Mattia Preti a Napoli che vanno dai giorni immediatamente successivi alla peste del 1656 al 1660, quando lasciò la capitale partenopea per andare, dopo una breve sosta laziale, definitivamente a Malta dove morì nel 1699.

mattia-preti
Crocifissione di Mattia Preti

Ma sulla questione avrò modo di tornare.

Invece l’occasione per agitare l’oceano viene da un particolare del quadro: i capelli della Maddalena.

crocifissionecb-s-bartol-copia
La Maddalena nella Crocifissione a S. Bartolomeo di Campobasso

Perché sui capelli della Maddalena si sono sprecati fiumi di inchiostro.

Se ne occupò più di una volta anche Bernardino da Siena che nelle sue prediche (1425) ripetutamente condannò le donne che stando a “imbiondare” i capelli sollecitavano pensieri peccaminosi.

Bernardino era tra coloro che coltivavano una tesi che nella chiesa era stata inizialmente sostenuta da Gregorio Magno (540-604) e cioè che la Maria Maddalena che per prima vide il sepolcro vuoto di Cristo era la medesima donna che aveva asciugato i piedi del Maestro con i suoi lunghi capelli e la stessa che era stata liberata dal Demonio.

Per il predicatore senese Maria Maddalena era una gran peccatrice non solo perché imbrattava il suo volto, ma anche perché baciava, cantava, ragionava e parlava in maniera disonesta, e, soprattutto, aveva capelli che arrivavano fino a terra tanto belli da costituire ognuno una catena che tirava fino all’inferno. Fortunatamente, secondo Bernardino, cominciò a frequentare la casa di Cristo, si pulì il viso, bruciò i capelli e si pentì di tutti i suoi peccati.
.
Ma andiamo in ordine.

L’episodio dei lunghi capelli e degli unguenti è raccontato da Luca (7,36-50)

36 Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37 Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 38 e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. 39 A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». 40 Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di’ pure». 41 «Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. 42 Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». 43 Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 44 E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m’hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47 Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». 48 Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». 49 Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest’uomo che perdona anche i peccati?». 50 Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

konstantin-mitroshen-maddalena-formis
Maria Maddalena asciuga i piedi di Cristo a S. Angelo in Formis (ph. Konstantin Mitroshen)

.
Più avanti lo stesso Luca (8, 1-3):

1 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici 2 e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; 2 Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Poi parla di lei Marco (15,40-41)

40 C’erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, 41 che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

castelpetrpieta
Castelpetroso. Chiesa di S. Martino

.
Infine Giovanni una prima volta (19,25)
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.

E poi ancora Giovanni una seconda volta (20,11-18) :
11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, lì dov’era stato il corpo di Gesù. 13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: «Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l’abbiano deposto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: «Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò».16 Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!» 17 Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”».18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.

epifaniofrancovalente
Maria Maddalena al Sepolcro di Cristo. Cripta di Epifanio
.

Questi sono, dunque, i brani dei Vangeli. Dopo secoli di dibattiti, la chiesa tende oggi a distinguere le tre Maddalene ritenendole tre persone diverse, mettendo in discussione dal XIV secolo l’interpretazione di Gregorio Magno.

Ma non fu solo Bernardino da Siena a rimanere fermo sulle posizioni di Gegorio. Tutti gli artisti, pittori e scultori, hanno sempre associato all’immagine di Maria Maddalena i lunghi capelli e il vaso degli unguenti vedendo nella donna presso la croce e presso il sepolcro vuoto la peccatrice pentita.

Questo è il motivo per cui nella crocifissione (chiunque sia l’autore) della chiesa di S. Bartolomeo a Campobasso la Maddalena è caratterizzata da un capo scoperto e lunghi capelli ramati.

La circostanza della donna dal capo scoperto e dai lunghi capelli ci è utile per dare definitivamente un nome alla donna che viene liberata dal diavolo nella cripta dell’Annunziata di Jelsi.

f-valente-maddalena-jelsi
Maria Maddalena liberata dal Demonio nella Cripta dell’Annunziata di Jelsi
.
Di quegli affreschi mi sono occupato nel 2005 e ritenni che si trattasse della guarigione dell’emorroissa. Poi Michele Fratino, attento restauratore, scoprì che quella che sembrava una macchia nell’affresco in realtà era l’immagine di una sorta di pipistrello che usciva dalla bocca della donna. Genericamente si disse che si trattava di una delle indemoniate liberate da Cristo. I lunghi capelli non coperti dal velo ci permettono di precisare che si tratta di Maria Maddalena.

http://www.francovalente.it/2007/11/01/289/

Questa precisazione non cambia la storia dell’arte, ma conferma ancora una volta che anche nelle piccole opere che sopravvivono nel nostro Molise vi sono le contaminazioni teologiche e iconologiche dell’universo cristiano.

A cominciare dall’inesauribile fonte di considerazioni che è la cripta di Epifanio dove la Maddalena ha con sé il vaso degli unguenti.

castelpretosofrancovalente
La Maddalena a Venafro. Chiesa di Cristo

Se ti è piaciuto questo articolo forse può interessarti anche:

Lascia un commento

*