Franco Valente

LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO

MONTECASSINO-valente-s.vincenzo

LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO PER “havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno”…
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Lasciando a dietro fra 12 miglia Valle Ritonda et Aqua Fondata piccioli castelli, et arriva al Castello di S. Vincenzo. Appresso del quale ad un miglio si vede il sontuoso monasterio di S. Vincenzo molto ricco, ove anticamente dimorava gran numero di monachi per servitio della chiesa, ma al presente essendo in commenda, di mano in mano roinano i superbi edifici, et non si vede chi habbia cura della chiesa, come è commune usanza de i commendatori, di havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno. Egli è nominato Volturno, che quivi molto piccolo.
Vero è, che poi fra poco spatio diventa molto largo, et cupo, per le fontane, et scaturigini d’acque , che da ogni lato abbondantemente v’entrano. Et talmente scendendo fra i monti del Sannio corre 30 miglia, infino che giunge nel territorio di Venafri, et quindi passando da 20 miglia tocca il territorio di Alifa, et doppo entra nel Capuano.
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LEANDRO ALBERTI (Bologna, 12 dicembre 1479 – Bologna, 9 aprile 1552).
“Descrittione di tutta Italia”

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