<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: La carrese di S. Martino in Pensilis</title>
	<atom:link href="http://www.francovalente.it/?feed=rss2&#038;p=2922" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francovalente.it/?p=2922</link>
	<description>Il Molise che sogno</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 08:43:33 +0200</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: giacinto plescia</title>
		<link>http://www.francovalente.it/?p=2922&#038;cpage=1#comment-11289</link>
		<dc:creator>giacinto plescia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 22:09:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francovalente.it/?p=2922#comment-11289</guid>
		<description>Caro Franco,
Hai creduto male. Non è vero che non mi è piaciuto quanto hai scritto, anzi lo condivido. Sono quelli che hanno cultura ed intuizione come te che possono dare una spiegazione, oltre che mistica, anche  realistica della corsa dei carri.
Per mio conto, ho sempre pensato, tra me e me, che la sua origine può derivare anche da antiche sfide tra ricchi proprietari di masserie, per misurare la potenza dei propri animali da lavoro.
Infatti prima che i carri assumessero i nomi attuali, erano contraddistinti con i cognomi delle famiglie che li capeggiavano.
Le foto sono bellissime. Un abbraccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,<br />
Hai creduto male. Non è vero che non mi è piaciuto quanto hai scritto, anzi lo condivido. Sono quelli che hanno cultura ed intuizione come te che possono dare una spiegazione, oltre che mistica, anche  realistica della corsa dei carri.<br />
Per mio conto, ho sempre pensato, tra me e me, che la sua origine può derivare anche da antiche sfide tra ricchi proprietari di masserie, per misurare la potenza dei propri animali da lavoro.<br />
Infatti prima che i carri assumessero i nomi attuali, erano contraddistinti con i cognomi delle famiglie che li capeggiavano.<br />
Le foto sono bellissime. Un abbraccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Zio</title>
		<link>http://www.francovalente.it/?p=2922&#038;cpage=1#comment-11201</link>
		<dc:creator>Giuseppe Zio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:12:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.francovalente.it/?p=2922#comment-11201</guid>
		<description>Franco hai ragione a focalizzare l&#039;attenzione sul bue: esso è in questa tradizione, un animale &quot;limite&quot;, non governabile cioè fino in fondo dall&#039;uomo, e così esso rappresenta, in questo tipo di tradizione l&#039;imprevedibilità e la forza della natura che rinasce e va governata. La corsa è la scommessa dell&#039;uomo a misurarsi con essa e, nel momento in cui vince la corsa, l&#039;uomo supera se stesso e si avvicina alla divinità. Infatti l&#039;unico premio vero, per cui si fanno tanti sacrifici, è l&#039;onore di portare in processione il Corpo di San Leo il 2 maggio. Questa festa rappresenta poi iul momento in cui si celebra la rinascita della natura, quando da un ordine statico invernale si passa all&#039;ordine dinamico della stagione dei raccolti estivi. Se senti la &quot;carrese&quot;, l&#039;inno che si canta il 29 aprile in onore di San Leo, ti accorgi che sei piuttosto di fronte ad un inneggiamento pagano della Natura. La grande epicità della corsa, nasce da questo muovere i lati più profondi del sammartinese, tanto che solo un buon antropologo riesce a leggerli, oppure li raffigura un poeta e dei pittori sul piano emotivo, come è successo già con le poesie di Domenico Sassi, o con i quadri di Romeop Musa e di Vincenzo Zio. Poi mi piace che hai notato il fatto che che chi partecipa q questa festa non sa, nè si chiede tanti perchè ed è un pò come le persone comuni che seppure sanno che vivono perchè gli batte il cuore, non ne sanno nè la fisiologia nè l&#039;anatomia: sanno solo che il cuore batte! Così ad un sammnartinese se gli chiedi perchè ama  la corsa dei carri, ti farà le spallucce con gli occhi umidi e luminosi come quelli di un bue! Ti saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Franco hai ragione a focalizzare l&#8217;attenzione sul bue: esso è in questa tradizione, un animale &#8220;limite&#8221;, non governabile cioè fino in fondo dall&#8217;uomo, e così esso rappresenta, in questo tipo di tradizione l&#8217;imprevedibilità e la forza della natura che rinasce e va governata. La corsa è la scommessa dell&#8217;uomo a misurarsi con essa e, nel momento in cui vince la corsa, l&#8217;uomo supera se stesso e si avvicina alla divinità. Infatti l&#8217;unico premio vero, per cui si fanno tanti sacrifici, è l&#8217;onore di portare in processione il Corpo di San Leo il 2 maggio. Questa festa rappresenta poi iul momento in cui si celebra la rinascita della natura, quando da un ordine statico invernale si passa all&#8217;ordine dinamico della stagione dei raccolti estivi. Se senti la &#8220;carrese&#8221;, l&#8217;inno che si canta il 29 aprile in onore di San Leo, ti accorgi che sei piuttosto di fronte ad un inneggiamento pagano della Natura. La grande epicità della corsa, nasce da questo muovere i lati più profondi del sammartinese, tanto che solo un buon antropologo riesce a leggerli, oppure li raffigura un poeta e dei pittori sul piano emotivo, come è successo già con le poesie di Domenico Sassi, o con i quadri di Romeop Musa e di Vincenzo Zio. Poi mi piace che hai notato il fatto che che chi partecipa q questa festa non sa, nè si chiede tanti perchè ed è un pò come le persone comuni che seppure sanno che vivono perchè gli batte il cuore, non ne sanno nè la fisiologia nè l&#8217;anatomia: sanno solo che il cuore batte! Così ad un sammnartinese se gli chiedi perchè ama  la corsa dei carri, ti farà le spallucce con gli occhi umidi e luminosi come quelli di un bue! Ti saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
