Franco Valente

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI (… ma la Giustizia non sempre …)

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI (… ma la Giustizia non sempre …)

Franco Valente


La Giustizia nel Castello di Gambatesa

Poiché io credo nella bontà delle istituzioni ma non credo negli uomini che in tali istituzioni operano, vi racconterò sinteticamente un macroscopico esempio di cattivo funzionamento della Procura della Repubblica di uno dei tre tribunali del Molise.

Ho denunziato una boiarda del Ministero per i Beni Culturali del Molise non solo per aver consentito la demolizione di muri romani di rilevante valore archeologico (che dalla medesima Soprintendenza erano stati definiti ANTICHI) ma anche per aver falsamente affermato che quei muri non avevano alcun valore archeologico.

Qui di seguito potete vedere alcune immagini dei muri prima della loro demolizione.


Venafro. A destra i muri romani di via Croce di Pozzilli prima della demolizione


Un tratto dei muri romani demoliti dal Comune di Venafro sotto la vigilanza della boiarda del Ministero


Un altro tratto dei muri romani demoliti dal Comune di Venafro sotto la vigilanza della boiarda del Ministero


Un altro tratto dei muri romani demoliti dal Comune di Venafro sotto la vigilanza della boiarda del Ministero


Alcuni  blocchi megalitici durante la demolizione


I blocchi megalitici accatastati dopo la demolizione


I blocchi megalitici accatastati dopo la demolizione


La muraglia in cemento armato in sostituzione dei muri romani


Il rivestimento “a scorze di banana” (tipo “Boiardo della Soprintendenza”) dei muri in cemento armato


Il rivestimento “a scorze di banana” dei muri in cemento armato

Il Sostituto Procuratore della Repubblica di uno dei tre Tribunali del Molise, dopo aver chiesto un parere alla medesima boiarda che ha omesso di vigilare, ha richiesto l’archiviazione del procedimento anche di fronte alla macroscopica violazione delle norme di tutela del patrimonio archeologico.

Ho fatto opposizione scritta alla richiesta di archiviazione e non mi sono presentato all’udienza dando per scontato che il Giudice per le Indagini Preliminari avrebbe recepito la richiesta di archiviazione.

Durante il dibattimento l’avvocato della boiarda del Ministero ha chiesto (forse preso da un raptus umoristico) la mia incriminazione per calunnia.

INVECE, COLPO DI SCENA!

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha recepito le mie istanze ed ha disposto un supplemento di inchiesta ordinando al Sostituto Procuratore di uno dei Tre Tribunali del Molise di richiedere una perizia tecnica AD UN SOGGETTO TERZO.

Ovvero ha ordinato di affidare una Consulenza Tecnica di Ufficio ad un esperto che non appartenesse al Ministero per i Beni Culturali “che aveva già definito antichi quei muri”.

INDOVINATE A CHI E’ STATA AFFIDATA LA CONSULENZA TECNICA DA PARTE DEL SOSTITUTO PROCURATORE DI UNO DEI TRE TRIBUNALI DEL MOLISE?

Ad un’altra boiarda del Ministero per i Beni Culturali!!!

Costei, dopo aver affermato che l’intera montagna di Venafro è costituita da terrazzamenti sanniti e romani, ha esaminato proprio il tratto di muro realizzato con i blocchi megalitici provenienti dalla distruzione dei muri antichi.

E sapete a quale conclusione è arrivata?

Questo muro è di recente formazione!!!

Perciò la collega boiarda non ha commesso alcun reato!!!

Dell’accertamento sui muri scomparsi e della documentazione grafica e fotografica allegata alla denuncia neppure l’ombra!!!

NONOSTANTE QUESTA PLATEALE PARTIGIANERIA AMICALE IL SOSTITUTO PROCURATORE DI UNO DEI TRE TRIBUNALI DEL MOLISE HA CHIESTO DI NUOVO L’ARCHIVIAZIONE.
ED IO HO PRESENTATO DI NUOVO OPPOSIZIONE!!!

RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

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6 Commenti

  1. AnnaTeresa (Ginevra) 20 aprile 2009 at 14:20

    Gent.mo Sig. Valente,

    Effettivamente ci vuole davvero tanta forza d’animo per continuare a combattere, in modo ripetuto ed ostinato, con la speranza che qualcuno abbia il coraggio di riconoscere la realtà ed incriminare “i boiardi”.

    Tutta la nostra stima e riconoscenza per il suo immenso impegno.

  2. franco valente 20 aprile 2009 at 16:30

    Gentilissima Anna teresa,
    inutile dire che a volte, se non mi arrivassero messaggi di solidarietà come il Suo, mi viene lo sconforto.
    Con quello che scrivo sulla Giustizia perlomeno qualche magistrato dovrebbe prendere qualche iniziativa persecutoria nei miei confronti.
    Invece un muro di gomma. Incassano e stanno zitti.
    Sto rientrando adesso da Isernia dove sono andato a ritirare una ennesima richiesta di archiviazione del Sostituto Procuratore della Repubblica Federico Scioli (tre parole)per un esposto che ho fatto sul malefdetto imbroglio dell’Auditorium di Isernia che costerà 42 milioni di euro (80 miliardi di lire) mentre le scuole crollano.
    Ne doveva costare solo 5 (cinque)
    Appena ho tempo metterò su questo sito i dettagli di questa incredibile richiesta di archiviazione da parte della Procura di Isernia che non ha voluto neppure avviare l’inchiesta.
    Ovviamente sarò costretto ad una ennesima produzione di ricorsi e controricorsi con la speranza che si apra un’inchiesta.
    Ripeto: chiedo solo che si apra.
    A Isernia (e Campobasso) non siamo in grado neppure di far avviare un’inchiesta, figuriamoci se possiamo aspettare qualche condanna!
    Comunque ripeto: se mi trovate morto sotto un pilone, non pensate al suicidio!!!
    E’ avvilente…
    In passato, dopo aver denunciato un furto nell’area archeologica di S. Vincenzo (con nomi e cognomi) senza ottenere nulla, sono arrivato a denunciare me stesso per calunnia. Non si è mosso nulla.

  3. Gianluca Di Lonardo 24 aprile 2009 at 01:20

    Architetto tra qalche giorno sarò in Molise e non posso perdermi un tour tra le “meraviglie” citate su questo sito.Mi sarà sicuramente d’aiuto.
    Solidarietà su tutti fronti

  4. luciana carile 24 aprile 2009 at 10:10

    Caro Franco, ti esprimo tutta la mia considerazione e solidarietà e colgo l’occasione ( a seguito delle poche parole scambiate ad Ancona)per farti le seguenti domande:
    1)le mura in fondo allo scavo di piazza concezione ad Isernia possono definirsi ciclopiche?(mi sembra che siano di notevoli dimensioni, abbastanza uniformi, incastrate a secco, di varie dimensioni).
    2) se si, hai della documentazione su quelle in particolare?
    3)perchè in questo spazio per i commenti, se uno scrive il commento e poi fa la somma, si cancella il commento? Non si può evitare? sai, noi perfezionisti…..grazie ancora!

  5. rita paola formichelli 24 aprile 2009 at 18:19

    Caro Franco,
    perchè continui a stupirti? Ad Isernia hanno chiuso le scuole elementari per un terremoto avvenuto a centinaia di chilometri. Continuiamo a chiederci perchè? Ai nostri figli è stato interdetto il diritto allo studio ed ignoriamo i motivi. Continuano a ripeterci che non è successo nulla di nuovo con l’ultimo sisma ma intanto le scuole non funzionano! La Procura guarda inerme dalla finestra la scuola di fronte, contempla un portone chiuso senza un motivo ufficiale e non si chiede perchè?! Ma questa è solo l’immaginazione delle mamme isteriche!!

  6. paolo 25 aprile 2009 at 10:58

    Purtroppo ancora una conferma. Forse per risolvere i problemi della giustizia italiana occorrerebbe ampliare i casi di arbitrato da affidare a persone dotate di buon senso (ce ne sono?)e pervenire ad una decisione tempestiva che eviti i continui scempi (in tutti i campi!!!).

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