Cartoline da S. Maria della Strada in agro di Matrice

Cartoline da S. Maria della Strada in agro di Matrice

Cartoline da S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una basilica longobarda nel cuore del Molise.                         La chiesa di S. Maria della Strada in agro di Matrice è tra le basiliche più intriganti del Molise. Non solo per la sua architettura, per le sue leggende, per la sua storia, per le sue espressioni artistiche, ma anche per i suoi misteri. Nel XVIII secolo nel Molise circolava una leggenda secondo la quale S. Maria della Strada sarebbe stata costruita in una sola notte insieme ad altre decine di chiese da un mitico Re Bove per espiare una violenza fatta ad una sua congiunta. Ad aiutarlo sarebbe stato il Diavolo che però non sarebbe riuscito a completare l’opera entro...

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Si chiamava Alferid ed era longobardo il costruttore della prima chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina

Si chiamava Alferid ed era longobardo il costruttore della prima chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina

Oggi è S. Giorgio anche a Petrella Tifernina.   Si chiamava Alferid ed era longobardo il costruttore della prima chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina All’interno del nucleo urbano di Petrella, che evidentemente era munito di una rocca che ritengo coincida con quell’edificio che poi diventerà progressivamente il castello e poi il palazzo ducale, esisteva una chiesa dedicata a S. Giorgio martire. Le vicende architettoniche di S. Giorgio martire di Petrella sono ancora avvolte nel mistero e si sarebbe dovuto approfittare dei vari restauri ministeriali per trovare il bandolo della matassa. Ultimamente una ricca monografia sull’insigne monumento (F. GANDOLFO, M. GIANANDREA, W. ANGELELLI, F. POMARICI. Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S....

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Cartoline da Guardialfiera. La Cattedrale.

Cartoline da Guardialfiera. La Cattedrale.

Cartoline da Guardialfiera. La Cattedrale. http://www.francovalente.it/2009/04/05/guardialfiera-la-sua-cattedrale-ed-il-papa-leone-ix/ http://www.francovalente.it/2011/04/27/guardialfiera-e%E2%80%99-un-indemoniato-oppure-e-un-eroe-che-esala-l%E2%80%99ultimo-respiro/ Gerico come Guardialfiera Guardialfiera come...

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Un nuovo saggio: Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina

Un nuovo saggio: Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina

Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina Il 29 marzo 2012 si è presentato a Roma, nella sede della casa editrice Cangemi, il volume piccolo di formato ma ricco di contenuti, che va sotto il titolo “Medioevo in Molise. Il cantiere della chiesa di S. Giorgio martire a Petrella Tifernina”. Confesso subito che il titolo non mi piace perché è sicuramente riduttivo (e in qualche modo deviante) rispetto ai suoi importantissimi contenuti. Ma non è questo il problema. Il lavoro degli autori (Francesco Gandolfo, Manuela Gianandrea, Walter Angelelli, Francesca Pomarici) costituisce adesso un pilastro fondamentale sul quale edificare le future considerazioni sulla storia di questo insigne monumento che, come viene...

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TELEREGIONE-MOLISE – Martedì 20 marzo. Con Franco Valente si parlerà di arte cristiana: L’Annunciazione di S. Vincenzo al Volturno e Montorio nei Frentani. L’Assunta di Agnone e di Montorio nei Frentani. La Nascita di Maria e la Natività di Venafro. La Crocifissione di S. Elia a Pianisi. La Dormitio Virginis di Riccia.

TELEREGIONE-MOLISE – Martedì 20 marzo. Con Franco Valente si parlerà di arte cristiana: L’Annunciazione di S. Vincenzo al Volturno e Montorio nei Frentani. L’Assunta di Agnone e di Montorio nei Frentani. La Nascita di Maria e la Natività di Venafro. La Crocifissione di S. Elia a Pianisi. La Dormitio Virginis di Riccia.

Camminando Molise Franco Valente Un viaggio in 10 puntate alla scoperta della storia, dell’arte e dell’architettura antica di questa piccola grande regione. OGNI MARTEDI’ ORE 21,45 REPLICA OGNI SABATO ORE 18,00 Martedì 20 marzo. Con Franco Valente si parlerà di arte cristiana: L’Annunciazione di S. Vincenzo al Volturno e Montorio nei Frentani. L’Assunta di Agnone e di Montorio nei Frentani. La Nascita di Maria e la Natività di Venafro. La Crocifissione di S. Elia a Pianisi. La Dormitio Virginis di Riccia. Conversazione condotta da Nicola de Santis della Redazione di Teleregione Molise Un viaggio nell’arte alla scoperta dei segreti che si nascondono dietro le immagini. Se vi fa piacere, potete sintonizzarvi anche attraverso internet a...

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Croci Stazionarie è nelle librerie

Croci Stazionarie è nelle librerie

Franco Valente ripercorre con occhio attento tutti i luoghi del Molise alla ricerca dei significati nascosti delle croci stazionarie, elementi appariscenti della religiosità popolare. Attraverso l’analisi di 90 croci stazionarie, in gran parte del tutto sconosciute, ricostruisce la storia della croce cristiana. E’ una straordinaria occasione per scoprire la loro complessa  simbologia che caratterizza, con la piccola monumentalità lapidea, una grande quantità di sagrati di chiese molisane. Cinque anni in giro per il Molise alla ricerca delle Croci Stazionarie sui sagrati delle nostre chiese. Croci in pietra ora raccolte in un volume di 416 pagine di grande formato (cm. 29,6 x 23,6) riccamente illustrato (466 immagini). Regia editore Cura editoriale Laura...

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I Templari, Bafometto e i tre diavoli di Venafro.

I Templari, Bafometto e i tre diavoli di Venafro.

I Templari, Bafometto e i tre diavoli di Venafro. Quello che state per leggere è frutto di una elucubrazione fantastica su elementi che concretamente esistono nella parte antica di Venafro e che io ho messo in relazione tra loro per verificare se esista un qualcosa che li unifichi. Escono fuori alcune stranezze che probabilmente sono frutto della casualità ma che fanno comunque riflettere. I tre elementi sono l’Arco di Parasacco, il Diavolo di via della Vergine e il Diavolo della Cattedrale. Comincio con l’arco di Parasacco. Dopo l’unità d’Italia il vicolo fu intitolato alla città di Marsala, ma per i Venafrani ha conservato l’antica denominazione di Parasacco. Potrebbe essere semplicemente il toponimo di un luogo che anticamente aveva una funzione...

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Re Davide suona la viella nella cattedrale di Venafro

Re Davide suona la viella nella cattedrale di Venafro

Il terremoto del 1349 pare che abbia distrutto in maniera consistente la cattedrale di Venafro. Subito dopo si cominciò la sua ricostruzione tant’è che al suo interno si celebrava nel 1408 un giubileo diocesano di cui rimane traccia in una pietra capovolta che ancora esiste sulla sua facciata (http://www.francovalente.it/2008/11/02/cattedrale-di-venafro-il-vescovo-antonio-mancini-1427-1465/). Un secolo dopo, nel 1456, un nuovo funesto terremoto distrusse sicuramente l’intera facciata e parte dell’interno. Era vescovo Antonio Mancini cui si deve la nuova riedificazione della basilica e il rifacimento sostanziale del suo interno che, comunque, conservò l’impianto architettonico che era stato impostato dal vescovo benedettino Pietro di Ravenna nella prima...

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Cobella di Castelpetroso nella cattedrale di Venafro

Cobella di Castelpetroso nella cattedrale di Venafro

Nel 1458 moriva Cobella di Alferio di Castelpetroso. Il marito Cristoforo Mancini commissionava l’affresco che è tra quelli quattrocenteschi più belli del Molise per la freschezza di esecuzione e l’immediatezza compositiva. La Madonna con Bambino e Cobella di Castelpetroso Il Capecelatro (F. CAPECELATRO, Storia di Napoli, vol. III, Torino 1870, p. 219) nota che Carlo I d’Angiò abbia concesso il feudo di Castelpetroso a Giovanni d’Alneto, Vice Giustiziere del Regno e il Camera (M. CAMERA, Annali delle Due Sicilie dall’origine e fondazione della monarchia fino a tutto il regno dell’augusto sovrano Carlo III di Borbone – Anno 1268. Napoli 1841) riporta che successivamente Carlo II d’Angiò lo abbia assegnato a Giovanni Scotto. Subito...

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Appuntamento con l’arte contemporanea a Venafro 10 settembre 2011, ore 19

Appuntamento con l’arte contemporanea a Venafro 10 settembre 2011, ore 19

Un appuntamento con l’arte moderna nello storico palazzo del Prete di Belmonte a Venafro. Siete tutti invitati. vernissage 10 settembre 2011 dalle ore 19 secondo il programma

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Un’opera di Nicola Giuliani da Oratino (1875-1938) viene donata al suo paese

Un’opera di Nicola Giuliani da Oratino (1875-1938) viene donata al suo paese

Nicola Giuliani da Oratino (1875-1938). Un’opera d’arte diventa patrimonio della comunità dell’artista che l’aveva eseguita. Oggi 3 settembre 2011 ad Oratino un’opera di Nicola Giuliani (Padre, perdonami perché ho peccato) del 1897 viene donata al Comune su iniziativa del Comitato a Difesa del Patrimonio Culturale Oratinese. Presenta Dante Gentile Lorusso Ore 17,30 Piazza...

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Oggi 18 agosto è S. Elena, la madre di Costantino

Oggi 18 agosto è S. Elena, la madre di Costantino

Elena fu la madre di Costantino imperatore ed a lei si attribuisce la scoperta della croce di Cristo, perciò è solitamente rappresentata con gli abiti di una regina mentre regge un croce. In Agnone la scena del ritrovamento e della venerazione assume una importanza particolare. Nella chiesa di Santa Croce in Agnone, sulle pareti di destra e di sinistra all’ingresso, vi sono due grandi quadri che il pittore Agnonese Pietro Pelle dipinse nel 1745. Rappresentano il ritrovamento della Croce di Cristo da parte della Regina Elena e la stessa regina che, spogliatasi degli abiti imperiali, la venera in...

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Per definire una volta per tutte una polemica iconografica su Celestino V

Per definire una volta per tutte una polemica iconografica su Celestino V

Qualche giorno fa comparve sulla pagina campobassana del Quotidiano un articolo di Paolo Giordano all’interno del quale si riportava una rivoluzionaria interpretazione di un quadro di Arnaldo De Lisio che io avevo precedentemente interpretato come “Le tentazioni di S. Tommaso d’Aquino“. Questo sarebbe Celestino V secondo uno storico dell’arte di Roma! Uno storico dell’arte pretendeva di sovvertire la mia interpretazione affermando che si trattava nientemeno del “Rifiuto di Celestino V! Poiché è noto che io non sono capace di trattenermi, subito dopo aver letto l’articolo, mettevo su questo sito una mia pesante esternazione sostenendo, tra l’altro, che, se si fosse trattato di Celestino V, De Lisio avrebbe...

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Prossimamente: L’Assunzione del Cardellino in Agnone

Prossimamente: L’Assunzione del Cardellino in Agnone

Agnone. Un cardellino, un cigno ed ali misteriose nell’Assunzione forse della bottega di Cola dell’Amatrice. A breve su questo blog un tentativo di lettura di questa splendida opera del XV secolo che si conserva nella chiesa di S. Francesco in Agnone Uno per uno il riconoscimento degli apostoli attraverso l’analisi degli oggetti che hanno nelle...

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Cartoline dai cieli di Agnone

Cartoline dai cieli di Agnone

Ricordate che il 5 agosto, alle ore 21, nel cortile del Convento di S. Francesco di Agnone, organizzato dal Rotary Club e dalla Pro-loco, con il patrocinio del Comune, Franco Valente racconta Agnone Gli angeli che volano nella chiesa di S. Francesco di...

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Celestino V nel quadro di De Lisio? Ma per piacere…..

Celestino V nel quadro di De Lisio? Ma per piacere…..

A volte si cerca il colpo di scena per meravigliare l’uditorio e qualcuno ci riesce pure! Qualche anno fa un antiquario di Cassino, Michele Santulli, mi fece fotografare un quadro di Arnaldo De Lisio e feci di esso anche una lettura iconologica in quanto l’opera era senza titolo. Questa mattina in un articolo a firma di Paolo Giordano, mio carissimo amico, pubblicato da “Il Quotidiano del Molise” si dicono alcune clamorose inesattezze e si affermano alcune poco credibili certezze. L’inesattezza è che del quadro di De Lisio si sia saputo solo oggi. Non solo ne ho pubblicato una sintetica lettura su questo sito addirittura oltre due anni fa, il 5 febbraio 2009...

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Luciana Picchiello. Una mostra tutta particolare a S. Maria delle Monache. 28 luglio-26 settembre 2011

Luciana Picchiello. Una mostra tutta particolare a S. Maria delle Monache. 28 luglio-26 settembre 2011

Luciana Picchiello, dalle ore 17,30 di giovedì 28 luglio 2011, espone il suo CODICE LAPIDARIO nell’antico monastero longobardo di S. Maria delle Monache di Isernia, ora Museo Archeologico. Luciana Picchiello Da qui l’arte della semplificazione che attiva sempre la passionale visione di Luciana Picchiello che davanti alla presentazione di un tema sintetizza con gesto sublime il senso del messaggio e la forza della ricerca riconducendo gli echi della poesia al senso continuativo e concreto dell’ideazione come un vuoto centrale posto al centro del deserto da cui si allontanano significativamente le orme solitarie della vita contemplativa. (Antonio Picariello) Luciana Picchiello Un onore indescrivibile quello di Luciana Picchiello, lei, una donna...

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Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina: Adamo che esce dalle tenebre

Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina: Adamo che esce dalle tenebre

Non è facile capire cosa si nasconda dietro il complesso apparato simbolico della basilica di S. Giorgio a Petrella Tifernina. Una delle immagini più misteriose si trova nella navata di sinistra sotto la colonna che regge l’arco di separazione del presbiterio. Nessuna epigrafe e nessun segno ci aiuta a capire cosa voglia significare, però forse il particolare di una croce astile che si trova a Castel del Giudice potrebbe essere la chiave di lettura della inquietante figura di un uomo che cerca di uscire dalla terra sollevando la base della colonna sotto la quale si trova. Come tutte le chiese medioevali, anche S. Giorgio di Petrella sintetizza nella sua architettura una concezione apocalittica che si regge sulla convinzione che l’universo teologico sia...

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Il pulpito di S. Giovanni in Galdo

Il pulpito di S. Giovanni in Galdo

Non sono molti i pulpiti medioevali nel Molise. Quelli di S. Maria di Canneto, di Ferrazzano e di S. Giovanni in Galdo, quasi integri, sono sopravvissuti a vari spostamenti e alla insipienza degli uomini, altri sono stati smembrati e di essi si riconosce solo qualche brandello erratico (S. Maria della Strada, Scapoli, S. Vincenzo al Volturno). Certamente di grande interesse è quello di S. Giovanni in Galdo che ora si trova a nella navata di sinistra della chiesa di S. Germano, dove è finito dopo fortunose peregrinazioni successive alla demolizione dell’antica Chiesa Madre di S. Giovanni Battista. Dell’origine e dei suoi spostamenti non si sa nulla, oltre la notizia scolpita in bella evidenza sul fronte destro che esso fu RICOMPOSTO NELL’ANNO 1934...

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Lampadari nelle chiese molisane: … dunque, rimuoviamoli tutti!

Lampadari nelle chiese molisane: … dunque, rimuoviamoli tutti!

Che io sia un estimatore di Dante Gentile Lorusso è noto. Che il mio amico stia sostenendo una campagna per la rimozione dei lampadari di Oratino, va bene. In Italia, fortunatamente, nonostante i tentativi berlusconiani, ancora c’è libertà di pensiero e ognuno ha il diritto di esprimersi come vuole. Perciò non litigherò con Dante perché non condividiamo la stessa idea su una questione meno grave di come possa apparire. Però, quando la libertà di espressione dei Boiardi del Ministero per i Beni Culturali si fa con i soldi dei cittadini, abbiamo il dovere di mettere un limite a questi abusi. La vertenza di Oratino si fonda su una iniziativa del parroco di mettere dei lampadari che la Soprintendenza ha giudicato meritevoli di ordinanza di...

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