A Bologna, sulle tracce di Giacomo Caldora, ho visitato la Madonna del Monte.

A Bologna, sulle tracce di Giacomo Caldora, ho visitato la Madonna del Monte.

A Bologna, sulle tracce di Giacomo Caldora, ho visitato la Madonna del Monte. Approfittando dell’invito di Titti Mosca ho visitato a Bologna l’antica chiesa di S. Maria del Monte, che è attaccata alla napoleonica Villa Aldini. Da qualche tempo a Bologna alcuni Soci del Touring Club , con il coordinamento di Marina Regonini, dedicano volontariamente il loro tempo perché musei, chiese e istituzioni in genere inaccessibili siano aperti e visitabili. L’iniziativa avviata a livello nazionale dal Touring Club con la collaborazione dei Volontari per il Patrimonio Culturale  va  sotto il titolo di “ Aperti per voi” e se ne trova notizia in http://www.touringclub.it/club/pg/pages/view/2349/. Tra gli accompagnatori della visita guidata, organizzata dalla...

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23 luglio 2010 – ore 21 – Vi aspetto davanti al Castello di Venafro

23 luglio 2010 – ore 21 – Vi aspetto davanti al Castello di Venafro

23 luglio 2010 – ore 21 – Vi aspetto davanti al Castello di...

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Un prato (sintetico) al Castello.

Un prato (sintetico) al Castello.

Un prato (sintetico) al Castello. Franco Valente Per il momento, in attesa della sistemazione definitiva, accontentiamoci di un prato (sintetico) verde che oggi abbiamo sistemato. Sono soddisfatto per essere riuscito a preparare la piazza, sia pure provvisoriamente, per il finale della processione del 18 giugno a sera. Una piccola soddisfazione mentre dalla settimana prossima riprenderanno i lavori per la messa in sicurezza delle pareti prima dello svuotamento della parte a monte del ponte antico.

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Il castello visto, di passaggio, da Davide Monaco

Il castello visto, di passaggio, da Davide Monaco

Il Castello di Venafro a 180° L’altro giorno, senza avertirmi, è passato davanti al castello Davide Monaco. Ha scattato una bella foto a 180° mentre i lavori sono in corso. E’ un bellissimo documento! Ciao Franco, leggo sempre con molto interesse ciò che scrivi. Sono sempre un tuo fan. Ti invio una foto di Castello Pandone a 180°. Puoi usarla come vuoi, anche cestinarla. Quando i lavori saranno finiti ne farò qualcuna migliore. Complimenti (come al solito!). Con tanto affetto e stima. Davide...

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Il Castello Pandone come non l’avete mai visto! Franco Valente Dal 1° marzo 2010 si è dato inizio all’ambizioso progetto dello svuotamento del fossato del Castello di Venafro. Il 13 ottobre 1643 una frana del Vallone di Montevergine lo aveva colmato di fango e pietrisco. Il progetto dello svuotamento del fossato era semplice ma insidioso; perciò fino ad oggi nessuno aveva avuto il coraggio di avviarlo. L’Amministrazione Comunale, Sindaco Nicandro Cotugno, ha creduto nel sogno che da oltre 30 anni tentavo di trasformare in realtà. In meno di un mese sono stati spostati tutti i sottoservizi (acquedotto, gas, telefono, fogne, ecc….) ed è venuta alla luce l’intera struttura del ponte quattrocentesco il cui pilone da quattrocento anni si trovava...

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Il Castello di Venafro nel 1902

Il Castello di Venafro nel 1902

Il Castello di Venafro nel 1902 Ringrazio Claudio Cardines che mi ha inviato l’immagine di una cartolina spedita da Venafro nel 1902. E’ una veduta del Castello di Venafro che non conoscevo e che fa riflettere almeno su quattro particolari: Il ponte era leggermente meno interrato di come l’abbiamo trovato prima dei recenti lavori Il famoso giardino della pizzeria non aveva alcun accesso Per andare sulla montagna si passava direttamente dall’attuale piazza del Castello Ancora non era stata praticata l’apertura sul fronte del torrione Tornerò a...

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Cronaca dal Castello

Cronaca dal Castello

Cronaca dal Castello Franco Valente Comunicato stampa 1 maggio 2010 Nella qualità di Responsabile del Procedimento e progettista della sistemazione delle aree esterne al Castello di Venafro ritengo doveroso informare l’opinione pubblica dello stato dei lavori di sistemazione delle aree esterne al castello di Venafro al fine di rimettere nel giusto binario una informazione che per molti versi si era concentrata sulla protesta di alcuni soggetti interessati a tutelare i propri interessi personali piuttosto che quelli della pubblica utilità. Con grande soddisfazione posso comunicare che, nonostante le previste perdite di tempo per le interferenze esterne, i lavori procedono secondo il programma preventivato in maniera che il grosso delle opere possa essere...

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Antonio Caldora, dopo l’epica battaglia di Sessano, viene portato prigioniero nel suo castello di Carpinone da Alfonso d’Aragona

Antonio Caldora, dopo l’epica battaglia di Sessano, viene portato prigioniero nel suo castello di Carpinone da Alfonso d’Aragona

Antonio Caldora, dopo l’epica battaglia di Sessano, viene portato prigioniero nel suo castello di Carpinone da Alfonso d’Aragona (estratto dal volume in preparazione: F. VALENTE, Castelli, torri e cinte fortificate del Molise) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) Il castello di Carpinone (…) 1442 Nel seguente anno 1442 Gurrello da Guglionesi si mise contro Antonio Caldora capeggiando la rivolta di Guglionesi e San Martino. Suo zio Raimondo, che nel frattempo era prigioniero di  Francesco Sforza, lo sollecitò con l’intermediazione di Francesco Montagano a ritornare nelle file angioine. Renato d’Angiò stava per rassegnarsi alla...

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Venafro: Il ponte della vergogna ha i giorni contati?

Venafro: Il ponte della vergogna ha i giorni contati?

Venafro: Il ponte della vergogna ha i giorni contati? Franco Valente Da un quarto di secolo (… 25 anni!…) sto conducendo una ingloriosa battaglia per far demolise questo ignobile ponte. Ho scritto decine di articoli. Ho fatto decine di esposti. Ho invocato tutti i politici di Venafro per dare dignità alla città eliminando questa bruttura che la rende ridicola di fronte al mondo. Ho sentito migliaia di visitatori imprecare contro il Ministero per i Beni Culturali che ne fu l’autore a spese della collettività. Finalmente nel 2005 la Regione Molise dispose un finanziamento di una certa rilevanza per la sistemazione del fossato del Castello. Mi sembrò di vedere finalmente vicina la eliminazione di questa oscenità. Invece il progetto apparve...

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Il Castello di Civitacampomarano. Paolo di Sangro, sua figlia Altabella e il conte Cola di Monforte.

Il Castello di Civitacampomarano. Paolo di Sangro, sua figlia Altabella e il conte Cola di Monforte.

Il Castello di Civitacampomarano. Paolo di Sangro, sua figlia Altabella e il conte Cola di Monforte. Franco Valente I segni architettonici molto spesso vengono relegati nell’ambito della storia dell’architettura solo per le valutazioni di carattere stilistico senza considerare che a volte possono contenere anche elementi ideologici più o meno evidenti. Abbiamo esaminato i caratteri particolari del portale principale e dello stemma che lo sormonta, ma caratteri aragonesi, come espressione ideologica del potere centrale partenopeo, possono ritrovarsi anche all’interno sebbene affidati a particolari quasi irrilevanti. L’arco ribassato all’aragonese, infatti, si ritrova anche nelle porte di collegamento delle stanze del piano nobile ove è situato il...

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Il castello di Rionero Sannitico e la scomparsa tomba di Alfonso e Beatrice

Il castello di Rionero Sannitico e la scomparsa tomba di Alfonso e Beatrice

Il Castello di Rionero Sannitico e la scomparsa tomba di Alfonso Carafa e Beatrice Bucca d’Aragona Franco Valente Di Rionero abbiamo notizie sicure almeno dal 1039 quando, subito dopo la morte dell’imperatore Corrado, fu usurpata dai Borrello che in quell’occasione, come racconta la Cronaca del Monastero di S. Vincenzo, si dimostrarono di una ferocia che non si vedeva dal tempo dell’eccidio saraceno dell’881. Iam filii Borrelli super filios Anserii surrexerant, et uno occiso per fraudem, aliis fide captis, Alfedenam, Montem Nigrum, et alias terras huius monasterii abstulerunt, et cetera invadere ceperunt, Buscurri, Mala Cocclaria, Rigu Neru, Cerrum cum Spina, et Aqua Viva, Tenzunusu, Licenosum, Collem Stephani et ceteras terras . Qualche anno dopo,...

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Il Castello di Tufara

Il Castello di Tufara

Il Castello di Tufara Franco Valente A Tufara c’è un castello che sembrava definitivamente perso dopo una serie di restauri che a me non piacciono perché basati sull’inserimento di elementi vistosamente estranei alla sua storia, alle sue caratteristiche architettoniche, alle sue necessità funzionali. Oggi, grazie ad un modesto, ma importante, contributo regionale l’arch. Giuseppe Russo è stato in grado di rimettere le cose in ordine con un intervento che sicuramente va al di là di ogni più rosea aspettativa perché appare rispettoso della sua storia, delle sue caratteristiche architettoniche, delle sue necessità funzionali. Sicuramente la strada per la definitiva sistemazione del monumento è ancora lunga ed é irta delle solite difficoltà se non...

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Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina

Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina

Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina Franco Valente Se nei pressi del castello di Cerro a Volturno capitasse di trovare frammenti di vasi databili alla fine del X secolo, potremmo sospettare che siano stati lavorati da Domenico e Lando, due personaggi che, con l’attributo di “figuli”, cioè di vasai, risultano tra i concessionari delle terre collegate a quella fortezza. Tanto si ricava dall’atto di concessione del 3 marzo del 989 che è integralmente trascritto nel Chronicon Vulturnense e che qui riporto nelle parti più significative traendole dall’edizione del Federici: In nomine domini nostri Iesu Christi Dei eterni. Septimo anno principatus domini nostri Landenolfi (gloriosi principis, mense...

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Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento (seconda parte)

Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento (seconda parte)

Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento (Seconda di tre parti) Franco Valente Giambattista della Valle si guadagnò una discreta fama anche (o forse soprattutto) per aver compilato un piccolo manuale, “Il Vallo“, nel quale trasferì tutte le conoscenze dell’arte militare che aveva appreso vivendo negli eserciti fin dai suoi “teneri et giovenil anni“, come egli stesso tiene a far sapere dopo aver precisato di non essere uomo di lettere, ma un vero soldato. Il manuale ebbe notevole successo per tutto il XVI secolo con un gran numero di ristampe di cui se ne conoscono almeno dieci. L’edizione più antica sembra essere stata quella data a Napoli nel 1521, mentre altre le vediamo stampate tutte a...

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Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento

Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento

Battista della Valle venafrano e la cultura militare del primo cinquecento (Prima di tre parti) Franco Valente Mi hanno chiesto notizie di Battista della Valle, autore  del “Vallo”, un manuale per i capitani di ventura che, dedicato ad Enrico Pandone di Venafro, ebbe un notevole successo ai primi del Cinquecento. Ho ripreso quanto scrissi nel volume che pubblicai insieme a Gennaro Morra sul Castello di Venafro (G. Morra e F. Valente, Il Castello di Venafro, Edizioni ENNE, Campobasso 1993) Si era da poco chiuso il XV secolo e l’Europa si avviava a sostenere quei sostanziali cambiamenti che poi complessivamente rappresentarono il contesto in cui si mossero piccoli e grandi personaggi che, tutti insieme, costituirono l’espressione...

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Deoteguarde de Alatro, Federico II ed il Castello di Cerro a Volturno. Una storia poco conosciuta

Deoteguarde de Alatro, Federico II ed il Castello di Cerro a Volturno. Una storia poco conosciuta

Deoteguarde de Alatro, Federico II ed il Castello di Cerro a Volturno. Una storia poco conosciuta Franco Valente da: Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise (Volume in preparazione). (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons.) Con le costituzioni di Melfi Federico II poneva sotto controllo dei suoi funzionari tutto il Regno mentre i rapporti con la Chiesa si deterioravano a tal punto che papa Gregorio IX nel 1240, alleatosi con Venezia, riusciva ad ottenere, tra l’altro, la distruzione di Termoli e Campomarino ad opera della sua flotta. In quell’anno riapparve sullo scenario militare Tommaso di Celano che da Gregorio IX era stato...

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Il sarcofago di Carpinone

Il sarcofago di Carpinone

Il sarcofago di Carpinone Franco Valente Da oltre 20 anni lo scempio caratterizza l’intera valle del Carpino: un enorme sarcofago ha sostituito il celebre salone del Castello Caldora. Tra i commenti pubblicati in questo sito a proposito della ferraglia sulla basilica longobarda di S. Maria delle Monache a Isernia mi piace ripetere questo: “Non ci posso credere, e questo orrore da dove è uscito? Sembra una scultura di Mirò uscita male (ma molto male); mai comunque come l’ala di cemento armato a vista del castello del mio paese, Carpinone. E’ incredibile con quanta ignoranza e quanto poco rispetto gli amministratori agiscono in un settore così delicato; la perdita della bellezza rispecchia pienamente la perdita di valori che stiamo...

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Campobasso ed il castello Monforte

Campobasso ed il castello Monforte

Campobasso ed il castello Monforte Franco Valente   Campobasso ed il castello Monforte Franco Valente Sul Castello di Campobasso non esiste ancora una specifica trattazione. Quella che segue è estratta dal volume in corso di preparazione:  F. VALENTE, Castelli, rocche e cinte fortificate nel Molise. (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons.) Il Consorzio molisano turistico (Comoltur) ha la gestione del castello Monforte  di Campobasso fino al 30 giugno 2012. Mattina: 9:30 – 12:30 Pomeriggio: 15:30 – 18:30 (Chiuso il lunedì) Prima parte Qualsiasi tentativo di trovare notizie sul primo nucleo abitato di Campobasso si arresta al documento...

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Il portale di Paolo di Sangro nel Castello di Civitacampomarano

Il portale di Paolo di Sangro nel Castello di Civitacampomarano

Il portale di Paolo di Sangro nel Castello di Civitacampomarano di Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise. (Volume in preparazione) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) E’ incredibile che monumenti di straordinaria importanza, se non altro per la loro imponenza architettonica come il Castello di Civitacampomarano, siano pressoché privi di documenti epigrafici e di archivio che in qualche modo possano permettere una ricostruzione certa della loro storia. Tuttavia, utilizzando quelle rare citazioni che sono sopravvissute alle ingiurie del tempo, è possibile perlomeno tentare una ricostruzione attendibile, o comunque...

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IL CASTELLO DI GAMBATESA

IL CASTELLO DI GAMBATESA

  IL CASTELLO DI GAMBATESA Sintesi del testo e delle immagini dal volume: Franco Valente, Il Castello di Gambatesa, Bari 2003. (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) Le origini del castello di Gambatesa ed i suoi feudatari Ogni singolo castello ha una storia che necessariamente si intreccia con quella dei suoi feudatari ed anche quello di Gambatesa trova motivo di esistenza nelle vicende di una famiglia che molta parte, con le sue ramificazioni, ebbe nella storia regionale. Non sappiamo cosa sia avvenuto prima del X secolo nel territorio che oggi appartiene a Gambatesa, ma forse il Chronicon Vulturnense ci aiuta ad aprire uno squarcio su questa fase...

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