Cartoline da Pietravalida, l’antico Castrum Sancti Laurentii.

Cartoline da Pietravalida, l’antico Castrum Sancti Laurentii.

A giugno un convegno per ricostruire le vicende storiche di uno dei luoghi più affascinanti del Molise. L’antico Castrum S. Laurentii si riconosce in quella conformazione rocciosa che, con linguaggio folkloristico, viene genericamente definita come Morgia dei briganti. Oggi appartiene alla famiglia Ciccarella di Trivento che, utilizzando i terreni coltivabili che la circondano, vi ha creato una bella azienda agricola. Al suo interno un accogliente agriturismo (“la Morgia dei Briganti“) non solo permette di apprezzare l’arte culinaria dei suoi proprietari, ma anche di godere di una veduta di incomparabile suggestione sulla rupe mentre i falchi le volteggiano attorno. Un depliant riassume la storia dell’iniziativa turistico-alberghiera,...

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Monacilioni: divagazioni in libertà sulla sua origine

Monacilioni: divagazioni in libertà sulla sua origine

Monacilioni: divagazioni in libertà sulla sua origine Franco Valente Sulla scorta di pochi e lacunosi documenti continuo le mie divagazioni in libertà sull’origine di Monacilioni senza alcuna pretesa che si tratti di affermazioni definitive. Per capire di cosa stia parlando si deve tornare alla prima parte: http://www.francovalente.it/?p=7234 (…) Torniamo indietro di qualche anno per vedere, sinteticamente, cosa accadeva nel monastero di Montecassino in conseguenza di quegli avvenimenti politici e militari che avrebbero sconvolto tutta l’Italia meridionale. Nel 1250 era morto Federico II lasciando l’impero al figlio naturale, Manfredi,  che ne divenne titolare dopo la morte del fratello Corrado. Manfredi si era opposto al tentativo militare...

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La Torre di Magliano a dominio della piccola valle del Tona

La Torre di Magliano a dominio della piccola valle del Tona

La Torre di Magliano a dominio della piccola valle del Tona (prima parte) Franco Valente Ancora si vedono alcuni insigni vestigi posti sopra un colle di buon’aria, e una Torre , che si ritrova in buon essere, e questa si appella il Castello, e Torre di Magliano, che confina con il territorio di Montelongo, distante dal fiume Tona circa duecento passi, e da S. Croce un miglio e mezzo. Così mons. Giovanni Andrea Tria descriveva la Torre di Magliano nel suo volume sulla storia di Larino e della diocesi dato alle stampe a Roma nel 1744. Il Tria è l’unico storico che nel passato abbia cercato di sapere qualcosa di più di una fortificazione che, in oltre mille anni di storia sepolta, ha dato il nome non solo ad una illustre casata della Frentania, ma anche ad...

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La pandetta di Sprondasino a Bagnoli del Trigno

La pandetta di Sprondasino a Bagnoli del Trigno

La pandetta di Sprondasino a Bagnoli del Trigno Franco Valente Delle pandette Molisane mi rimaneva da pubblicare quella di Sprondasino e l’occasione mi viene da una recente nota di Guido Lastoria che è stata riportata da Altromolise dove peraltro l’amico Guido mi cita per aver conosciuto da questo sito le altre di Montaquila e di Monteroduni in aggiunta quelle di Rionero Sannitico e di Sesto Campano. Pandetta di Sesto   http://www.francovalente.it/?p=257, Pandetta di Montaquila http://www.francovalente.it/?p=4129, Pandetta di Rionero http://www.francovalente.it/?p=2961, Pandetta di Monteroduni http://www.francovalente.it/?p=4694 Rubo una parte dello scritto di Lastoria perché contiene una piccola polemica che comunque deve far riflettere: “Alcuni giorni...

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Pesche, il paese che muore nell’indifferenza dei nostri amministratori e davanti agli occhi di tutti.

Pesche, il paese che muore nell’indifferenza dei nostri amministratori e davanti agli occhi di tutti.

Pesche, il paese che muore nell’indifferenza dei nostri amministratori e davanti agli occhi di tutti. Franco Valente In questi giorni Giovanna Greco si è brillantemente laureata in Architettura con il massimo dei voti discutendo una difficilissima tesi sul Restauro del Castello di Pesche. Insieme ai miei complimenti, l’augurio che l’Amministrazione Comunale non solo voglia pubblicare questo lavoro per dare notorietà ad uno dei più singolari nuclei antichi della regione molisana ma soprattutto perché voglia capire che questo lavoro può essere utilizzato per avviare il suo recupero prima di assistere alla sua definitiva distruzione. Estratto da Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise (Volume in preparazione) (Con preghiera di...

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La misteriosa torre di Mennella su Rio Chiaro

La misteriosa torre di Mennella su Rio Chiaro

La misteriosa torre di Mennella su Rio Chiaro Franco Valente Molti conoscono Rio Chiaro per quel ponte che si trova tra Colli a Volturno e Montaquila e che serve a superare un affluente del Volturno che appare essere poco più di una pietraia. Quel ponte è noto agli appassionati di archeologia perché fino a pochi anni fa permetteva di vedere la sezione dell’acquedotto romano che si infila nella terra per riapparire a qualche chilometro di distanza, sotto Montaquila. La vegetazione che vi è nata in questi anni ha chiuso la prospettiva, ma se si vuole visitare il condotto, per la parte che si sviluppava sulla sponda opposta, basta fare alcune centinaia di metri a piedi e si ha la possibilità addirittura di entrarvi per una decina di metri. Ora, se si continua...

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Il Castello di Tufara

Il Castello di Tufara

Il Castello di Tufara Franco Valente A Tufara c’è un castello che sembrava definitivamente perso dopo una serie di restauri che a me non piacciono perché basati sull’inserimento di elementi vistosamente estranei alla sua storia, alle sue caratteristiche architettoniche, alle sue necessità funzionali. Oggi, grazie ad un modesto, ma importante, contributo regionale l’arch. Giuseppe Russo è stato in grado di rimettere le cose in ordine con un intervento che sicuramente va al di là di ogni più rosea aspettativa perché appare rispettoso della sua storia, delle sue caratteristiche architettoniche, delle sue necessità funzionali. Sicuramente la strada per la definitiva sistemazione del monumento è ancora lunga ed é irta delle solite difficoltà se non...

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Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina

Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina

Nel castello di Cerro a Volturno rimangono le tracce della sua fondazione benedettina Franco Valente Se nei pressi del castello di Cerro a Volturno capitasse di trovare frammenti di vasi databili alla fine del X secolo, potremmo sospettare che siano stati lavorati da Domenico e Lando, due personaggi che, con l’attributo di “figuli”, cioè di vasai, risultano tra i concessionari delle terre collegate a quella fortezza. Tanto si ricava dall’atto di concessione del 3 marzo del 989 che è integralmente trascritto nel Chronicon Vulturnense e che qui riporto nelle parti più significative traendole dall’edizione del Federici: In nomine domini nostri Iesu Christi Dei eterni. Septimo anno principatus domini nostri Landenolfi (gloriosi principis, mense...

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I pascoli del Matese ed il castello di Letino

I pascoli del Matese ed il castello di Letino

I pascoli del Matese ed il castello di Letino Franco Valente Estratto da: AA.VV. Le valli del Sava e del Lete (a cura di D. Caiazza), Piedimonte Matese 2009 Particolare di un disegno a penna di Marzio Trutta  (2 ottobre 1727) – Archivio di Montecassino E’ poco semplice tentare una ricostruzione delle vicende storiche del castello di Letino perché gli elementi che abbiamo a disposizione sono certamente esigui. Qualsiasi ricerca di documenti antichi si arena alla citazione più antica che è quella del catalogo dei baroni normanni nel quale per la prima volta troviamo il nome originario del nucleo urbano di Letino che è Tino. Tuttavia una testimonianza più antica può fornirci qualche indicazione non tanto per arrivare alla data di origine di questa...

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Limosano e S.Illuminata

Limosano e S.Illuminata

Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise (Volume in preparazione) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio.Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons.) Giambattista Masciotta ritiene corretamente che Limosano corrisponda all’antico Musanum richiamato nel Chronicon S. Sophiae di Benevento. La citazione più antica si ritrova tra i pannelli della porta desideriana di Montecassino dove, nell’elenco dei beni compilato sul bronzo ageminato del 1066 vi si ritrova S(an)c(t)a Illuminata de Musano di cui parla anche Pietro Diacono nel suo Registro con un importante riferimento dell’anno 1109 al Limessani castri domino quando riporta il testo della donazione di quella chiesa...

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La Torricella di Venafro

La Torricella di Venafro

da Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise. (Volume in preparazione) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) Al forestiero che vien dalla Capitale, presentasi a prima vista una picciola torre, alla destra dell’attuale abitato, e sul picco di una roccia calcarea del monte vicino. Da taluni si crede quella torre una fumiera per dare avvisi, (a foggia degli odierni telegrafi, sebbene di gran lunga diversi) e per comunicare a quelle di Ravindola, Capriata, e Nunziata a lunga (G. COTUGNO, Memorie istoriche di Venafro, Napoli 1824). Da almeno un millennio sullo sperone di roccia che spunta dalla montagna di S. Croce a ovest di Venafro...

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Il castello di Sprondasino

Il castello di Sprondasino

da Franco Valente, Il castello di Sprondasino, in Primo Piano (1.3.2007) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) Del castello di Sprondasino, che oggi si trova nel territorio comunale di Civitanova del Sannio, abbiamo due testimonianze particolarmente importanti : la prima dal Catalogo dei baroni normanni del XII secolo, la seconda relativa alla battaglia di Sessano tra Alfonso d’Aragona e Antonio Caldora del 28 giugno 1442. Dal Catalogo dei Baroni, il registro fatto redigere dal re normanno tra il 1150 ed il 1168 per una leva generale necessaria per formare una grande armata reale sostenuta da tutti gli uomini liberi prescindendo dal loro stato sociale...

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Roccapipirozzi

Roccapipirozzi

da Franco Valente, Il nucleo fortificato di Roccapipirozzi, Piedimonte Matese 2003 (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons) Il nucleo fortificato di Roccapipirozzi si mostra assai semplice nella sua definizione architettonica e non presenta elementi particolarmente significativi che ci possano aiutare ad attribuire ad esso l’epoca precisa di sua costruzione. Attualmente l’apparato murario é costituito da un recinto che ripete vagamente, nel suo complesso, la forma di una carena di nave, con la parte che volge a Nord-ovest a punta arrotondata e quella opposta, verso Sud, con andamento piatto. Una sola torre circolare si addossa alla parete sullo...

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Il Castrum Sancti Laurentii di Salcito

Il Castrum Sancti Laurentii di Salcito

da Franco Valente, Castelli, rocche e cinte fortificate del Molise. (Volume in preparazione) (Con preghiera di citare la fonte in caso di utilizzazione del testo per motivi di studio. Questo articolo è protetto da diritti Creative Commons)     Tra i castelli di cui apparentemente si è persa traccia vi sono quelli di Pietravalida e di Castelluccio nei territori di Salcito e di Bagnoli del Trigno. La questione è di un certo interesse perché una serie di considerazione permette di restituire importanza ad un’area che, avendo perso elementi murari significativi, sembra essere estranea alle vicende normanne e, soprattutto, a quelle precedenti longobarde. Anzi proprio la ricerca sul campo consente di dare una sicura risposta ai quesiti sulla...

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