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Auditorium di Isernia: Al sig. Procuratore della Repubblica dott. Paolo Albano

By 17 Dicembre 2011 5 Comments

Venafro 18 dicembre 2011

Al sig. Procuratore della Repubblica
dott. Paolo Albano
Tribunale di Isernia

Gentile dott. Paolo Albano,

certamente è a Sua conoscenza che, nonostante il GIP abbia ordinato al Pubblico Ministero di ascoltarmi nella fase delle indagini, fino ad oggi non sono stato mai udito dalla Procura della Repubblica in merito alla vicenda inquietante dell’Auditorium di Isernia e il Suo Ufficio per la terza volta richiede l’archiviazione del procedimento.

Per la terza volta ho prodotto opposizione a tale richiesta, sollecitando ancora una volta la Magistratura a ordinare che io venga ascoltato nel merito.

Mi permetto di evidenziare che i tempi di indagine si stanno così enormemente dilatando che appare certamente probabile che una serie di fatti di straordinaria gravità vadano a finire nelle secche della prescrizione per colpa esclusiva del Suo Ufficio anche di fronte alla evidenza delle irregolarità. Orbene se fino ad oggi le ipotesi di reato erano affidate solo a quelle mie supposizioni che mi hanno indotto a chiedere ripetutamente una serena valutazione da parte del Suo Ufficio, oggi interviene un fatto nuovo che certamente non potrà non essere tenuto in considerazione.

L’Autorità di Vigilanza con delibera n. 102 del 23 novembre 2011 (che allego) ha rilevato una serie impressionante di irregolarità talmente terrificante da sentirsi nel dovere  di segnalare i fatti, seppur per sommi capi, al Suo Ufficio di Procuratore della Repubblica perché si accertino ipotesi di reato sia nei confronti del Comune di Isernia che della cosiddetta struttura di Missione (ex “Cricca nazionale allargata”) di via della Ferratella in Roma.

Certamente è singolare che fino ad oggi la Procura ancora stia procedendo nei confronti di “ignoti” quando sono chiari i nomi, i cognomi, i ruoli, le funzioni e gli uffici che sono coinvolti in questo scandaloso e sfacciato esempio di cattiva amministrazione.

Non credo, alla luce degli esiti degli accertamenti compiuti, che la Procura di Isernia abbia le strutture specialistiche per potere giungere alla verità in una materia particolarmente complessa.
Per questo motivo da TRE ANNI sto chiedendo inutilmente che venga nominato un Perito Tecnico esperto in materia.

Ora penso che la relazione dell’Autorità di Vigilanza debba essere sufficiente per avviare un processo conoscitivo dei fatti attraverso la nomina di un luminare della materia, possibilmente un professore universitario esperto in materia di Appalti e di Estimo, che utilizzando tutto il materiale già acquisito dall’Autorità di Vigilanza (richiamato nella citata delibera n. 102 del 23.11.2011) possa far capire come si siano effettivamente svolti i fatti e perché il Suo Ufficio possa serenamente decidere se insistere nella richiesta di archiviazione o ipotizzare ben altri scenari penalmente rilevanti.

Sono altresì convinto che, se Ella vuole, i tempi tecnici possono essere ridotti in maniera drastica per evitare il rischio concreto della prescrizione in quanto il materiale documentario è interamente presente negli atti di codesta Procura e nella documentazione a corredo dell’inchiesta dell’Autorità di Vigilanza di Roma.

La ringrazio per l’attenzione.

Franco Valente

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  • luigibucci ha detto:

    ITALIANI!!!!!!

  • luigibucci ha detto:

    Caro Franco ti auguro ogni bene a te e alla tua famiglia.Ogni bene sotto l’aspetto della salute,che è la cosa primaria,e sotto l’aspetto professionale ,che per te è importane come il primo .Ti auguro che le tue ragioni vengano sempre a galla e che continui sempre le tue battaglie contro la prevaricazione,l’abuso,la malafede ,la corruzione,l’ignoranza e tutte le cose brutte di questo mondo.Un abbraccio.

  • mimmo ha detto:

    Il tuo commento…
    Sono sempre al tuo fianco lo sai, non per partito preso ma perchè condivido pienamente i fatti che tu esponi a ai quali ti opponi così caparbiamente!
    Ciao, un abbraccio carissimo, Mimmo.

  • ALDO SUCCI ha detto:

    Spero che stavolta lassù qualcuno si muova. Non vorrei che la faccenda vada a finire a “bolla di sapone”, nel qual caso il minimo che possa accaderti è che finiresti in croce, come è già accaduto a qualcuno nei secoli andati.
    Aldo

  • giuseppe ha detto:

    Caro Franco ma è mai possibile che tutte le inchieste che hanno coinvolto la “casta diva” politica non hanno prodotto mai nulla? A questo punto dire che anche per quanto riguarda la giusstizia in Molise qualcosa puzza non è un azzardo, anzi. C’è un sistema mafioso che abbraccia tutto e tutti purtroppo.

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