La trappola. Ieri a Roma ho capito che la destra è in picchiata.

Ieri 2 dicembre 2012 a Roma è stato tentato un colpaccio a tradimento nei miei confronti e nei confronti di altre persone con le quali ritengo di avere affinità prima di tutto culturali.

Al Palacavicchi eravamo stati invitati a tenere una serie di relazioni su temi culturali. L’ho annunziato anche sul mio blog.

Ero chiaramente consapevole che l’organizzazione della manifestazione fosse riconducibile a persone che notoriamente appartengono al centro-destra. La cosa non mi interessava più di tanto perché chiunque organizzi un evento di tal genere da qualche parte politica deve stare.

Ma esiste un limite alla decenza!

Poiché ero stato invitato a parlare di storia, arte e cultura molisana ritenevo che lo spazio ritagliato per i nostri interventi fosse del tutto autonomo.

Non entro nel merito dell’organizzazione generale, ma in genere quando si invita un relatore a tenere una relazione a una tal massa di gente, non dico un pranzo, ma almeno un panino si garantisce, specialmente quando si partecipa a spese proprie.

Manco quello.

Alle 11,00 è iniziata la passerella dei politici.

In sala ho contato circa 600 persone quando ballavano i gruppi folcloristici.

Quando ha parlato Iorio la gente ha cominciato a defluire.

Durante l’intervento di Polverini la sala si era ridotta a circa 400 persone che hanno resistito coraggiosamente a De Matteis e Mazzuto.

Quando ha iniziato Cicchitto un fuggi fuggi generale.

Sono rimasti una cinquantina di martiri delle prime due file guardati a vista dagli organizzatori.

Finito il massacro logorroico, Cicchitto se ne è andato ed ha lasciato Polverini per le conclusioni ai pochi sopravvissuti.

Potete immaginare la pena.

A questo punto le autorità se ne sono andate a mangiare, ospiti dell’organizzazione, mentre noi relatori del pomeriggio ci siamo fatti un giro alla ricerca di qualche pezzo di caciocavallo di Agnone, di pane con le noci di Rionero, di cantucci di Gambatesa, di dolci di S. Elia a Pianisi offerti dagli espositori venuti dal Molise. Il minimo per tenere una relazione senza cadere a terra.

Una scena avvilente! Roba da pellegrinaggio medievale!

Finalmente, con 45 minuti di ritardo, è arrivato il momento della mia relazione. In sala un paio di centinaia di amici mentre intorno un casino da sagra della trippa.

Sono stato presentato come un cantante da una presentatrice che diceva di essere molisana ma che non sapeva manco chi io fossi.

Roba da pazzi!

Mi dovete credere: ho dovuto fare uno sforzo sovrumano per mantenere la concentrazione e riuscire a parlare.
Gente che era nella sala e chiacchierava ad alta voce.
L’orchestra che accordava gli strumenti sul palco.
Zampogne che suonavano nella sala attigua.

Però ho voluto tenere fede all’impegno ed ho tenuto la mia relazione.

Quando era quasi alla fine il colpo di scena.

Mentre parlavo mi si è avvicinato un signore con il quale non ho mai condiviso un pasto il quale mi ha detto: “Chiudi subito perché sta arrivando Alemanno“.

Non ho detto “vaffanculo” per rispetto dei presenti, ma l’ho pensato.

Ovviamente ho chiuso subito con l’applauso di coloro che mi hanno gratificato con la loro presenza, mi sono preso i complimenti e me ne sono fuggito a Venafro.

Credo che il centrodestra stia toccando il fondo!
Ne sono particolarmente felice!

Ho dovuto toccare per credere!

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Commenti

38 risposte a “La trappola. Ieri a Roma ho capito che la destra è in picchiata.”

  1. Carissimo architetto, da quando ci siamo conosciuti di persona a Venafro nel lontano 2004, mi ricordo sempre di Lei con ammirazione e rispetto, e da qualche tempo La seguo sul suo blog con molto piacere. L’accoglienza a Roma mi disgusta e mi conferma la totale mancanza di educazione di tanti locali, ad iniziare dai politici che chiamo di riempi tasche proprie, svuota tasche altrui. Null’altro sanno fare e null’altro fanno. Ma come dice Lei, stanno toccando il fondo e anche io sono molto felice! Un caro saluto, Francesca

  2. Gentile Francesca, grazie!

  3. Carissimo Franco, cosa devo commentare ?, è semplicemente VERGOGNOSO.

  4. carissimo architetto, sono molto dispiaciuto per il trattamento subito che, credo, sia stato riservato anche agli altri coinvitati molisani intervenuti alla “kermesse”. La nostra terra, la sua gente, va valorizzata e non usata. Il mio pensiero lo conosci. Noi, come associazione, serbiamo un bel ricordo dell’evento del 15 settembre scorso e, soprattutto, della tua presenza a Ferrazzano. Con grande stima e affetto Ubaldo

  5. Caro Franco, da buon molisano residente a Roma ero stato tentato a essere presente alla manifestazione……….,ma alla luce dei fatti da te esposti ho fatto proprio bene a non venire.

  6. ..e per fortuna er Batman sta a Rebibbia, sennò ti toccava sentire anche lui…

  7. Carissimo Franco, hai sbagliato a dare la tua presenza e la tua cultura ad una simile “sagra della trippa”, come tu stesso la descrivi. Pensa solo che io insegno ai miei allievi a non accettare mai di parlare davanti ad una platea che chiacchiera e si distrae: non serve alla platea e non è dignitoso per chi parla. In quel caso si rinuncia. Una conferenza culturale dev’essere concepita come un concerto di musica classica. I buoni concertisti, se non c’è silenzio, non suonano. Hai ecceduto in bontà samaritana; così non hai fatto un favore né a te stesso nè al tuo sapere né alla tua terra. Spero che tu abbia appreso una utile lezione. Un abbraccio. Sergio Sammartino

  8. Sto mettendo da parte la cenere del camino, oggi vado da Chiacchiarone a comprare un sacco di iuta e poi passo all’agenzia per prenotarmi un pellegrinaggio a Santiago per fare gli ultimi 70 chilomentri in ginocchio…. Ovviamente chiederò a Italo e Sergio di venirmi appresso con il contachilometri….

  9. Gent.mo Franco dispiaciuto per quanto accaduto ti invito a non confonderti tra i “Barbari” (per i greci) e grezzi ( per gramsci q.121).L’intellettuale, deve essere ascoltato in rigoroso silenzio. buonagiornata.

  10. uno navigato e “valente ” come te non poteva avere questo dubbio ! Piuttosto che nell’incredulita’ di S.Tommaso di Caravaggio ti avrei visto meglio nei panni di quello a sinistra del Cristo nella ” cena di Emmaus ” dello stesso Artista. Se non ricordo male in questo quadro il Caravaggio rappresenta il Cristo che si era fatto passare per un viandante e per questo era stato invitato a cena. Aveva in pratica ” teso una trappola “. Un abbraccio

  11. Caro franco,
    ha ragione l’amico Sergio Sammartino, quando dice che hai fatto male a lasciarti coinvolgere, ma sei scusato perchè credo non potessi immaginare che si arrivasse a tanto. Hai parlato, pur tra chiacchiere, cantanti, politici e pagliacciate varie per quanti ti hanno apprezzato e sempre ti apprezzano. Io non sapevo di questa manifestazione che pare fosse aperta alle associazioni culturali del Molise. La SIPBC ONLUS, evidentemente, non era ritenuta degna dai “cervelloni” che hanno porganizzato questa sarabanda. E, tutto sommato, visto come sono andate le cose, è stato meglio così. Unico rammarico è aver perso la tua relazione e unico conforto la constatazione che la nota combriccola sta toccando il fondo. Ti saluto sempre con affetto.
    Isabella

  12. caro cultore della storia e dell’arte del nostro amato Molise, sono il giovane di Sant’Elia a Pianisi al quale hai chiesto di esporre il tuo volume sulle croci stazionarie.
    Quando sei tornato a riprendere i volumi (mi permetto con rispetto di darti del tu perché ti considero un amico nella condivisione della passione e del far scoprire la nostra regione al di fuori dei confini regionali, anche se per prima in Molise c’è bisogno di far conoscere ed apprezzare la nostra storia e l’arte che conserviamo, specie a molti pezzi grossi), non ho potuto non osservare il tuo volto che manifestamente dichiarava ed esprimeva disgusto, delusione o qualcosa del genere.
    Non sapevo bene lo svolgimento dei fatti, ma condivido l’idea che l’incontro di ieri a tutt’altro è servito, tranne che all’essenziale. Ho fatto un breve giro per rendermi conto di chi “esponeva”, ed ho notato che al di fuori dei prodotti mangerecci, forse solo la postazione della Pro loco planisina ha provveduto a presentare libri e materiale sul proprio territorio.
    E purtroppo la delusione personale, non semplicemente perché questo aspetto è stato curato da me, è dovuta al disinteressamento dei visitatori verso una piccola realtà che voleva farsi conoscere e scoprire.
    Nemmeno il materiale a distribuzione gratuita è stato esaurito.
    La gente dimostra affezione solo verso la cultura o meglio l’abitudine del mangiare, seguendo l’esempio di questa politica scadente che insegna anche al popolo solo a “mangiare”.
    In questa delicata fase riappropriamoci della cultura e del buon esempio di vita e dei valori dei nostri predecessori.
    Mi spiace per il trattamento da te subito, e non lo meriti affatto perché uno studioso appassionato come te in Molise non si trova, e mi spiace che sia stata purtroppo sprecata un’altra bella occasione che è servita solo per altri fini e altre finalità incoerenti e in contrasto con lo spirito della manifestazione.

  13. A parte i commenti sul mio blog, mi sono arrivate decine di messaggi su Facebook, tutti di solidarietà, qualcuno di sfottò, qualche altro del tipo “te lo avevo detto”.
    Effettivamente sono stato superficiale a partecipare, ma gli accordi sul programma erano diversi.
    Ho detto che mi cospargerò di cenere il capo e andrò vestito di sacco in ginocchio a Santiago, però se non ci fossi stato nessuno avrebbe cantato fuori del coro.
    Il Molise è fatto anche da gente educata che spesso soffre in silenzio e valuta le cose senza clamore.
    Io non sono fatto così. A costo di apparire maleducato e aggressivo.
    Quando si prende un impegno si deve mantenere. Io l’ho mantenuto lavorando gratuitamente per una settimana a preparare il mio intervento. L’organizzazione della giornata invece ha tradito gli impegni.
    Non può venire un tizio qualsiasi ed interrompermi perché sta arrivando Alemanno.
    Se la cosa fosse accaduta ad Alemanno il tizio sarebbe stato fermato dalla Vigilanza.
    Io la chiamo arroganza fascista, qualche altro la chiama maleducazione e qualcuno ancora semplicemente becera ignoranza.
    Mi ha scritto anche un espositore. Dalle sue parole ho eliminato una parte che aprirebbe uno scenario poco piacevole e mi limito a trarscrivere solo la sostanza che attiene al tema della trappola:

    Caro Franco, mi dispiace non aver assistito al tuo intervento ieri, sai eravamo alle prese con la mancanza di organizzazione e a litigare con gli organizzatori e i loro amici.
    …. (omissis) ….. non ti dico la rabbia…
    Non posso che condividere con te l’analisi che hai fatto: è stata una TRAPPOLA!
    Per qualche intervento divino però la maggior parte delle persone pare che abbia aperto gli occhi e l’enorme buffonata di ieri credo gli abbia fatto più danno che altro, mettendo in mostra per l’ennesima volta un modo di fare politica becero e a dir poco mediocre… non ci resta che perseverare sulla nostra strada per salvare questa regione dall’autodistruzione, se non ci proviamo noi che ci teniamo per davvero chi deve farlo sennò!?
    …. (omissis)….

  14. Caro Franco, non so se hai sentito il mio urlo quando hai concluso il tuo intervento: ero seduto in seconda fila assieme a mia moglie, sono subito balzato in piedi e ho gridato: “Franco sei un eroe!”. Ho sofferto maledettamente con te e per te! Io e mia moglie abbiamo visto il tuo volto intriso di sudore, si notava quanta rabbia ci fosse nel tuo intervento. Da musicista non avrei mai e poi mai dato inizio al mio concerto nella maledetta bolgia del Palacavicchi!
    Posso sapere che cosa è la foto dello strumento che hai messo all’inizio? é forse un antica e storica trappola? Allora è proprio quella che è stata tesa a te e a tante altre persone!
    Mi auguro che la tua rabbia sia scemata.
    Un caro abbraccio.

  15. Caro Franco,
    ti abbiamo già partecipato personalmente la nostra solidarietà.
    Siamo stati i primi – e solitari – a rivelare la natura dell’evento attraverso una circolare ai nostri soci (che ci ha polarizzato le ire dei promotori) e ci siamo onestamente stupiti della tua presenza (ma su questo punto hai già chiarito). La nostra associazione, nel suo operare a Roma da anni, conosce certi abituali organizzatori che non hanno più nemmeno il coraggio di mettere un marchio di partito, generando confusione anche tra i nostri tanti associati. Passate le elezioni, vedrai, nessuno si ricorderà più dei molisani a Roma…
    Un abbraccio a tutti.
    Associazione “Forche Caudine”, Roma

  16. “Quando il sole della cultura è basso persino i nani proiettano ombre lunghe”. Questo aforisma tedesco descrive perfettamente la situazione che gli ultimi 20 anni di politica hanno determinato.

  17. Ho visto poco fa il tuo intervento su TG Molise. Non avresti potuto usare parole migliori per descrivere quello che è successo a Roma!

  18. Caro Franco perchè hai dato lustro a quelle ….mezzecalzette?

    Hai sprecato una giornata!

    Ieri ho portato i miei alunni al Teatro di Venafro e ….ti pensavo

    saluti affettuosi Cesana
    .

  19. Il tuo commento…

    Caro Franco, io credo, invece, che sia tutta la politica che stia toccando ( o abbia già toccato ) il fondo. Purtroppo ti sei voluto …..imparentare con questa razza primitiva e hai toccato con mani
    la bassezza mentale che l’alimenta che tu, peraltro, conosci benissimo.
    La pena non è quella di rimanere delusi, ma l’averci a che fare.
    Grazie pe tutto.

  20. Diceva il sommo poeta…non ti curar di loro ma guarda e passa.
    Anche se in maniera elegante potevi far notare agli astanti che dovevi accorciare il tuo intervento perchè Alemanno doveva illuminare i presenti con la rivelazione del Verbo
    Con stima
    Lorenzo

  21. Ed invece io sono molto contento che tu sia andato così abbiamo l’ennesima testimonianza del marciume a cui siamo arrivati.
    Peccato che sia capitato a te ma se tu non accettavi sarebbe successo ad un altro. Solo un cosa avrei fatto in più: non sarei stato zitto e quel vaff…. finale non lo avrei risparmiato anzi!!!!!

  22. Complimenti per il coraggio di aver illustrato, in sintesi , la storia del nostro Molise mentre il chiacchiericcio fastidiosissimo circondava lo “zoccolo duro” interessato all’ascolto. Molte volte sono stata tentata di alzarmi per ricorrere ..a chi? E poi..dove erano i molisani “romani”?? Ho provato a cercarli ma non ne ho trovato nemmeno uno. L’organizzazione di questi eventi è assai difficile ma, purtroppo, in questa manifestazione, mancava l’essenziale cioè l’ incontro tra generazioni “espatriate” e non. Un consiglio??? Meno politici ma più molisani romani con la voglia di incontrare gli altri e ritrovarsi con le proprie storie. All’anno prossimo!!! Franco, tu ci sarai???

  23. Caro Franco, come sai io ero presente in seconda fila alla farsa romana. Alla fine del tuo tormentatissimo intervento, sono balzato in piedi gridando: “Franco sei un eroe”! Ti volevo esprimere il mio tormento nel vederti parlare “intrepido” nella bolgia del Palacavicchi. Non meritavi un simile trattamento! Ma la gente di cultura e non conosce bene il tuo valore di grande uomo di cultura.
    Un abbraccio.
    Guido

  24. Secondo me il non “volersi esibire” quando il pubblico non ti segue indica un po’ di presunzione. Ci saranno sempre persone tra il pubblico che vogliono ascoltarti e bisogna andare avanti per rispetto di queste (che poi alla fine ti gratificano, come scritto nell’articolo). Secondo me Franco ha fatto benissimo a parlare, se però fosse andato via subito ne avrebbe guadagnato in salute!!

  25. Caro Franco,
    sono rimasto stupito dalla tua partecipazione a quell’evento. Mi sono chiesto il perché e tu, come ben pensavo,lo hai spiegato chiaramente con argomento condivisibile. Mi dispiace tanto per quanto accaduto e ti esprimo la mia solidarietà.
    Cordialmente, Guido Lastoria.

  26. Caro Franco,
    forse era meglio se esternavi quel tuo pensiero..; comunque, gente da sempre interessata all’intrallazzo, non può certo pensare di avere rispetto per la cultura e per chi, a proprie spese, cerca di mantenere l’interesse su alcuni temi.

    un caro saluto, Enrico

  27. L’ho conosciuta personalmente in una visita guidata alla “Cripta dell’abate Epifanio” ed ho potuto apprezzare la sua preparazione e la sua intelligenza al servizio dell’arte! Quello che le è accaduto conferma una mia idea: “L’ignoranza è infinita! Non ha limiti!”. Vada avanti per la sua strada! La saluto con stima.

  28. Ohi Franco ohi ohi!… Grazie per l’invio della presente.
    Come sai anch’io ero stato invitato all’incontro di Roma e da “semplice mortale” ho respirato immediatamente un’aria molto strana, ambigua, sbagliata; da “animale da palcoscenico” invece… Invece che? Il nulla. Nè luogo, nè attenzione. Ci siamo incontrati e ti ho confidato subito che non sarei salito sul palco a leggere un qualcosa che parlava di Molise, di gente umile, di una regione ideale che son portato sempre più a credere che esiste solo nel mio immaginario…
    Le mie sarebbero state brevi riflessioni concentrate in un paio di prose estrapolate dai miei documentari (Non l’ho fatto! Non per presunzione, ma perchè da sempre amo il racconto a bassa voce, la narrazione in punta di piedi…).
    Mi sarei sentito come un cavolo a merenda; una bella figurina da usare, strumentalizzare! Perchè sono andato? Perchè ho visto, valutato e alla fine, scelto…. .
    Non mi sono manco fatto vedere dai politici presenti: che senso aveva? Ben per me che erano troppo presi dai salamelecchi tra loro (e suppongo, anche dalla coscienza del flop totale!).
    Il mattino? Presenti in buona dose solo i molisani giunti con i pullman offerti e arrivati dalla nostra regione (Qualcuno degli stands ha detto: “Che cacchio sono venuto a fare qui? Per mostrare i miei prodotti ai compaesani giunti dai nostri borghi che già li conoscono?…”)
    Il pomeriggio e sera? Tutto un magna-magna!
    Tra l’altro il programma era tutto scivolato in avanti e ho notato che sono stati fatti tagli alla buona e abborracciamenti: dove erano i noti da premiare?
    Dove lo spazio annunciato negli inviti, per gli attori e le loro esibizioni?
    Dunque gruppi folcloristici e tarallucci e vino….
    E poi, Alemanno? Un bel cafone: poteva venire al mattino insieme agli altri ma si è fatto desiderare (Hi! Hi!).
    Nulla da ridire sulla tua scelta:
    Io? Bè, io mi sarei proprio incazzato! Si, avrei continuato l’intervento invitando il Sig. Sindaco a farsi un giro per bancarelle a mangiar tarallucci… e vino!

  29. Ovviamente ringrazio tutti per i commenti che servono a far capire come non si scherza sulle cose serie.
    Devo, però, aggiungere due cose che mi sono state fatte notare e delle quali, preso dalla complicazione del momento, non mi ero reso conto.
    La prima. Qualche minuto prima che concludessi frettolosamente il mio intervento, l’individuo che mi ha interrotto era salito sul banco dei tecnici ed aveva ordinato di accendere le luci generali della sala per impedire che scorressero le immagini che venivano proiettate.
    Ero talmente preso dai problemi ambientali che non ho fatto subito mente locale su chi avesse potuto avere l’autorità per ordinare ai tecnici di interrompere la mia conversazione.
    La seconda. Mi è stato detto che l’individuo (con il quale confermo di non aver mai condiviso un pasto) era “nientedimenocché” l’onorevole Tredicino che, pare, sia uno dei soci del Palacavicchi.

  30. Che dire, questi non si vergognano di nulla e non hanno un minimo di buonsenso , pensano che tutto gli sia dovuto . Condivido particolarmente le tue conclusioni . Ti esprimo tutta la mia solidarietà
    Sono un alto- molisano di Castel del Giudice

  31. Caro Franco,

    non so come sono andate le cose, né le motivazioni, ho solo appena sentito dire di quanto accaduto lì a Roma.

    Comunque sia la questione, io ti rinnovo la mia simpatia e stima.

  32. Caro Franco,
    benché (via mail) mi era giunto un invito, e pur trovandomi a Roma dal giorno precedente, immaginandomi come sarebbe andata la cosa ho deciso di non venire, …con l’ unico ramamrico di perder la tua relazione.
    Ovviamente non mi ero sbagliato poiché l’esperienza mi insegna che quando sono i politici (o politicanti, …dell’uno e dell’altro colore) ad organizzare e gestire gli eventi già si sa come vanno a finire, ancor più in questo periodo pre-elettorale (x le amministrative, le naz.li,…).
    Il motivo per cui CIO’ E’ SCONTATO secondo me sta nel degrado cui è andata incontro la politica negli ultimi ca 30 aa, degrado cui non poco concorre il livello culturale medio dei politici di tutta l’Italia, che purtroppo appare in calo continuo.
    Ora, a mio avviso la cultura stempera gli appetiti (personali, di parentado, ecc), acuisce la percezione corretta e lungimirante della realtà (quindi anche degli altrui bisogni), nonché la sensibilità nei confronti della dignità (propria, ed anche altrui), del pudore, della verecondia, oltre che della educazione e moralità.
    In altri termini, c’è ben poco da meravigliarsi che, laddove l’ignoranza [massime se unita alla presunzione e alla prepotenza] la fa da padrone si cada in comportamenti indegni spudorati o inverecondi e offensivi della dignità delle persone. In parole + crude: in chi dedica le proprie energie solo al magna-magna si sviluppa la trippa, non certo la mente!
    Naturalmente, ciò vale x i singoli, ma le conseguenze son ben più rilevanti allorché tanti singoli cooperando ordiscono patti, tessono strategie e reti per …INTRAPPOLARE chi x loro è incomodo.
    Ecco xché non mi sono minimamente meravigliato di quanto verificatosi, e mi dispiace x te che ti sei trovato incudine.

    Proprio questo è il motivo per cui dal canto mio HO SEMPRE SCELTO DI STARE ALLA LARGA DAI POLITICI, ma senza provare x loro nessun odio né disprezzo (al massimo, i peggiori di loro, mi fanno pena). Di contro, il sentimento che prevale in me è di profonda tristezza per i guasti che stanno disinvoltamente perpetrando nel tessuto sociale della nostra cara Italia, per i megadebiti in cui la stanno affogando (spesso riempiendosi le tasche all’inverosimile), non meno che PER LO SCEMPIO DEI VALORI MORALI E CULTURALI!
    Nondimeno, dato che “errare è umano, ma diabolico il perseverare”, e data l’esperienza degli ultimi anni, ritengo sbagliato dire (quasi x consolarsi) che ormai abbiamo toccato il fondo:
    purtroppo AL MALE NON C’E’ LIMITE se non ci si attiva in modo concreto e deciso, più e oltre che per far muro contro di esso, per far prevalere soprattutto nella politica comportamenti molto + positivi responsabili, forieri di progresso socio-economico segnatamente x chi ha più bisogno, oltre che degni del consorzio civile e del nostro retaggio (mi scuso, ma quest’ultima parola mi è sfuggita x reagire al senso di nausea evocata in me dall’ imbarbarimento in cui siamo precipitando).
    Un abbraccio,
    Placido

  33. Quando si sale troppo in alto,non si vede più su quale spalla ci si appoggia…

  34. Caro Franco sei sempre il migliore. perché non ci delizi di un tuo intervento all’”amato” Auditorium di Iserbia. a me farebbbe tanto piacere.

  35. Caro Franco
    che dire!”adda passà a nuttata!”
    Con l’affetto e la stima di sempre

  36. Carissimo Salvatore,
    la cosa mi piace e credo che sia anche desiderata da molti. In genere questi eventi (quest’anno ho fatto oltre trenta racconti nelle piazze) sono organizzati dalle Amministrazioni Comunali. Solo questo il problema. Per il resto sono a completa disposizione. E senza fare polemica con l’Auditorium perché credo che debba essere sempre distinta la cultura dalle vertenze giudiziarie su quel grande pateracchio…..

  37. Grazie per le informazioni date: mi confortano nel pensiero che avevo del raduno, ne avevo anche commentato l’esito scontato su FB. Quale molisano di origine mi ero interessato alle organnizzazioni di riferimento presenti in Roma, allorchè in prossimità delle elezioni era l’epoca di Rutelli sindaco) un certo Iurescia, molisano, aveva attratto la mia attenzione ….. ma era solo attenzione per il mio voto, non per il mio essere molisano !!!! Che io sappia dopo essere tornato nella scuderia Berlusconiana ora veleggia nella IDV ….. Ecco perché mi rattrista l’esperienza descritta da Franco Valente… Il molise NON meritava quest’altro affronto !! PS avevo invitato gli invitati alla riunione a parlare delle ferrovie molisane, in particolare la carpinone_sulmona …. ma ho capito che alle persone presenti non interessava un ….. (come direbbe la Litizzezzo)…

  38. Non sono molisano, l’ho conosciuta seguendo le Sue erudite spiegazioni alle visite archeologiche del Molise, quando ho potuto. Al Suo posto mi sarei comportato alla stessa maniera, anche se l’interesse di certe persone è teso a raggiungere scopi diversi da quelli della manifestazione organizzata.
    Non ero informato, forse perché non sono molisano, ma se avessi saputo della Sua presenza sarei stato tra i presenti e sarei venuto solo per l’incontro culturale (quanti come me sono venuti solo per questo?): quella di interromperLa io la posso definire solo idiozia.
    Con stima.
    P.S. non mi sento legato a nessuna fede politica, solo a quella in Cristo. Ho un vivo desiderio di fare un pellegrinaggio a piedi a Santiago, visto che lo fa in ginocchio mi potrei aggregare?

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