Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # FRANCO VALENTE: Il Molise che sogno ## Sitemaps [XML Sitemap](https://www.francovalente.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [PRESEPE VIVENTE, PRESEPE MORENTE, PRESEPE MORTO. A VENAFRO IL TERZO.](https://www.francovalente.it/2018/12/31/presepe-vivente-presepe-morente-presepe-morto-a-venafro-il-terzo/): PRESEPE VIVENTE PRESEPE MORENTE PRESEPE MORTO A VENAFRO IL TERZO. . 30 e 31 dicembre 1967, 52 anni fa, nasceva a Venafro il primo Presepe Vivente che rappresentò una rivoluzione in Italia perché integrava le scene di rievocazione biblica con quelle legate alle problematiche della società contemporanea. Qualche mese dopo nel mondo sarebbe scoppiato il Sessantotto che coinvolse anche tutti quei cosiddetti "gruppi spontanei" di cui "IL GRUPPO NOI GIOVANI" faceva parte. Il Presepe di Venafro, male scopiazzato da ogni parte e banalizzato in chiave pseudo-turistica, a Venafro è ormai morto. Non vi sono più le condizioni culturali e l'entusiasmo di allora. I giovani hanno altri interessi. Forse è bene che sia così. Rimangono i ricordi negli scritti di quel tempo, come questo del 1970, pubblicato nell'ALMANACCO 1971 di Enzo Nocera. - [Un capolavoro di Carlo Brunelli nella chiesa di Cristo a Venafro](https://www.francovalente.it/2018/12/28/un-capolavoro-di-carlo-brunelli-nella-chiesa-di-cristo-a-venafro/): Il quadro dell'altare maggiore, firmato nella parte bassa a destra da C. Brunelli, fu realizzato nel 1786. Si tratta di un'Ultima Cena. Cristo sta per istituire l'Eucarestia, subito dopo aver detto: In verità vi dico: uno di voi mi tradirà. Gli apostoli stanno dicendo, uno dopo l'altro: Sono forse io, Signore? Giuda, in primo piano, volge le spalle a Cristo mentre con la mano destra regge il sacchetto delle trenta monete. - [LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO](https://www.francovalente.it/2018/09/02/la-maledizione-di-leandro-alberti-1551-agli-abati-commendatari-di-s-vincenzo-al-volturno/): LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO PER "havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno"... . Lasciando a dietro fra 12 miglia Valle Ritonda et Aqua Fondata piccioli castelli, et arriva al Castello di S. Vincenzo. Appresso del quale ad un miglio si vede il sontuoso monasterio di S. Vincenzo molto ricco, ove anticamente dimorava gran numero di monachi per servitio della chiesa, ma al presente essendo in commenda, di mano in mano roinano i superbi edifici, et non si vede chi habbia cura della chiesa, come è commune usanza de i commendatori, di havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno. Egli è nominato Volturno, che quivi molto piccolo. Vero è, che poi fra poco spatio diventa molto largo, et cupo, per le fontane, et scaturigini d'acque , che da ogni lato abbondantemente v'entrano. Et talmente scendendo fra i monti del Sannio corre 30 miglia, infino che giunge nel territorio di Venafri, et quindi passando da 20 miglia tocca il territorio di Alifa, et doppo entra nel Capuano. . LEANDRO ALBERTI (Bologna, 12 dicembre 1479 – Bologna, 9 aprile 1552). "Descrittione di tutta Italia" - [LO STEMMA DI ANTONIO CALDORA A VASTO MI PERMETTO DI NON ESSERE D’ACCORDO CON L’AUTOREVOLE LUIGI MARCHESANI](https://www.francovalente.it/2018/09/01/lo-stemma-di-antonio-caldora-a-vasto-mi-permetto-di-non-essere-daccordo-con-lautorevole-luigi-marchesani/): A Vasto, nelle vicinanze del cosiddetto Castello Caldoresco, vi è una torre che una volta faceva parte dell’antica cinta muraria della città e che fu fatta realizzare da Antonio Caldora quando ne fu feudatario e padrone con alterne fortune dal 1422. La torre dovrebbe essere coeva del castello la cui costruzione fu iniziata intorno al 1430. - [S. GIORGIO A PETRELLA E S. MARIA DELLA STRADA A MATRICE AL TEMPO DI PANDOLFO CAPODIFERRO](https://www.francovalente.it/2018/08/22/s-giorgio-a-petrella-e-s-maria-della-strada-a-matrice-al-tempo-di-pandolfo-capodiferro/): Pandolfo I Capodiferro, che abbiamo già visto concedere ai monaci di S. Vincenzo nel 967 la facoltà di costruire castelli e difese, unanimemente riconosciuto come il restauratore della Longobardia Minore, da Capua confermò numerose contee attribuendo la giurisdizione comitale a membri della sua famiglia. In particolare nel Molise egli con la sua famiglia confermò nel 954 la contea di Venafro, nel 964 quella di Isernia, nel 976 quella di Larino, nel 977 quella della Terra Burrellense e nel 992 quella di Trivento. - [SONO ANCORA IN PIEDI!](https://www.francovalente.it/2018/07/25/sono-ancora-in-piedi/): Molti amici mi telefonano e altri scrivono su Face Book per chiedermi il motivo per cui non pubblico da tempo articoli su questo blog. - [Ferdinando Caracciolo di Airola, conte di Biccari, in un’epigrafe di Rotello](https://www.francovalente.it/2018/04/11/ferdinando-caracciolo-di-airola-conte-di-biccari-in-unepigrafe-di-rotello/): ROTELLO: Perché in questa epigrafe si legge VICARI? . Marcello è stato il primo dei Caracciolo di Airola a tenere il feudo di Rotello. Secondo Masciotta sarebbe morto nel 1577, mentre pare più attendibile che sia deceduto il 24 novembre 1556. Fu componente del parlamento napoletano dal 1536 e fu il primo napoletano ad avere il titolo di Cavaliere di San Jago. Dalla prima moglie Laura Caracciolo ebbe Lucrezia, nota per una triste storia di adulteri con il marito Scipione Tomacelli e del suo assassinio per mano di suo figlio. Dalla seconda moglie Emilia Carafa ebbe Ferrante (o Ferdinando) che fu, alla morte del padre, conte di Biccari e signore di Loritello (Rotello). Fu personaggio di grande importanza, tant'è che dal 1575 fu Duca di Airola, ma anche signore di Morrone e Castelluccio nel 1581. Fu Governatore di Otranto e Bari nel 1585 e Strategoto di Messina del 1590 al 1592. Fu pure Deputato del Parlamento per la città di Matera nel 1592. . Del periodo in cui fu feudatario di Rotello rimane traccia in una grande epigrafe che molto probabilmente era sistemata sul portale del castello e poi, tagliata in più pezzi, fu utilizzata come architrave di alcune finestre del medesimo castello: FERDINANDVS CARACCIOLV / S VICARI COM. . VICARI COM(es), dunque, si riferisce al titolo di "conte di BICCARI" che apparteneva a Ferdinando Caracciolo signore di Rotello - [CHI SONO QUEI TRE SULLA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI TERMOLI?](https://www.francovalente.it/2018/02/13/chi-sono-quei-tre-sulla-facciata-della-cattedrale-di-termoli/): Non sono tre santi perché non hanno l'aureola. Non sono due personaggi biblici perché non hanno alcun attributo che ne ricordi le imprese. - [MOLISE IN PILLOLE…](https://www.francovalente.it/2017/11/27/molise-in-pillole/): In epoca relativamente recente, a partire dal VI secolo avanti Cristo, il territorio è stato interessato da una migrazione di origine greca che ha posto le condizioni per lo sviluppo di una civiltà che ha fatto dell’allevamento transumante uno dei punti caratteristici della sua storia. - [La gratitudine non appartiene al sindaco di S. Pietro Avellana](https://www.francovalente.it/2017/11/12/la-gratitudine-non-appartiene-al-sindaco-di-s-pietro-avellana/): Ho scritto a Maria Teresa Di Lorenzo, "genius loci" di S. Pietro Avellana. - [FORLI DEL SANNIO, l’antico FORUM JULII. Una scomparsa epigrafe di Venafro riapre la questione](https://www.francovalente.it/2017/09/10/forli-del-sannio-lantico-forum-julii-una-scomparsa-epigrafe-di-venafro-riapre-la-questione/): All'inizio del secolo scorso Giambattista Masciotta ebbe una bella intuizione quando, occupandosi della monografia su Forli del Sannio e trascrivendo il termine Forulum dal Catalogo dei Baroni, ritenne che il nome derivasse da una funzione particolare che aveva quel luogo in epoca romana. - [Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina. Il Cristo ritrovato è vivo o è morto?](https://www.francovalente.it/2017/07/31/chiesa-di-s-giorgio-a-petrella-tifernina-il-cristo-ritrovato-e-vivo-o-e-morto/): La chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina non finisce di stupire. - [UNA CHIESA TEMPLARE A CASTELBOTTACCIO.Una ragionevole ipotesi.](https://www.francovalente.it/2017/07/21/una-chiesa-templare-a-castelbottaccio-una-ragionevole-ipotesi/): A Castelbottaccio, dove si incontrano le antiche strade di Lupara, Lucito e Civitacampomarano, sopravvive la chiesa interamente ricostruita e dedicata a S. Giacomo il Maggiore, il figlio di Zebedeo. - [L’America nel Castello di Venafro nel 1526](https://www.francovalente.it/2017/06/15/lamerica-nel-castello-di-venafro-nel-1526/): Castello di Venafro. - [Spigolature araldiche. Di Sangro, Loffredo, Piscicelli, Tomacello, Muscettola, Latro, Capece-Latro negli stemmi di Lucito](https://www.francovalente.it/2017/04/23/spigolature-araldiche-di-sangro-loffredo-piscicelli-tomacello-muscettola-latro-capece-latro-negli-stemmi-di-lucito/): Queste notizie ci permettono di capire che lo stemma che si trova come pietra erratica reinserita nella facciata del Palazzo Baronale, già Castello di Lucito, sia riconducibile al matrimonio di Antonio di Sangro e Vittoria Loffredo avvenuto intorno al 1502. - [La dea con la papera a Sepino è una (D)Janara?](https://www.francovalente.it/2017/04/20/la-dea-con-la-papera-a-sepino-e-una-djanara/): A volte sembra che io voglia fare l'eretico a tutti i costi, ma le verità assolute appartengono solo alla teologia. - [MA CHI ERANO LE JANARE?](https://www.francovalente.it/2017/04/09/ma-chi-erano-le-janare/): Credo che molti di noi si siano chiesti chi sono le "janare". Se cercate su google esce una quantità di luoghi comuni su presunte analogie tra le janare e le streghe di Benevento. Niente di più generico, superficiale e, soprattutto, deviante. La streghe sono una cosa e le janare sono un'altra. . Per quante ricerche io abbia fatto non sono riuscito a trovare un solo documento anteriore al XIX secolo che parli di janare. Questo mi fa ritenere che esse siano un'invenzione abbastanza recente fatta quando qualcuno ha associato le janare alle streghe e, conseguentemente, alcuni presunti comportamenti di presunte streghe sono stati attribuiti alla janare. . Sono convinto che le cose stiano diversamente. . Il più importante dizionario storico della lingua italiana è quello di Salvatore Battaglia che non riporta il termine janara. Il che mi fa sospettare che il suo significato e la sua origine sia tutt'altra rispetto a quella banalmente riportata dai social network. . Ho consultato, per i motivi più diversi, centinaia di testi medioevali e una sola volta ho trovato il termine di janara. Si tratta di un codice di Montecassino del 1064, che riguarda i confini del Monastero di S. Marco di Carpinone, riportato da E. GATTULA, (Historia, Venezia 1733, p.228) , ma estratto dal Registro di Pietro DIACONO: "et de Carpenona, et cum ascenderit per ipsum rivulum, et vadit per pede de Guastu, et per directe salierit IN BALLE JANARA in cacumine ipsum mons, de quarta namque pars per ipsus monasterii habet fine territoria de Fresolone..." . Nel 1064, dunque, tra Carpinone e Frosolone esisteva una "valle delle Janare". . Ho il sospetto che si tratti semplicemente di un toponimo che ricordi l'esistenza in quel luogo di un culto per Diana perché le Janare non erano altro che le sacerdotesse di Diana. Cioè le "Dianare", protettrici dei bambini che avevano il "mal della luna", detto pure il "mal sacro", ovvero l'epilessia. La Dianare, essendo sacerdotesse di Diana, avevano come simbolo la mezza luna crescente. Nel medioevo cristiano il culto per Diana, protettrice del mal della luna, fu sostituito da quello per S. Donato che, non a caso, è il protettore dei bambini malati di epilessia ed è rappresentato con gli abiti vescovili mentre tiene in mano un evangelo con una mezza-luna crescente sovrapposta. - [Diomede e il culto di Athena a Roccaspromonte, Venafro, Pietrabbondante e Isernia.](https://www.francovalente.it/2017/04/09/diomede-e-il-culto-di-athena-a-roccaspromonte-venafro-pietrabbondante-e-isernia/): Un esempio significativo è l’esistenza di un tempio dedicato ad Athena nella valle del Biferno che io ritengo uno degli assi privilegiati per la penetrazione di una cultura di origine greca accaduta in tempi non precisamente definibili, ma comunque anteriori alla riorganizzazione territoriale operata dai Sanniti. Sicuramente prima dell’invasione romana del III secolo prima di Cristo. Si veda il bell'articolo di Bruno Sardella in http://www.sanniti.info/athenaroccaspromonte.html) - [IL SOGNO DI DIOMEDE: UN CANALE NAVIGABILE DAL PORTO DI BUCA (TRA TERMOLI E CAMPOMARINO) E L’ANTICA SIPONTO NEL GOLFO DI MANFREDONIA.](https://www.francovalente.it/2017/03/30/il-sogno-di-diomede-un-canale-navigabile-dal-porto-di-buca-tra-termoli-e-campomarino-e-lantica-siponto-nel-golfo-di-manfredonia/): http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2007/06/15/NZ_14_PIPI.html - [E’ di Diomede, fondatore di Venafro. Anatomia di una statua al Museo Archeologico di S. Chiara.](https://www.francovalente.it/2017/03/16/e-di-diomede-fondatore-di-venafro-anatomia-di-una-statua-al-museo-archeologico-di-s-chiara/): Per sostenere l’ipotesi ci sono di aiuto almeno altre tre statue che appaiono in tale atteggiamento. - [“Fuori! Fuori! La casa è mia. Voi dovete uscire!” Così l’abate chiudeva ogni anno la fiera di S.Vincenzo al Volturno](https://www.francovalente.it/2017/01/21/fuori-fuori-la-casa-e-mia-voi-dovete-uscire-cosi-labate-chiudeva-ogni-anno-la-fiera-di-s-vincenzo-al-volturno/): Giuseppe Martino si firmava “Cavaliere della Corona d’Italia, medico chirurgo di Castellone e S. Vincenzo al Volturno, socio di varie Accademie e decorato con la medaglia d’oro” e anticipò i suoi scritti con un adagio tratto da Linneo: “Turpe est in patriam vivere, et patriam ignorare”. - [Francesco Maria Carafa della Spina, vescovo di Nola e figlio di Alfonso, duca di Montenero Valcocchiara, venne a Cupone nel 1714 a consacrare l’altare di S. Rocco](https://www.francovalente.it/2017/01/11/francesco-maria-carafa-della-spina-vescovo-di-nola-e-figlio-di-alfonso-duca-di-montenero-valcocchiara-venne-a-cupone-nel-1714-a-consacrare-laltare-di-s-rocco/): A questo vescovo Gianstefano Remondini (Della Nolana Ecclesiastica Storia) dedica ben 21 pagine. - [Leggete e diffondete ARCHEOMOLISE. Questo numero con i protagonisti](https://www.francovalente.it/2016/12/31/leggete-e-diffondete-archeomolise-questo-numero-con-i-protagonisti/): In questi giorni esce Archeo-Molise. Ottavo anno. - [I capelli biondi della Maddalena nel Molise. Anatomia di un quadro senza firma.](https://www.francovalente.it/2016/12/27/i-capelli-biondi-della-maddalena-nel-molise-anatomia-di-un-quadro-senza-firma/): Il mio amico Carmelo Fatica sostiene che io sia capace di agitare l’oceano con due gocce d’acqua. Non è vero ma mi fa piacere crederlo se per oceano si intende il Molise. - [Una mattinata a Napoli anche per comprare libri alla libreria NEAPOLIS e mangiare una pizza da Tutino.](https://www.francovalente.it/2016/09/30/una-mattinata-a-napoli-anche-per-comprare-libri-alla-libreria-neapolis-e-mangiare-una-pizza-da-tutino/): Partendo alle 7,50 da Venafro si arriva con il treno a Napoli alle 9,30. Napoli ha una stazione degna di una grande capitale europea e una metropolitana meravigliosamente bella e pulita. . Ho viaggiato con Alessio, un metro e 95, che va tutte le mattine a Napoli a studiare nella biblioteca dell'Università. Dalla Stazione Centrale in 15 minuti si sta a piazza Dante e si passa per Port'Alba per andare a piazza Bellini a trovare le tracce di Scipione Pandone che, con i soldi che faceva a Venafro, costruiva un palazzo che aveva in facciata i caratteri ideologici dell'architettura aragonese di cui era devoto servitore. . . Suo nipote Enrico per aver tradito Carlo V venne decapitato nel 1528 sull'attuale piazza Municipio e il palazzo, dopo varie peripezie, passò prima ai di Capua di Conca e poi a una marea di soggetti che alla fine lo hanno trasformato in un ignobile condominio. Ma le tracce di Scipione ancora sopravvivono e le ho fotografate. . . Poi con Alessio sono andato in una libreria, forse la più piccola del mondo. Un metro e mezzo di larghezza per 3 metri di profondità. Davanti a S. Gregorio Armeno, uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti di Napoli. E non solo per i presepi. La libreria si chiama "NEAPOLIS" ed è di Annamaria Cirillo. Ci trovi tutto e tutto quello che ti serve per capire di araldica. Per scoprire il mondo dei blasonati e delle loro storie. E se il libro non c'è, ti fai un giro e dopo un'oretta Annamaria te lo fa trovare. . Cercavo una rara edizione del Dizionario araldico di Luigi Volpicella. Rara anche se in anastatica. Mi ha detto di ripassare prima di pranzo. . . Alessio se ne è andato e io ho approfittato per tentare di entrare a S. Maria agli Incurabili, una delle tante chiese di Napoli che da sola meriterebbe un viaggio da qualsiasi parte del mondo ma che, come tante chiese di Napoli, è chiusa da oltre mezzo secolo e nel frattempo è stata saccheggiata. . Da S. Gregorio ci si arriva in 10 minuti se non ti perdi nei vicoli dell'Anticaglia. All'interno vi sono due meravigliosi monumenti funebri che, senza averli mai visto, avevo scoperto scrivendo di Andrea e Ferrante di Capua feudatari di Termoli e di gran parte del Molise. Padre e Figlio che sono sepolti in quella chiesa in due monumenti funebri, tra i più belli di Napoli, realizzati da Giovanni da Nola per volere di Maria Ajerbo, moglie di Andrea, che stabilì di farsi seppellire nella medesima chiesa, ma sotto una lastra marmorea con la sua immagine, appoggiata sul pavimento. . Nella corte di S. Maria degli Incurabili, uno degli ospedali di Napoli, dove qualche ammalato passeggia godendosi il fumo di una sigaretta, ho aspettato Francesco Di Rienzo, capracottese partorito una quarantina di anni fa proprio in quell'ospedale. . La chiesa non è visitabile, ma ho tentato egualmente di entrare chiedendo al museo delle Arti Sanitarie che è tenuto da un'associazione di Volontariato, "Il Faro di Ippocrate", di cui è presidente il prof. Gennaro Rispoli, primario chirurgo agli Incurabili. In quel museo vi sono anche gli strumenti usati dal molisano Antonio Cardarelli ma il mio obiettivo era la chiesa di S. Maria. . Mi hanno spiegato che bisognava chiedere al prof. Rispoli e che mi avrebbero fatto sapere come e quando. Con questa speranza Francesco ed io ce ne siamo andati a ritirare i libri dalla signora Annamaria. Nella minuscola NEAPOLIS ho trovato i libri che avevo chiesto. Ho pagato ringraziando e siamo andati via dimenticando la mia Nikon. . . Francesco mi ha portato a mangiare una pizza da Tutino, dalle parti di Porta Nolana. Qui non credo sia necessario mettere cartelli per far sapere che si tratti di aree interdette alle automobili. Qui i banchi della frutta, del pesce, dei panni, delle scarpe, del pane a un euro la pagnotta, sono monumenti della napoletanità più autentica. . . Credo che Tutino faccia una delle pizze più buone del Regno. La Margherita costa 4 euro. Un altro euro se vuoi doppia mozzarella. . Alle 13,30 stavo alla Stazione Centrale. Alle 14,10, dal binario 4 (che, come quello di Roma, sta a 500 metri dalla testata) sono salito sul treno. Ho benedetto l'utilità del cellulare perché ho ritrovato Alessio che è andato a recuperare la macchina fotografica, ho ricevuto la telefonata per concordare la visita a S. Maria agli Incurabili, ho potuto ringraziare Annamaria Cirillo che aveva messo da parte la mia Nikon. . Alle 15,30 sono sceso alla stazione di Venafro, dove il treno passa dal 1886 e spero continui a passare. Se non altro perché è utilissimo per andare a Napoli, capitale del mondo. - [L’albero reciso nelle pitture del Castello di Gambatesa.](https://www.francovalente.it/2016/09/18/lalbero-reciso-nelle-pitture-del-castello-di-gambatesa/): Sono tante le questioni che ancora rimangono insolute nella lettura delle pitture che Donato da Copertino completò nell'agosto 1550 nel castello di Gambatesa. - [Venafro. Non una crisi, ma il declino. Autopsia di una città morta.](https://www.francovalente.it/2016/09/17/venafro-non-una-crisi-ma-il-declino-autopsia-di-una-citta-morta/): Autopsia di una città morta. - [S. Vincenzo al Volturno. I boiardi dello stato e il delirio di onnipotenza.](https://www.francovalente.it/2016/09/11/s-vincenzo-al-volturno-i-boiardi-dello-stato-e-il-delirio-di-onnipotenza/): Non so se gli zappatori domenicali abbiano sottoscritto polizze a garanzia delle loro spericolata attività di scavo e se abbiano apportunamente garantito la conservazione dello scavato. - [ll salotto di Mimmo Cimino a Venafro, la Terra del Nulla.](https://www.francovalente.it/2016/09/08/ll-salotto-di-mimmo-cimino-a-venafro-la-terra-del-nulla/): E si vede anche da come i nostri amministratori tengono la città. - [S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una questione rimasta in sospeso.](https://www.francovalente.it/2016/09/06/s-maria-della-strada-in-agro-di-matrice-una-questione-rimasta-in-sospeso/): Proprio mentre studiava i codici di Benevento, ne scoprì uno del 1148 che trascrisse e interpretò secondo una sua logica nel saggio: “Notes on Santa Maria della Strada at Matrice, its history and sculpture”. Roma 1938 . - [Spigolature araldiche. Uno stemma degli Orsini nella chiesa del Convento di Gesù e Maria di S. Martino in Pensilis.](https://www.francovalente.it/2016/08/26/spigolature-araldiche-uno-stemma-degli-orsini-nella-chiesa-del-convento-di-gesu-e-maria-di-s-martino-in-pensilis/): Nella chiesa del convento Gesù e Maria di S. Martino in Pensilis, in uno dei tanti rifacimenti, fu riutilizzata una pietra che oggi costituisce una mensola sulla parete di fondo del presbiterio ma che, presumibilmente, stava in origine in altro luogo e con altra funzione. - [La famiglia dei Pacci a Miranda.](https://www.francovalente.it/2016/08/23/la-famiglia-dei-pacci-a-miranda/): A distanza di poco più di mezzo secolo Raffaele Pizzi mi ha contattato perché preoccupato della poca attenzione che viene rivolta a questa scultura funeraria che, nonostante l’apparente rozzezza delle linee, rappresenta sicuramente una interessante testimonianza della presenza romana nel territorio di Miranda. - [Appuntamenti: 19 agosto in Agnone, 21 agosto a Gambatesa](https://www.francovalente.it/2016/08/19/appuntamenti-19-agosto-in-agnone-21-agosto-a-gambatesa/):   Agnone 19 agosto ore 18,30 Gambatesa 21 agosto ore 19 - [La Croce stazionaria di San Biase](https://www.francovalente.it/2016/08/19/la-croce-stazionaria-di-san-biase/): Che non sia facile stabilire una data alle croci stazionarie che punteggiano il Molise lo dimostra quella che si trova subito fuori dell’abitato di S. Biase. - [Nel segno dei Sanniti. Guardia Sanframondi 25 luglio 2016, ore 18,30](https://www.francovalente.it/2016/07/24/nel-segno-dei-sanniti-guardia-sanframondi-25-luglio-2016-ore-1830/): Interventi - [SCIABOLETTA!](https://www.francovalente.it/2016/07/13/sciaboletta/): SCIABOLETTA! Nisciune m'avvante e m'avvante iè! (Nessuno mi vanta, allora mi vanto da solo). "Chi è senza peccati scagli la prima pietra". Seguendo questa indicazione cristiana credo di dovermi porre in prima fila tra coloro che non dovrebbero scagliare pietre. Anzi, la raccomandazione di Cristo sembrerebbe una istigazione nei miei confronti a farmi i fatti miei. Se Cristo avesse ragione anche nel mio caso, dovrei tacere per sempre. Ma, essendo Cristo oltre che Dio anche un uomo come tutti gli altri, nel mio caso, pur dicendo una verità, ha sbagliato. . Tutti abbiamo cadaveri negli armadi. Io ho un cimitero... Non per questo rinuncio a denunziare gli altrui peccati. Mi riferisco a Sciaboletta del quale vorrei parlare per criticare qualcosa di speciale che lui abbia fatto da sindaco di Venafro. . Purtroppo, confesso di non esserne capace. Non perché mi manchi la cattiveria per farlo, ma solo perché parlare di quello che in tre anni non ha fatto è come descrivere un quadro non fatto, una poesia non scritta, un canzone non cantata. . Mi sarebbe piaciuto parlar male di un sindaco pazzo, di un sindaco maiale, di un sindaco analfabeta, di un sindaco demagogo. . Invece devo interessarmi di un sindaco che non è capace di sognare una piazza, non è capace di concepire una cosa bella, non è capace di immaginare una Venafro speciale, non è capace di avere un'idea originale, non è capace di credere in una gioventù migliore di lui, non è capace di parlare con la gente, non è capace di farti sognare. Nel bene o nel male. . Sono costretto a parlarne solo perché sta distruggendo la storia del mio paese. . A Venafro siamo amministrati da una nullità politica. Un grigio furbetto senza idee. . Se Sciaboletta avesse studiato con maggiore attenzione la storia del suo paese e della sua comunità avrebbe pure commesso qualche errore, ma avrebbe potuto dire "ho sbagliato, ma ho agito". In tre anni può vantarsi solo di essere riuscito a non fare niente. Niente di niente. . Su una cosa è un campione: offendere la mia persona. . Un sindaco non dovrebbe mai offendere i suoi concittadini. Quand'anche avesse ragione. Anche se i cittadini lo torchiano per le sue conclamate incapacità politiche. . Un giorno i miei scritti costituiranno la storia di Venafro. Anche lui passerà alla storia grazie a me. Per le cose che gli scrivo. Altrimenti questi ultimi tre anni di storia venafrana sarebbero pagine totalmente prive di colore. - [7 luglio 2002. Gennaro Morra](https://www.francovalente.it/2016/07/07/7-luglio-2002-gennaro-morra/): Venafro e la memoria corta. 7 luglio 2002: una data dimenticata. Una comunità è grande se grande è la sua memoria e se chi l'amministra ne va orgogliosa. Venafro in questo momento è al declino perché chi l'amministra sta facendo di tutto per cancellare la sua memoria. . O, forse, è meglio dire che non fa nulla per mantenerla. Il che, nella sostanza, è la stessa cosa. . Ancora più grave sapere che la giunta Comunale, la peggiore degli ultimi duemila anni, è formata in gran parte da laureati. . Domenica 7 luglio 2002, in una clinica romana, moriva Gennaro Morra. Aveva 79 anni e viveva a Roma da quasi mezzo secolo continuando a tenere saldi i rapporti con Venafro. Aveva percorso tutta la sua carriera ricoprendo importanti funzioni amministrative fino a Dirigente Generale dello Stato. . Gennaro Morra, laureato in legge, era conosciuto nell’ambiente culturale italiano soprattutto per le sue numerose opere di poesia e storia. Nel 1986 gli era stato assegnato “Il Premio della Cultura” dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Pubblicista e cultore di studi storici, infatti, aveva al suo attivo, oltre quattro libri di poesia, una quarantina di saggi tutti dedicati al Molise e a Venafro. Ha dato un contributo fondamentale alla definizione dello scenario storico regionale con le sue ricerche sul medioevo, con particolare riferimento agli avvenimenti legati all’antica abbazia longobarda di S. Vincenzo al Volturno. Ha collaborato con riviste storiche nazionali ed ha pubblicato per le Edizioni Enne “Una dinastia feudale: I Pandone di Venafro”. . Insieme a me aveva dato alle stampe il libro sul Castello di Venafro avviando una collaborazione che era ancora in corso per altri volumi su Venafro e sul Molise. . Era Direttore Onorario della Biblioteca Comunale di Venafro per aver dedicato ad essa una pluridecennale attività volta alla riqualificazione del patrimonio librario e per aver diretto il riordino del prezioso archivio storico degli atti notarili cinquecenteschi. Alla Biblioteca Comunale, per decisione testamentaria, ha donato oltre 5.000 volumi. . Nel mese di maggio del 2000 aveva pubblicato la “Storia di Venafro dalle origini alla fine del Medioevo”, opera omnia sulla sua città, ultimo volume della prestigiosa collana dell’Archivio Storico di Montecassino. . Un’opera che condensa il lavoro di una intera vita dedicata alla ricerca puntuale e meticolosa di ogni documento che potesse essere utile alla conoscenza delle vicende del territorio e della città che amava profondamente. . Credo che il Comune di Venafro non abbia acquistato neppure una copia dell'opera di Gennaro Morra. . Il sindaco non ha mai ricordato pubblicamente Gennaro Morra e la sua scomparsa. Ma non perché lo abbia dimenticato. Non lo ha mai ricordato per precisa scelta politica e personale. . Freud l'avrebbe definita "Paura dell'ombra". . Un altro sindaco gli avrebbe dedicato una piazza, un vicolo, un albero, una scuola, un cesso. . A Venafro niente. . L'unica dedica che rimane è quella della sala di lettura nella Biblioteca Comunale di Venafro nel breve periodo in cui di essa fui Direttore Onorario Reggente e la mia proposta fu condivisa dall'allora sindaco Vincenzo Bianchi. . SIC TRANSIT GLORIA MUNDI! - [Molise a strisce](https://www.francovalente.it/2016/06/24/molise-a-strisce/): L'agnello crucifero di S. Giovanni Battista nella parrocchiale di Colletorto - [La rassegnazione dei Venafrani. Quanto sia stata grande Venafro lo dice la sua rovina!](https://www.francovalente.it/2016/06/20/la-rassegnazione-dei-venafrani-quanto-sia-stata-grande-venafro-lo-dice-la-sua-rovina/): Il 18 giugno, come faccio da 60 anni, ho partecipato attivamente alla processione di S. Nicandro. Ho il privilegio, per grazia ricevuta, di far parte dello zoccolo duro che canta l'Inno. - [Una giornata a Termoli in occasione della presentazione del libro “TERMOLI” di Antonio Smargiassi](https://www.francovalente.it/2016/06/18/una-giornata-a-termoli-in-occasione-della-presentazione-del-libro-termoli-di-antonio-smargiassi/): (CONTINUA) - [Anche il vescovo Pietro Antonio di Capua, uno dei personaggi più sospettati di eresia dalla Curia romana, fu feudatario di Campolieto](https://www.francovalente.it/2016/06/09/anche-il-vescovo-pietro-antonio-di-capua-uno-dei-personaggi-piu-sospettati-di-eresia-dalla-curia-romana-fu-feudatario-di-campolieto/):        - [Il vescovo Stefano e il fonte battesimale della Cattedrale di Larino](https://www.francovalente.it/2016/06/07/il-vescovo-stefano-e-il-fonte-battesimale-della-cattedrale-di-larino/): Entrando nella cattedrale di Larino, sulla destra, nella parte meno illuminata, sopravvive un fonte battesimale che una volta si trovava davanti all’altare dell’Annunziata, nella navata di sinistra. - [Un fonte battesimale e un’acquasantiera a S. Polo Matese](https://www.francovalente.it/2016/06/05/un-fonte-battesimale-e-unacquasantiera-a-s-polo-matese/): Nel 1531 la terra di S. Polo è citata in un rilievo dei beni appartenuti a Enrico Pandone prima della confisca seguita alla sua decapitazione per alto tradimento quando lasciò Carlo V per schierarsi con i Francesi. - [Perché S. Vincenzo al Volturno viene sempre definito “… locum qui nominatur Samnie”? (Quel luogo che una volta si chiamava Sannia). Prima dei monaci vi era stato un vescovo: MARCUS SAMNINUS](https://www.francovalente.it/2016/05/30/perche-s-vincenzo-al-volturno-viene-sempre-definito-locum-qui-nominatur-samnie-quel-luogo-che-una-volta-si-chiamava-sannia-prima-dei-monaci-vi-era-stato-un-vescovo-marcus-samninus/): Con il dissesto dell'Impero romano, anche questa parte del territorio subì pesanti depauperamenti, tuttavia qualcosa dovette sopravvivere se è vero che nell'ambito della organizzazione vescovile della Chiesa romana si sia stabilito di tenere un vescovo in quel nucleo che ancora si chiamava Sannia, forse proprio dove la tradizione vulturnense riferiva che l'imperatore Costantino aveva ordinato la costruzione della basilica dedicata a S. Vincenzo di Saragozza. - [κάστρον Σάμνιον: Una misteriosa torre tardo-antica nel groviglio di S.Vincenzo al Volturno.](https://www.francovalente.it/2016/05/29/%ce%ba%ce%ac%cf%83%cf%84%cf%81%ce%bf%ce%bd-%cf%83%ce%ac%ce%bc%ce%bd%ce%b9%ce%bf%ce%bd-una-misteriosa-torre-tardo-antica-nel-groviglio-di-s-vincenzo-al-volturno/): Non si dice nulla di nuovo nell’affermare che la regione molisana, ed in particolare la fascia di territorio che comunque costituiva punto di passaggio obbligatorio per l’attività mercantile e per gli spostamenti degli eserciti nelle operazioni militari di grande valenza, sia stata in tutti i momenti storici al centro di interessi strategici di notevole portata. - [GAMBATESA. Cittadinanza Onoraria a Franco Valente](https://www.francovalente.it/2016/05/17/gambatesa-cittadinanza-onoraria-a-franco-valente/): Gambatesa, Castello di Capua, 16 maggio 2016 - [Teatro di Pietrabbondante: Se scampi alle insidie del tempo e dei ladri, poi ci pensa la Soprintendenza…](https://www.francovalente.it/2016/05/12/teatro-di-pietrabbondante-se-scampi-alle-insidie-del-tempo-e-dei-ladri-poi-ci-pensa-la-soprintendenza/): Venafro 12 maggio 2016 - [Vincenzo di Capua, Mecenate e un verso di Quinto Orazio Flacco a Gambatesa](https://www.francovalente.it/2016/04/24/vincenzo-di-capua-mecenate-e-un-verso-di-quinto-orazio-flacco-a-gambatesa/): Ho avuto modo di illustrare in ogni minimo particolare le pitture del castello di Gambatesa e i riferimenti che esse hanno con le Metamorfosi di Ovidio. - [S. Giorgio martire a Petrella Tifernina. Un santo tra storia e leggenda](https://www.francovalente.it/2016/04/23/s-giorgio-martire-a-petrella-tifernina-un-santo-tra-storia-e-leggenda/): Giorgio è uno dei santi ai quali la Cristianità rivolge particolare attenzione, ma proprio la sua immagine a rilievo che si conserva a Petrella costituisce il primo dei misteri che avvolgono questo straordinario e pressoché sconosciuto monumento medioevale che gli è dedicato. - [Mario Leporatti è stato mio professore di storia e filosofia a Venafro nel 1963](https://www.francovalente.it/2016/04/12/mario-leporatti-e-stato-mio-professore-di-storia-e-filosofia-a-venafro-nel-1963/): Nel 1963 avevo 17 anni e frequentavo il liceo classico di Venafro. ## Pagine - [Libri](https://www.francovalente.it/libri/) - [Franco Valente – Sito Web](https://www.francovalente.it/): “Franco Valente racconta il Molise" - [Informazioni cookie](https://www.francovalente.it/informazioni-cookie/): Per rendere il sito più facile ed intuitivo facciamo uso dei cookie. I cookie sono piccole porzioni di dati che ci permettono di confrontare i visitatori nuovi e quelli passati e di capire come gli utenti navigano attraverso il nostro sito. Utilizziamo i dati raccolti grazie ai cookie per rendere l’esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro. - [Appello](https://www.francovalente.it/appello/): Richiesta di INCONTRO TRA I CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA. Quali politche per per il Molise al Senato? Il Molise vive un momento difficile e queste elezioni saranno fondamentali per l’Italia, che si appresta ad entrare nella terza Repubblica. Le politiche del Centrodestra di Berlusconi e del governo Monti hanno portato la nostra regione ad essere il fanalino di coda nelle più importanti statistiche di questo paese. Vista l’insopportabile legge elettorale (detta Porcellum), in queste elezioni saranno eletti un parlamentare alla Camera e un parlamentare al Senato per il centrosinistra. I rappresentanti della coalizione saranno scelti tra i candidati di “Sinistra Ecologia e Libertà” e il “Partito Democratico”. Per questo motivo mi appello a tutte le forze della coalizione del centrosinistra per creare un incontro tra i candidati al parlamento. In particolare chiedo a Roberto Ruta, presidente del PD e candidato al Senato, una grande manifestazione pubblica per raccontare agli elettori della coalizione, quali sono le sue e le nostre politiche per il Molise. I questo modo gli elettori molisani che si sentono rappresentati dal centrosinistra, conosceranno chiaramente quale saranno le proposte per la nostra terra che saranno portate al parlamento. Do la mia disponibilità a tale evento e propongo Paolo di Laura Frattura, candidato alla Presidenza della Regione, che valuterà la compatibilità della proposta politica con gli obiettivi programmatici per la Regione Molise. - [Lavori](https://www.francovalente.it/lavori/): Selezione lavori - [Avviso](https://www.francovalente.it/avviso/): mail: franco@francovalente.it - [Benvenuti](https://www.francovalente.it/benvenuti/): nnn - [Iscriviti](https://www.francovalente.it/newsletter/): Informativa art. 13 D.lgs. 196/2003 Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. 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E’ stato eletto quattro volte Presidente dell’associazione culturale “Il Gruppo di Venafro” che dal 1968 si preoccupa della tutela e della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del Molise ed attualmente ne è il Presidente. Dal 1 gennaio 1976 al 16 settembre 2011 è stato Direttore Generale dell’IACP della Provincia di Isernia. E’ stato eletto due volte Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Isernia. E’ stato Ispettore Onorario per i Beni Culturali per la Valle del Volturno e componente della Commissione Provinciale del Ministero per i Beni Culturali per la formazione dei vincoli ex lege 1497/39. E’ stato Direttore Onorario Reggente della Biblioteca Storica Comunale di Venafro “De Bellis-Pilla” E’ Direttore Onorario di Palazzo De Utris, centro di Coordinamento Culturale per il Centro Storico di Venafro E’ Presidente della sezione molisana dell’Istituto Italiano dei Castelli. E’ componente del Consiglio Scientifico Nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli. E’ componente del Consiglio Scientifico Nazionale della SIPBAC (Società Italiana per la Conservazione dei Beni Culturali) E’ stato Conservatore Onorario dei beni architettonici, archeologici, artistici e paesaggistici del Comune di Venafro. E’ stato Conservatore Onorario dei beni artistici ed architettonici della Pia Unione SS.ma Annunziata di Venafro. Ha pubblicato i seguenti volumi di storia dell’architettura, dell’arte e dell’urbanistica: VENAFRO – Origine e crescita di una città – (400 pagg.) – 1979 (1.000 copie – esaurito) ISERNIA – Origine e crescita di una città – (400 pagg.) – 1982 (2.000 copie – esaurito) IL CASTELLO DI VENAFRO (insieme a G. Morra) – (160 pagg.) – 1992 (2.000 copie – esaurito – Ristampate 1.000 copie nel 1999) S. VINCENZO AL VOLTURNO – arte e architettura – (196 pagg.) – 1995 (3.000 copie in italiano – esaurito – 1.000 copie in inglese) ALBRECHT DURER E SUOI CONTEMPORANEI (insieme a D. Cimino) – (64 pagg.) – 1998 (2 ristampe 1.000 copie) LUOGHI ANTICHI DELLA PROVINCIA DI ISERNIA (150 pagg.) (2.000 copie – esaurito) – 2003 IL CASTELLO DI GAMBATESA (192 pagg.) (2.000 copie – esaurito) CROCI STAZIONARIE NEI LUOGHI ANTICHI DEL MOLISE (400 pagg.) ATLANTE CASTELLANO DEL MOLISE (Insieme a O. Perrella, G. Di Rocco, G. Greco) Ha in preparazione CASTELLI, ROCCHE E CENTRI FORTIFICATI DEL MOLISE ARCHITETTURA ED ARCHEOLOGIA NEL MOLISE: QUALE TUTELA? LA CATTEDRALE ED ALTRE CHIESE DI VENAFRO L’ANNUNZIATA E CRISTO. CHIESE LAICALI DI VENAFRO CAPIRE PIETRABBONDANTE – architettura ed urbanistica I SANNITI I NUCLEI URBANI FORTIFICATI NELLE TERRE DI S. VINCENZO LUOGHI ANTICHI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO Ha pubblicato numerosi saggi tra i quali: 1972 – Nel borgo medioevale di Venafro 1975 – Il XVII secolo a Venafro 1976 – Enrico Pandone personaggio del Cinquecento 1977 – La Cattedrale e le formelle dell’Annunziata di Venafro 1978 – Reliquiarii trecenteschi a Venafro, Isernia e S. Pietro Avellana 1982 – Isernia tra V e X secolo 1983 – Le terre di S. Vincenzo ed il Castello di Cerro al Volturno 1984 – Gli affreschi di S. Maria delle Grotte a Rocchetta 1985 – Architettura ed iconografia cristiana a S. Vincenzo al V. 1986 – Il territorio di Colli a Volturno 1987 – Teatri ed anfiteatri romani nel Molise 1988 – L’impianto urbanistico della Venafro romana 1989 – Il mito di Issione in una pietra di Isernia 1989 – Considerazioni sull’archeologia venafrana 1990 – Appunti per una storia dell’arte nel Molise 1990 – Castelli, rocche e cinte fortificate nel Molise 1991 – Da Creta a Pietrabbondante – I parte 1992 – Da Creta a Pietrabbondante – II parte 1994 – Battista della Valle e la cultura militare del 500 1998 – I Sanniti – Tra mito e storia 2001 – Francesco Lucenteforte 2001 – Il castello di Pentime 2002 – L’Abate Desiderio e l’architettura del Molise 2002 – Un castello per venti cavalli. Il Castello di Venafro 2003 – La rocca di Roccapipirozzi 2005 – Le pitture della Cripta dell’Annunziata di Jelsi 2008 – Mario Borgoni a Venafro nel 1898: Pitture di fine secolo a Palazzo Armieri 2009 – I pascoli del Matese ed il Castello di Letino 2010 – Le botteghe di Giuseppe e Salvatore Tucci nella Campobasso degli anni Venti e Trenta Ha pubblicato i seguenti volumi di storia dell'architettura, dell'arte e dell'urbanistica: VENAFRO - Origine e crescita di una città. ISERNIA - Origine e crescita di una città. IL CASTELLO DI VENAFRO (insieme a G. Morra). S. VINCENZO AL VOLTURNO - arte e architettura. ALBRECHT DURER E SUOI CONTEMPORANEI (insieme a D. Cimino). LUOGHI ANTICHI DELLA PROVINCIA DI ISERNIA. IL CASTELLO DI GAMBATESA. CROCI STAZIONARIE NEI LUOGHI ANTICHI DEL MOLISE. LE PIETRE PARLANTI. SAN GIORGIO DI PETRELLA TIFERNINA. INCIPIT APOCALYPSIS. VENAFRO, IL SUO CASTELLO, LE SUE TORRI. S. MARIA DELLA STRADA A MATRICE. S. VINCENZO ALLE FONTI DEL VOLTURNO. Locum ubi vocatur Samnia.   Ha in corso di pubblicazione o in preparazione MOLISE NASCOSTO, una collana di 20 volumi di pregio sulla storia, l’arte e l’architettura del Molise. Sono in preparazione per la stampa i volumi di grande formato: 1. LA CATTEDRALE DI VENAFRO. 2. LA FONTANA FRATERNA DI ISERNIA. 3. PIETRABBONDANTE. L’ANTICA CITTA’ DI AKUDUNNIAD. 4. S. MARIA DI CANNETO IN AGRO DI ROCCAVIVARA. 5. L’ANNUNZIATA E LE CHIESE LAICALI DI VENAFRO. 6. BLASONARIO MOLISANO. 7. LA CRIPTA DI EPIFANIO. 8 TEODORO D’ERRICO NEL MOLISE. 9 LIBERTY A CAMPOBASSO: I FRATELLI TUCCI. 10 CASTELLI, ROCCHE E CINTE FORTIFICATE NEL MOLISE. 11 GIACOMO E ANTONIO CALDORA CAPITANI DI VENTURA. 12 IL CASTELLO MONFORTE A CAMPOBASSO. 13 IL CASTELLO DI CAPUA A GAMBATESA. 14 IL CASTELLO DI SANGRO A CIVITACAMPOMARANO. 15. IL CASTELLO PANDONE A CERRO A VOLTURNO. 16. IL CASTELLO D’EVOLI A CASTROPIGNANOTERRE ANTICHE DI MOLISE. 17. LA TAVOLA OSCA DI PIETRABBONDANTE. 18. DIOMEDE E L’ARCHEOLOGIA ROMANA DENTRO E FUORI DEL MUSEO DI VENAFRO. 19. ANFITEATRI ROMANI E GLADIATORI SANNITI NELLE TERRE DI MOLISE. 20. LE CROCI DI ARGENTO DI CASTEL DEL GIUDICE. Ha scritto su numerose riviste specializzate occupandosi di arte, architettura ed urbanistica. Ha pubblicato oltre 900 articoli sull’architettura e l’arte del Molise. Ha tenuto negli ultimi 20 anni oltre 300 conferenze di storia dell’arte e dell’architettura presso sodalizi culturali, pubbliche amministrazioni, università degli studi, scuole pubbliche, convegni specialistici anche con docenza nei corsi di formazione degli architetti. Ha frequentato il corso di restauro statico delle costruzioni 1982 dell'ASS.I.R.CO. (Associazione Italiana Ristrutturazione e Consolidamento Costruzioni) E’ componente del Consiglio Nazionale Archeoclub d’Italia. Ha ricevuto il premio alla carriera IN/ARCHITETTURA 2023 Molise Per meriti culturali nel campo dell’architettura castellana è stato nominato Cittadino Onorario di Gambatesa, di Petrella Tifernina, Montorio nei Frentani e Larino. E’ stato nominato per meriti culturali ed esperienza nel campo archeologico, CONSERVATORE ONORARIO dei beni della Regione Molise a S. Vincenzo al Volturno. E’ stato ideatore e progettista del Parco Archeologico di S. Vincenzo al Volturno, considerato uno dei luoghi monastici altomedioevali più importanti d’Europa. Ha progettato e diretto lavori di recupero di grandi parti dei seguenti Centri Storici molisani: Venafro, Carovilli, Miranda, Pietrabbondante, Roccapipirozzi, S. Agapito, Vastogirardi. E’ stato ideatore responsabile dei lavori di Restauro dell’antica Abbazia di S. Vincenzo al Volturno. E’ stato Progettista e Direttore dei Lavori del restauro del Castello Pignatelli di Monteroduni. E’ stato progettista e direttore dei lavori di consolidamento e parziale restauro del Castello di Macchia d’Isernia. E’ stato Progettista e Direttore dei Lavori del Museo delle tradizioni popolari a S. Pietro Avellana. E’ stato Progettista del Restauro dell’Anfiteatro di Venafro. E’ stato progettista del recupero e della riparazione del Castello di Rotello. Ha collaborato al restauro del Castello di Letino (CE) e del Centro Antico di S. Pietro Infine. (CE). Ha collaborato al Piano di Recupero del Centro Storico di Venafro. Ha progettato e diretto i lavori di restauro del fossato del Castello di Venafro. E’ stato progettista e direttore dei lavori per il recupero mediante consolidamento e risanamento igienico-funzionale nel Centro storico di Venafro di circa 40 appartamenti dell’IACP. Nel centro storico di Venafro ha progettato e diretto lavori di recupero di immobili vincolati ex-lege 1089/39: Palazzi De Utris, Fiondella, Colicchio, Mancini, Del Prete, Macchia-Nola, De Lellis-Vitale, Armieri, Siravo. ## Categorie - [Altari](https://www.francovalente.it/category/altari/) - [Antichità romane](https://www.francovalente.it/category/antichita-romane/) - [Antichità sannitiche](https://www.francovalente.it/category/antichita-sannitiche/) - [app testo](https://www.francovalente.it/category/app-testo/) - [app video](https://www.francovalente.it/category/app-video/) - [Appuntamenti culturali](https://www.francovalente.it/category/appuntamenti-culturali/) - [Archeologia e trippa per gatti](https://www.francovalente.it/category/archeologia-e-trippa-per-gatti/) - [Architettura antica nel Molise](https://www.francovalente.it/category/architettura-antica-nel-molise/) - [Arte](https://www.francovalente.it/category/arte/) - [Arte, architettura e malcostume](https://www.francovalente.it/category/arte-e-malcosume/) - [Autostrada del Molise](https://www.francovalente.it/category/autostrada-del-molise/) - [Camminando Molise](https://www.francovalente.it/category/camminando-molise/) - [Castelli del Molise](https://www.francovalente.it/category/castelli-del-molise/) - [Castelli longobardi e normanni nel Molise](https://www.francovalente.it/category/castelli-longobardi-e-normanni-nel-molise/) - [Centri fortificati nel Molise](https://www.francovalente.it/category/centri-fortificati-nel-molise/) - [Costumi molisani](https://www.francovalente.it/category/costumi-molisani/) - [Croci stazionarie](https://www.francovalente.it/category/croci-stazionarie/) - [Cultura](https://www.francovalente.it/category/cultura/) - [Curiosità molisane](https://www.francovalente.it/category/curiosita-molisane/) - [fb](https://www.francovalente.it/category/fb/) - [Franco Valente racconta](https://www.francovalente.it/category/racconta/) - [Il Molise](https://www.francovalente.it/category/il-molise/) - [Italica Municipia](https://www.francovalente.it/category/italica-municipia/) - [Libri](https://www.francovalente.it/category/pubblicazioni/libri/) - [luoghi](https://www.francovalente.it/category/luoghi/) - [Monasteri e chiese del Molise](https://www.francovalente.it/category/monasteri-e-chiese-del-molise/) - [nessuna categoria](https://www.francovalente.it/category/nessuna/) - [Paesi del Molise](https://www.francovalente.it/category/paesi-del-molise/) - [Politica](https://www.francovalente.it/category/politica/) - [Politica Regionale](https://www.francovalente.it/category/politica-regionale/) - [Preistoria](https://www.francovalente.it/category/preistoria/) - [Pubblicazioni](https://www.francovalente.it/category/pubblicazioni/) - [Ristoranti nel Molise](https://www.francovalente.it/category/ristoranti-nel-molise/) - [Santi nel Molise](https://www.francovalente.it/category/santi-nel-molise/) - [Spigolature araldiche](https://www.francovalente.it/category/spigolature-araldiche/) - [Storia](https://www.francovalente.it/category/storia/) - [testo](https://www.francovalente.it/category/testo/) - [Varie](https://www.francovalente.it/category/varie/) - [Venafro](https://www.francovalente.it/category/amministrative-di-venafro/)