Sono contento per un commento che mi è arrivato da Firenze. Il mio blog dedicato al Molise, dunque, esiste!
La tentazione di chiuderlo è grande.
Però ogni tanto mi arriva qualche commento che mi riempie di gioia e che mi costringe a non interromperlo.
Ho rinunciato a mettere pubblicità (anche se mi è stato proposto) perché voglio essere libero di dire anche cose non condivise. La cosa che più mi è dispiaciuta è stato l’aver dovuto mettere un filtro per l’approvazione dei commenti. Anche io ho i miei nemici. Che se avessero la faccia sarebbe bello avere con loro uno scontro alla pari. Invece usano l’anonimato per offendere e pretendere che il mio sito divenga veicolo di informazioni piene di odio e frutto di menti malate.
Nessun medico ha ordinato di leggere le cose che scrivo, però ho una media di circa MILLE accessi quotidiani. Un numero per me incredibile. L’11 maggio 2012 c’è stato il picco massimo con 1842 visitatori in un giorno!
Mi cascano le braccia nel vedere un disinteresse totale da parte delle istituzioni. Eppure oggi nessuno viene nel Molise se prima non ha dato una sbirciata a questo sito.
Non ho mai ricevuto UN SOLO COMMENTO da un solo consigliere regionale. Eppure le società turistiche che fanno capo alla regione azzuppano a piene mani dal mio blog. Me lo dice ogni tanto qualcuno degli operatori.
Non ho mai ricevuto un segno di esistenza in vita dai burocrati del Ministero per i Beni Culturali che usano liberamente il mio blog (e ne sono orgoglioso) per integrare (inutilmente) i cataloghi e gli inventari ministeriali.
Non ho mai ricevuto un segno di condivisione da illustri professori che copiano a piene mani ed evitano accuratamente di citare la fonte delle notizie.
Una cosa però sta avvenendo. Aumenta sempre più l’interesse della gente comune alla storia del proprio territorio. Lo dimostra la straordinaria presenza ai miei racconti che ormai dilagano in tutti i paesi del Molise.
Uno sforzo per me titanico per tenere ore e ore di racconti preparati scientificamente e sempre sostanzialmente diversi uno dall’altro.
Uno sforzo che pochi in Italia fanno a titolo assolutamente gratuito come faccio io, anche se spesso riporto a casa un caciocavallo, una bottiglia di tintilia o qualche delizioso fiordilatte dei nostri monti.
Senza dire che spesso i più tenaci avversari di queste manifestazioni culturali sono i boiardi dello stato che dovrebbero sostenere queste iniziative ma che invece interpongono ogni tipo di ostacolo per impedire che si facciano nei luoghi deputati ad accoglierli.
Però mi passa tutto quando mi arrivano messaggi come questo da parte di un primario di Firenze che non si è firmato:
Caro Franco Valente, non ci conosciamo, scrivo da Firenze e sono di Agrigento, mi permetto di darti del tu per le tante, tantissime cose che ci accomunano (amore per l’arte, per l’archeologia, per la ricerca, per il bene comune e non ultima la politica intesa come servizio… insieme alle delusioni ricevute dagli “apparati”). Mi interesso di arte e di “cose belle” e i commenti e le ricerche che pubblichi rientrano fra le cose più interessanti che mi siano capitate girando in internet… Complimenti! Ero primario ospedaliero e ora sto in pensione con la gioia di potermi dedicare agli interessi e alle cose belle che ho messo in secondo piano per 40 anni. Fra questi inserisco il desiderio e la voglia di conoscere molto più a fondo le regioni del centro Italia che tu con le tue ricerche assecondi sempre di più. Grazie
Con il piacere di leggere anche i commenti di solidarietà che potrete trovare sotto le ultime esternazioni per i dinieghi scellerati a tenere manifestazioni culturali nel luoghi che sono stati restaurati con i nostri soldi!


Lascia un commento