Autore: Franco Valente
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PRESEPE VIVENTE, PRESEPE MORENTE, PRESEPE MORTO. A VENAFRO IL TERZO.
PRESEPE VIVENTE PRESEPE MORENTE PRESEPE MORTO A VENAFRO IL TERZO. . 30 e 31 dicembre 1967, 52 anni fa, nasceva a Venafro il primo Presepe Vivente che rappresentò una rivoluzione in Italia perché integrava le scene di rievocazione biblica con quelle legate alle problematiche della società contemporanea. Qualche mese dopo nel mondo sarebbe scoppiato il…
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Un capolavoro di Carlo Brunelli nella chiesa di Cristo a Venafro
Il quadro dell’altare maggiore, firmato nella parte bassa a destra da C. Brunelli, fu realizzato nel 1786. Si tratta di un’Ultima Cena. Cristo sta per istituire l’Eucarestia, subito dopo aver detto: In verità vi dico: uno di voi mi tradirà. Gli apostoli stanno dicendo, uno dopo l’altro: Sono forse io, Signore? Giuda, in primo piano,…
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LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO
LA MALEDIZIONE DI LEANDRO ALBERTI (1551) AGLI ABATI COMMENDATARI DI S. VINCENZO AL VOLTURNO PER “havere solamente pensiero de i frutti, de i quali ne renderanno minutamente ragione ad Iddio, con loro gran danno”… . Lasciando a dietro fra 12 miglia Valle Ritonda et Aqua Fondata piccioli castelli, et arriva al Castello di S. Vincenzo.…
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LO STEMMA DI ANTONIO CALDORA A VASTO MI PERMETTO DI NON ESSERE D’ACCORDO CON L’AUTOREVOLE LUIGI MARCHESANI
A Vasto, nelle vicinanze del cosiddetto Castello Caldoresco, vi è una torre che una volta faceva parte dell’antica cinta muraria della città e che fu fatta realizzare da Antonio Caldora quando ne fu feudatario e padrone con alterne fortune dal 1422. La torre dovrebbe essere coeva del castello la cui costruzione fu iniziata intorno al…
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S. GIORGIO A PETRELLA E S. MARIA DELLA STRADA A MATRICE AL TEMPO DI PANDOLFO CAPODIFERRO
«Pandolfus princeps regnavit anni triginta octo quem vidimus» (Cronaca della dinastia capuana) Nato a Capua all’inizio del sec. X, morì nel 981. Pandolfo I Capodiferro, che abbiamo già visto concedere ai monaci di S. Vincenzo nel 967 la facoltà di costruire castelli e difese, unanimemente riconosciuto come il restauratore della Longobardia Minore, da Capua confermò…
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SONO ANCORA IN PIEDI!
Molti amici mi telefonano e altri scrivono su Face Book per chiedermi il motivo per cui non pubblico da tempo articoli su questo blog. I motivi sono tanti. Uno di essi è che molti miei scritti vengono presi, copiati e rimpacchettati da gente che li utilizza per affari propri, senza avere manco l’educazione di citare…
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Ferdinando Caracciolo di Airola, conte di Biccari, in un’epigrafe di Rotello
ROTELLO: Perché in questa epigrafe si legge VICARI? . Marcello è stato il primo dei Caracciolo di Airola a tenere il feudo di Rotello. Secondo Masciotta sarebbe morto nel 1577, mentre pare più attendibile che sia deceduto il 24 novembre 1556. Fu componente del parlamento napoletano dal 1536 e fu il primo napoletano ad avere…
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CHI SONO QUEI TRE SULLA FACCIATA DELLA CATTEDRALE DI TERMOLI?
Non sono tre santi perché non hanno l’aureola. Non sono due personaggi biblici perché non hanno alcun attributo che ne ricordi le imprese. Spero che l’argomento possa interessare e voglio tentare di parlarne seguendo una logica. Nell’arte antica e nell’architettura importante di una volta, nulla veniva messo per caso. Si deve tener presente, poi, che…
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MOLISE IN PILLOLE…
Il Molise è una regione centrale rispetto al bacino mediterraneo. Si trova sulla dorsale appenninica ed è caratterizzata da un territorio che dal mare Adriatico sale fino a 2000 metri di altezza. In questo territorio sopravvivono tracce consistenti di fatti storici che permettono di conoscere la storia dell’intera umanità. Gli elementi evidenti di tale stratificazione…
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La gratitudine non appartiene al sindaco di S. Pietro Avellana
INAUGURATO IL MUSEO DELLE TRADIZIONI POPOLARI DI S. PIETRO AVELLANA. FA’ BENE E DIMENTICA…. L’ULTIMO SINDACO DEL PAESE. Ho scritto a Maria Teresa Di Lorenzo, “genius loci” di S. Pietro Avellana. . . Carissima Maria Teresa Di Lorenzo, raccoglitrice di memorie storiche, ho aspettato qualche giorno prima di dire qualcosa di questo ignobile gesto del…
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FORLI DEL SANNIO, l’antico FORUM JULII. Una scomparsa epigrafe di Venafro riapre la questione
All’inizio del secolo scorso Giambattista Masciotta ebbe una bella intuizione quando, occupandosi della monografia su Forli del Sannio e trascrivendo il termine Forulum dal Catalogo dei Baroni, ritenne che il nome derivasse da una funzione particolare che aveva quel luogo in epoca romana. Forli del Sannio poteva essere stato un Forum (luogo di parlamento pubblico,…
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Chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina. Il Cristo ritrovato è vivo o è morto?
La chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina non finisce di stupire. Nel mio volume “Le pietre parlanti” non avevo ritenuto utile pubblicare il Cristo Crocifisso perché convinto che si trattasse di una pessima opera del XIX secolo… Poi la comunità di Petrella, con don Domenico Di Franco in testa, decise di mandarlo a Roma…
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UNA CHIESA TEMPLARE A CASTELBOTTACCIO.Una ragionevole ipotesi.
A Castelbottaccio, dove si incontrano le antiche strade di Lupara, Lucito e Civitacampomarano, sopravvive la chiesa interamente ricostruita e dedicata a S. Giacomo il Maggiore, il figlio di Zebedeo. Sulla facciata laterale, durante la sua ricostruzione è stata inserita una pietra proveniente dal prospetto della precedente chiesa. Dopo la lettura della misteriosa epigrafe che vi…
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L’America nel Castello di Venafro nel 1526
Castello di Venafro. Il fascione che decora il salone principale estendendosi per l’intera lunghezza delle quattro pareti forse è la parte più complessa delle pitture che si sviluppano all’interno del Castello. Sono molto rovinate e la fattura non è particolarmente pregevole. Denotano una certa fretta nella loro realizzazione. Sono tuttavia di grande effetto. L’idea conduttrice…
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Spigolature araldiche. Di Sangro, Loffredo, Piscicelli, Tomacello, Muscettola, Latro, Capece-Latro negli stemmi di Lucito
A Lucito, disseminati qui e là, vi sono almeno 9 stemmi nobiliari appartenenti a epoche e famiglie diverse. Attraverso la loro lettura è possibile ricostruire una parte consistente della storia del paese e capire il senso della loro composizione. . Giambattista Masciotta (Il Molise dalle origini ai nostri giorni, Vol. IV, Campobasso 1951), pur avendo…
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La dea con la papera a Sepino è una (D)Janara?
A volte sembra che io voglia fare l’eretico a tutti i costi, ma le verità assolute appartengono solo alla teologia. Quando si entra nel campo archeologico sembra di partecipare a un’assemblea politica dove è imperante l’arte del possibile, tutto è discutibile ma i leader pretendono di avere sempre ragione. Ma noi che non ci sentiamo…
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MA CHI ERANO LE JANARE?
Credo che molti di noi si siano chiesti chi sono le “janare”. Se cercate su google esce una quantità di luoghi comuni su presunte analogie tra le janare e le streghe di Benevento. Niente di più generico, superficiale e, soprattutto, deviante. La streghe sono una cosa e le janare sono un’altra. . Per quante ricerche…
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Diomede e il culto di Athena a Roccaspromonte, Venafro, Pietrabbondante e Isernia.
Gli esiti delle complesse peregrinazioni di Diomede, sebbene inquadrabili nel quadro di una letteratura leggendaria, trovano comunque riscontri in una realtà archeologica che va interpretata. E’ indubbio che tra gli episodi leggendari e i fatti realmente accaduti non esiste il nesso della partecipazione diretta da parte dell’eroe di Argo, ma sicuramente esiste una sorta di…
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IL SOGNO DI DIOMEDE: UN CANALE NAVIGABILE DAL PORTO DI BUCA (TRA TERMOLI E CAMPOMARINO) E L’ANTICA SIPONTO NEL GOLFO DI MANFREDONIA.
Alberto Grilli (1920-2007) è stato uno dei più importanti filologi latinisti italiani. Ha prodotto una serie straordinaria di saggi, molti dei quali hanno riguardato l’esame dei testi di antichi geografi Tra essi, ovviamente, la Geografia di Strabone, giungendo a conclusioni di particolare importanza, non sempre condivise dal mondo accademico. Anzi, più che non condivise, spesso…
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E’ di Diomede, fondatore di Venafro. Anatomia di una statua al Museo Archeologico di S. Chiara.
E’ di Diomede, fondatore di Venafro Ne sono certo! Ecco perché . E’ sicuramente semplice ritenere che la rappresentazione del nudo assoluto, maschile o femminile, sia finalizzata ad esaltare la bellezza fisica del soggetto rappresentato libero da ogni condizionamento esterno. Ne discende che la proporzione generale e l’esattezza formale dei singoli elementi del corpo rendono…
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“Fuori! Fuori! La casa è mia. Voi dovete uscire!” Così l’abate chiudeva ogni anno la fiera di S.Vincenzo al Volturno
Fuori! Fuori! La casa è mia. Voi dovete uscire! Così l’abate chiudeva ogni anno la fiera di S. Vincenzo. Non tutti sanno che Castel S. Vincenzo è un comune che è nato nel 1928 dalla fusione dei due antichi municipi di Castellone e San Vincenzo. . Sebbene nessun documento del Chronicon Vulturnense ci sia di…
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Francesco Maria Carafa della Spina, vescovo di Nola e figlio di Alfonso, duca di Montenero Valcocchiara, venne a Cupone nel 1714 a consacrare l’altare di S. Rocco
Francesco Maria Carafa della Spina fu fratello del padre di Alfonso Carafa che sappiamo essere stato sepolto nella chiesa di S. Giorgio a Petrella Tifernina e del quale ho ritrovato il busto nella chiesa di S. Domenico Maggiore a Napoli. http://www.francovalente.it/2015/02/04/la-statua-di-s-gaetano-a-napoli-e-don-alfonso-carafa-duca-di-montenero-e-rionero-e-signore-di-petrella/ Francesco Maria, forse nato a Montenero Valcocchiara, fu vescovo di Nola. Per un puro accidente,…
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Leggete e diffondete ARCHEOMOLISE. Questo numero con i protagonisti
In questi giorni esce Archeo-Molise. Ottavo anno. Come al solito un tema unico caratterizza anche questo numero. . I protagonisti, nel bene e nel male, della vicenda archeologica molisana raccontano la loro esperienza. Tra essi Richard Hodges, lo scopritore di S. Vincenzo al Volturno, che oggi è il Rettore dell’Università Americana a Roma. . Nonostante…
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I capelli biondi della Maddalena nel Molise. Anatomia di un quadro senza firma.
Il mio amico Carmelo Fatica sostiene che io sia capace di agitare l’oceano con due gocce d’acqua. Non è vero ma mi fa piacere crederlo se per oceano si intende il Molise. L’ultima questione riguarda una Crocifissione di Cristo dimenticata da molti e conservata nella parte buia di S. Bartolomeo. In passato se ne…
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Una mattinata a Napoli anche per comprare libri alla libreria NEAPOLIS e mangiare una pizza da Tutino.
Partendo alle 7,50 da Venafro si arriva con il treno a Napoli alle 9,30. Napoli ha una stazione degna di una grande capitale europea e una metropolitana meravigliosamente bella e pulita. . Ho viaggiato con Alessio, un metro e 95, che va tutte le mattine a Napoli a studiare nella biblioteca dell’Università. Dalla Stazione Centrale…
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L’albero reciso nelle pitture del Castello di Gambatesa.
Sono tante le questioni che ancora rimangono insolute nella lettura delle pitture che Donato da Copertino completò nell’agosto 1550 nel castello di Gambatesa. E’ ormai ampiamente dimostrato che l’elemento determinante per la costruzione dell’architettura iconologica fu la precisa volontà del committente, Vincenzo di Capua, di impressionare gli ospiti occasionali con un racconto che in qualche…
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Venafro. Non una crisi, ma il declino. Autopsia di una città morta.
Autopsia di una città morta. Per il Dizionario della Treccani, il termine “declino” significa: Il volgere al basso: declino del Sole, di un astro. Più comunemente in senso figurato, decadenza, perdita di potere: il rapido declino di una personalità politica, della potenza di una nazione (e uomo di governo, paese in declino); o anche, riduzione…
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S. Vincenzo al Volturno. I boiardi dello stato e il delirio di onnipotenza.
Torno ancora una volta sul disastro di S. Vincenzo al Volturno dove i boiardi del Ministero per i Beni Culturali continuano a tenere un atteggiamento che è di grande irresponsabilità. Prima che mi querelino l’ennesima volta e inutilmente per diffamazione preciso che mi riferisco al disastro archeologico che viene perpetrato sistematicamente da archeologi che vengono…
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ll salotto di Mimmo Cimino a Venafro, la Terra del Nulla.
Sono amico d’infanzia di Mimmo Cimino e quando una ventina di anni fa aprì un negozio di antiquariato a Venafro fummo in molti a dirgli che era come mettere i pomodori sulla luna. Venafro è un pessimo ambiente sul piano culturale e gli amanti di cose belle sono pochissimi, tanto è vero che, salvo alcuni…
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S. Maria della Strada in agro di Matrice. Una questione rimasta in sospeso.
Non potete immaginare come sia difficile smantellare una convinzione sbagliata quando questa è diventata di dominio pubblico. Ancora più difficile se tale convinzione è stata diffusa da una personalità della cultura come è stata Evelina Jamison, negli anni 30 una delle più importanti studiose europee dei Normanni. Jamison è colei che per prima ha fatto…
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Spigolature araldiche. Uno stemma degli Orsini nella chiesa del Convento di Gesù e Maria di S. Martino in Pensilis.
Nella chiesa del convento Gesù e Maria di S. Martino in Pensilis, in uno dei tanti rifacimenti, fu riutilizzata una pietra che oggi costituisce una mensola sulla parete di fondo del presbiterio ma che, presumibilmente, stava in origine in altro luogo e con altra funzione. Su quella che ora è la faccia inferiore appare lo…
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La famiglia dei Pacci a Miranda.
. Nel ferragosto del 1955 Raffaele Pizzi, meno che ventenne, scoprì che nel cosiddetto Vallone di S. Lucia, a qualche chilometro da Miranda sul versante di Isernia, vi era un cumulo di pietre che chiaramente erano appartenute a qualche edificio romano. Tra esse una lastra funeraria di grandi dimensioni (cm. 93 x cm. 153) che,…
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Appuntamenti: 19 agosto in Agnone, 21 agosto a Gambatesa
Agnone 19 agosto ore 18,30 Gambatesa 21 agosto ore 19
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La Croce stazionaria di San Biase
Che non sia facile stabilire una data alle croci stazionarie che punteggiano il Molise lo dimostra quella che si trova subito fuori dell’abitato di S. Biase. La data che appare in bella evidenza sul fronte della colonna a sezione quadrata che la regge farebbe ritenere che questa bella croce sia stata realizzata nel 1648,…