Agnone: “Ru strasciòine”, un treno che non c’è più.
Mi è stato segnalato che le immagini del treno Agnone-Pescolanciano non appaiono sull’articolo che ho pubblicato il 1 gennaio 2010. Nonostante i tentativi non siamo riusciti a ripristinare le immagini e tantomeno abbiamo capito il motivo della sparizione. Ne approfitto per ripubblicarlo
L’Eco del Sannio (Anno XXI, nn.22-23 del 31 dicembre 1914) scriveva: … il mattino seguente alle ore 10 le bombe ripresero a scoppiare più forte e più festose, e la cittadinanza ebbe appena il tempo di correre all’imboccatura di Via Aquilonia, che già la vettura, come magica colomba, si presentava maestosa tra gli applausi e la commozione generale, correndo a fermarsi proprio nel piazzale della Stazione . Moltissimi tra i presenti non poterono fermare le lagrime che erano di vera ed invincibile tenerezza. (Riprendo questa parte dell’Eco del Sannio dal volume di Cristian e Antonio Arduino “Agnone nella memoria”).
Era il 23 dicembre del 1914. La ferrovia Agnone-Pescolanciano, una linea a scartamento ridotto, fu definitivamente dismessa nel 1944.
Per trent’anni collegò Agnone alla stazione di Pescolanciano dove i viaggiatori potevano trovare la coincidenza sulla linea ferroviaria Sulmona –Carpinone ovvero Pescara –Napoli o Campobasso.
Nel 1943 era stata praticamente distrutta dai tedeschi in ritirata e da allora la società SAM (Servizi Automobilistici Molisani) che ne era concessionaria non riuscì a rimetterla in vita. Anche perché i tempi ormai erano cambiati.
Tempo fa ho ritrovato una decina di lastre fotografiche degli anni Trenta che mostrano il trenino di montagna, altrimenti detto il tramway oppure popolarmente “ru strasciòine”, bloccato dalla neve e liberato dagli spalatori.
Il dott. Giuseppe Cremonese, nel suo vocabolario agnonese del 1893, spiega che strasciòine è una specie di carro senza ruote tirato da buoi.
Quello che a Jelsi e a Gambatesa chiamano traglia.













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