Lo scandalo dei musei inutili e non finiti nel Molise.
Chi deve rendere conto di questo immenso sperpero di denaro pubblico?
Si tratta di costruzioni spesso mai utilizzate o che non verranno mai aperte.
La tecnica è sempre la stessa:
dare incarichi a professionisti di corte,
approvare progetti faraonici o privi di qualsiasi concretezza
ottenere finanziamenti per grazia politica ricevuta
appaltare, appaltare, appaltare
non finire l’opera
mai renderla fruibile
Vediamone qualcuno:
Il Museo archeologico di Pietrabbondante. Una costruzione faraonica che non potrà mai essere utilizzata perché fuori del contesto archeologico e con una tipologia edilizia del tutto campata in aria.
Il Museo della liturgia di Petrella Tifernina. Una costruzione tirolese a sfregio davanti alle più belle absidi della regione. Vi dovevano essere messe le statue di S. Giorgio. Ci hanno messo dentro quattro uccelli imbalsamati e, dopo aver chiuso la porta, hanno butatto la chiave!
Il Museo archeologico di S. Vincenzo al Volturno. Un ammasso bestiale di lamiere. Mai finito e mai utilizzato, comincia a crollare.
(?)
Il Museo della Fauna a Rocchetta a Volturno Vecchia. Mai aperto. Sta crollando perché abbandonato da oltre 15 anni.
(?)
Il Museo della fauna a Castel S. Vincenzo. Appena messi gli uccelli imbalsamati, un corto circuito (si dice) ha bruciato tutto e non se ne è più parlato.
(?)
Il museo dell’Orso a Pizzone. Hanno fatto anche i recinti per gli orsi. Una cosa ignobile mai aperta (… anche se ci viene da dire: “fortunatamente”)

Il Lapidario di Casalpiano. Se c’è l’eremita disponibile si può visitare mentre l’area archeologica è totalmente disastrata.

Il convento di S. Nazzario di Morrone del Sannio. Almeno 5 miliardi di lire buttati al vento. Mai finito comincia a crollare!

Il Museo del Paleolitico a Isernia. Spesi oltre 30 miliardi di lire. Non si capisce quando sarà finito, chi metterà i soldi e come verrà gestito.

Il Museo dell’anfiteatro di Larino. Una sciagurata modernizzazione di un edificio storico che non vede fine.

Infine il misterioso museo archeologico di Faifoli per il quale, esattamente un anno fa, scrissi questa lettera al Sindaco.
Venafro 1 febbraio 2011
Gentile Enrico Galuppo
Sindaco di Montagano,
più di una persona mi ha scritto per sapere cosa ne pensi di quell’edificio costruito nei pressi dello storico e importante sito di Faifoli.
Poiché sto cercando di capire qualcosa sull’uso del denaro pubblico per iniziative che, oltre che essere estemporanee, sono estremamente costose e non producono alcun beneficio alle comunità locali, Le sarei grato se mi facesse sapere quali sono le finalità del complesso, l’origine del finanziamento, il relativo costo, l’anno del finanziamento, il progettista e i benefici che sono derivati dalla sua costruzione.
Insisto soprattutto sul raggiungimento degli obiettivi perché capita spesso che vengano fatte opere con una finalità e che poi rimangano inutilizzate o utilizzate per cose del tutto diverse.
La ringrazio per l’attenzione che riserverà alla presente.
Franco Valente
Il giorno dopo mi arrivò questa risposta:
Montagano 2 febbraio 2011
Carissimo Architetto
Rispondo subito alla tua mail indicandoti il tecnico progettista e ideatore
di quel sito che, interpellato direttamente, sicuramente saprà rispondere a
tutte le tue domande. L’unica cosa che il sottoscritto aggiunge e che al
99% quel sito sarà inaugurato il 30 aprile p.v. e che tu certamente sarai
invitato.
Ti saluto cordialmente Enrico Galuppo
Tra l’altro l’architetto che l’ha progettato ha fatto pure begli interni nel Molise, ma il 30 aprile 2011 è passato da quasi un anno e fino ad oggi non mi è arrivato alcun invito perché il Museo è diventato un’altra cosa!
Questi sono solo alcuni esempi!




Lascia un commento