Davanti al tempietto sannitico di S. Angelo racconterò Vastogirardi. 20 luglio 2012, ore 21

“Vastogirardi è uno dei paesi più pittoreschi dell’Alto Molise, forse non sufficientemente apprezzato. Eppure il suo paesaggio è straordinario non solo per la ricchezza della flora che caratterizza le sue belle montagne, ma anche per la presenza di tracce significative della civiltà sannitica.
Prima di tutto lo straordinario tempietto che oggi si chiama di S. Angelo per la sovrapposizione antica di una chiesa longobarda, ma che una volta era un esempio di perfezione architettonica per avere un impianto regolato da leggi armoniche. Se provate a dividere il lato minore per quello maggiore si ottiene 0,618. Se dividete il lato maggiore per la somma di quello minore più quello maggiore, avrete di nuovo 0,618. In altre parole è impiantato su quel rettangolo aureo che era stato teorizzato da Euclide con la media ed estrema ragione. Vastogiradi merita una visita già per questo tempietto.
Per trovarlo non vi sono problemi.
Basta seguire le indicazioni turistiche.
Si arriva in una valle circondata da boschi che creano la suggestione che da un momento all’altro sbuchi una tribù di sanniti per godere della preziosa presenza di una sorgente.
Certamente è da attribuire all’acqua la sacralità di quel luogo.”
(F. VALENTE, Luoghi antichi della provincia di Isernia, 2003)

Questo tempio costituirà il fondale per il racconto che  farò la sera del 20 luglio, alle ore 21, per ripercorrere la storia dei sanniti e il contesto entro cui si collocano le rocche sannitiche che fanno da contorno, senza tralasciare l’illustrazione dei moduli armonici utilizzati per la sua architettura.

Secondo il mio solito, ripercorrerò la storia del Molise attraverso i grandi miti del passato dall’arrivo delle prime popolazioni sabelliche, alle guerre contro Roma, alla lega Italica per inoltrarmi poi nelle vicende longobarde e normanne.

Splendide immagini di Vastogirardi e dei suoi tesori artistici ed architettonici accompagneranno un racconto che permetterà di ricostruire le motivazione del formarsi di una comunità che ha avuto un ruolo importante nell’alto Molise.

Così sapremo nei particolari in quale modo i de Petra esercitarono il loro dominio quando furono feudatari di Vastogirardi. Conosceremo i loro rapporti con la chiesa di S. Nicola dove si conservano importanti testimonianze dell’arte orafa e marmoraria napoletana.

Certamente nel racconto avrà un ruolo determinante l’illustrazione della splendida chiesa della Madonna delle Grazie che nel passato ho definito come la più bella chiesa molisana del primo Novecento. Chiesa particolarmente famosa per l’ultracentenaria tradizione del Volo dell’Angelo.

Questo ed altro in uno scenario di particolare fascino perché capace di evocare una storia millenaria ormai registrata nelle pietre che sopravvivono in questa parte pressoché sconosciuta del territorio molisano.

Un appuntamento che ormai sta diventando una tradizione e che rappresenta per gli abitanti di Vastogirardi e per tutti i molisani un motivo per ritrovare i motivi dell’appartenenza alla propria terra. Per chi viene dalle altri parti d’Italia, invece, è l’occasione per conoscere meglio la regione che li ospita.

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Commenti

3 risposte a “Davanti al tempietto sannitico di S. Angelo racconterò Vastogirardi. 20 luglio 2012, ore 21”

  1. è un monumento e un posto magico e misterioso,i pochi molisani rimasti,quelli che hanno legami e conoscenza con il territorio e la loro storia tacciono, consapevoli della loro minorità e marginalità. Sembrerà strano ma il tutto suscita in me una sensazione di sublime piacere. Se i più non capiscono, non sanno, vadano… per la loro strada, forse è meglio così o forse no…

  2. Prof. Valente infinite grazie per queste piccole ma profonde “immersioni” nella nostra storia, illustrate con semplicità e sapienza. Seguo sempre a distanza ma con molto interesse le descrizioni e i racconti della nostra amata terra.
    Penso che i pochi non del luogo che vengono da quelle parti, sono attratti della storia e in sintonia con essa. La grande massa stia pure lontana nel caos delle grandi attrazioni “turistiche commerciali”.

  3. E’ sempre un piacere leggere le sue parole, specie, per chi come me, ha un legame quasi “materno”, con la terra d’origine dei propri avi. Mio Padre e mia Madre, sono entrambi di Vastogirardi, anche se lo hanno abbandonato in giovane età. per motivi di lavoro, mi hanno trasferito l’amore per le mie origini, e lo hanno fatto con discrezione ma con spririto tenace, proprio quello spirito innato nelle genti Sannitiche, di cui mi onoro di discendere…… Grazie per portare avanti la nostra storia

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