Come si finisce sotto processo per difendere i monumenti di questo nostro Molise devastato!
Martedì 10 febbraio si è tenuto (dopo 6 anni) il processo che mi vedeva imputato per diffamazione nei confronti di Federico Marazzi che io considero responsabile del disastro archeologico a S. Vincenzo al Volturno.
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La sentenza si compone di due parti sostanziali: Una di ASSOLUZIONE e una di CONDANNA. E’ stato letto solo il dispositivo e adesso il giudice ha 50 giorni per scrivere la motivazione.
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Marazzi si è affrettato a scrivere questo sulla sua pagina di Facebook:
“Ieri sera il Tribunale di Isernia ha condannato per diffamazione nei miei confronti l’arch. Francesco Valente, ordinando contestualmente il risarcimento in sede civile. Dopo anni di contumelie e di falsità propalate a piene mani riguardo il mio lavoro a San Vincenzo al Volturno, questa sentenza (che segue un’altra analoga emessa dal Tribunale di Avellino nel 2011) riporterà, spero, equilibrio e serenità intorno ai lavori che si svolgono in questo sito archeologico.”
Come al solito il Marazzi dice i titoli ma non i contenuti.
Il giudice doveva giudicare su una serie di presunte diffamazioni da parte mia.
Ero accusato di diffamazione per aver detto che Marazzi
*aveva fatto un disastro archeologico.
* aveva utilizzato gli studenti di Benincasa.
* aveva preso i soldi dalla regione.
* aveva fatto sparire la schedatura dello scavo archeologico da me diretto negli anni Novanta.
* non era archeologo.
* aveva fatto tante altre cose sulla conduzione dello scavo di S. Vincenzo a cominciare dall’uso dello scavatore in maniera dissennata.
* aveva distrutto l’apparato ligneo del Ponte della Zingara.
Sono stato difeso dall’avv. Arturo Messere che ha smontato tutte le accuse e ha permesso di accertare la verità.
Per tutte queste mie affermazioni sono STATO ASSOLTO.
Ero accusato di diffamazione anche per aver detto che faceva flatulenze verbali e che non gli avrei fatto scavare il mio campo di patate.
Per queste due affermazioni sono stato condannato a mille euro di multa.
Di queste due circostanze, nel processo, praticamente non si è parlato. Ne riparleremo in appello.
Il Marazzi avrebbe fatto bene a stare zitto. Io avrei mantenuto il mio silenzio in attesa della pubblicazione della sentenza, ma il professore vuole la guerra e adesso ricominceremo daccapo, perché la Magistratura ora ha tutti gli elementi per avviare gli accertamenti sul disastro archeologico permanente a S. Vincenzo e per tutte le altre mie affermazioni che sono risultate ASSOLUTAMENTE VERITIERE.




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