Chi uccide i monumenti è un delinquente culturale?

Caro ministro Brunetta,
fai solo chiacchiere. Comincia a licenziare quei funzionari delle Soprintendenze che, non avendo di meglio da fare, sono attivi a distruggere il patrimonio storico molisano!

Il disastro alla Torricella di Venafro è una barzelletta di fronte a quello che la Soprintendenza DIRETTAMENTE sta facendo nel fossato del castello Pandone.
Non succederà nulla. I delinquenti culturali possono fare di tutto perché le loro male azioni non si inquadrano nei delitti perseguibili penalmente.

Guardate cosa stanno facendo nel fossato del Castello di Venafro!

Adesso, probabilmente, i progettisti e direttori dei lavori di questi scempi saranno mandati a spese nostre in Abruzzo a restaurare ciò che si è salvato dal terremoto. Io immagino quale futuro attende il patrimonio architettonico abruzzese se ci mettono mano costoro.

Una banda di violentatori di monumenti si è introdotta nel Ministero per i Beni Culturali  che ha la gestione del patrimonio culturale più importante del mondo. Gente a cui un privato non affiderebbe neppure l’incarico di dirigere i lavori di un pollaio, mette mano al patrimonio storico con una supponenza che fa imbestialire anche il più calmo dei giobbe.

Il fossato del Castello di Venafro già era stato pesantemente violentato con una cementificazione selvaggia fatta dalla Soprintendenza del Molise. Si era salvato l’angoletto a nord che testimoniava un fatto storico dell XV secolo quando i lavori di scavo del fossato erano stati sospesi dopo una protesta di oltre 500 venafrani.

Neanche quell’angolo è sfuggito all’ira iconoclasta e ignobile dei boiardi della Soprintendenza di Campobasso.


In aderenza alla torre longobarda e in sovrapposizione alla scarpa della torre angioina è comparso un casotto di cemento che neppure il più terribile dei terremoti potrà mai buttare a terra.

E’ l’ultima (solo in ordine di tempo) delle porcherie dei  boiardi molisani di questo Ministero per i Beni Culturali che se fosse stato affidato ad una tribù di tagliatori di teste, avrebbe fatto meno danni.


Questa era la situazione all’inizio dello sfascio

Il progettista è lo stesso che ha messo questo passamano di plexiglass in sovrapposizione alla cornice quattrocentesca dello scalone di accesso interno al castello.


Per mettere questa barra di plastica, si è bloccato il sistema antincendio.


Adesso per mantenere il passamano si deve spostare l’idrante. E per spostare l’idrante si deve rifare l’impianto antincendio sfasciando un’altra volta anche il muro antico!!!

SONO INDIGNATO ANCHE PERCHE’ QUESTE PORCATE SI FANNO CON I SOLDI DEI CITTADINI!!! Questa oscenità costa a noi contribuenti la bella cifra di € 84.542,81.
Ai boiardi progettisti e direttori dei lavori verrà corrisposto PER LEGGE un premio pari al 2% dell’importo dei lavori. Ovvero verrà dato loro anche un premio di € 1.690,856

Adesso sto aspettando il colpo finale con la sovrapposizione di pietre sfogliate. Quelle che in gergo vengono chiamate “le scorze di banana”.

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Commenti

8 risposte a “Chi uccide i monumenti è un delinquente culturale?”

  1. Avatar Francescopaolo
    Francescopaolo

    Come prima cosa, vorrei dare gli auguri di buona Pasqua a te, Franco, e a tutte le persone di buon cuore (e stomaco di ferro) che qui si collegano periodicamente. Sì, perchè per leggere queste cose, ci si rovina solo il fegato…
    In seconda battuta, mi piacerebbe urlare il mio BASTA a tutte queste “irregolarità” nel campo del restauro architettonico! Non posso dire “porcherie”, non conoscendo di persona i fatti ed i motivi di tali scelte. Comunque appaiono agli occhi di tutti come il volo in circolo di avvoltoi su di un corpo morente.
    E il cerchio è sempre più stretto.
    Saluti.

  2. Avatar gabriella di rocco
    gabriella di rocco

    Carissimo Franco,
    ancora una volta sono disgustata…
    Il 18 marzo, durante la visita al castello Pandone, vedemmo iniziare lo scempio nel fossato… ed oggi a meno di un mese da allora il delitto è compiuto! Dobbiamo fare qualcosa! E’ inaccettabile che i nostri beni culturali debbano ricevere tale ignobile trattamento… e noi (tranne te!) tutti zitti a testa bassa come pecore!

  3. Incredibile vedere un tale scempio….

    Michele Visco
    “Oggi Nuovo Molise”

  4. Ma soprattuttoa che cosa serve???

  5. Avatar Roberto
    Roberto

    Spett.le Arch. Valente,
    da alcuni minuti osservo incredulo le immagini del castello Pandone, ma purtroppo senza trovare traccia di fotoritocco. Ma allora è tutto vero!..Non è un fotomontaggio! Incredibile anche il passamano in pvc, ma in questo caso il danno non è permanente o almeno è rimediabile…
    Con stima.
    Roberto Tomassoni

  6. Sarei curiosa di sapere se il ministro Brunetta le risponderà…!
    figuriamoci, proprio adesso che ci sta la passerella elettorale in Abruzzo!

  7. Avatar Domenico
    Domenico

    Andrebbero rinchiusi nel casotto: chi l’ha progettato e chi l’ha commissionato e permesso.
    La segregazione dovrebbe durare fino al ripristino (ahi loro!) e fino al risarcimento completo alla comunità della somma “sprecata”.

  8. Fermateli finchè è possibile!!!!
    fate qualcosa!!!!
    magari chiamando le forze dell’ordine oppure coinvolgendo la Procura della repubblica.

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