Il Molise delle scorze di banana
Il modello ministeriale che dilaga in ogni angolo della regione
Franco Valente
Il Molise che si vanta di avere uno straordinario patrimonio di murature megalitiche e una tradizione antica dell’arte della pietra, si è ridotta alle scorze di banana, modello “Boiardo della Soprintendenza”.
Ormai la moda delle scorze di banana appiccicate sui muri di cemento è diventata una regola estetica per i funzionari della Soprintendenza del Molise.
Dovunque ci si giri si vedono questi ignobili esempi che sono peggio delle foglie di fico e dei mutandoni applicati ai nudi rinascimentali in nome di un becero moralismo che comunque aveva una logica.
Mi farebbe piacere sapere a quale cultura estetica fanno riferimento gli scienziati della Soprintendenza al Paesaggio di Campobasso per i quali la prescrizione obbligatoria delle scorze di banana sui muri in cemento armato è, molto probabilmente, un modo per liberarsi da ancestrali problemi psicologici.
Scorze di banana che vanno da Capracotta a Sesto Campano a Frosolone, a Larino, a Termoli.
Non c’è un angolo del Molise che si sia salvato dalle prescrizioni della Soprintendenza.
Eppure, non ci vuole molto per fare bene le cose!
Faccio l’esempio di Rocchetta a Volturno: un lodevole modo di risolvere il problema.






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